giovedì 26 luglio 2012

Libri delle vacanze

Un post suscitato dalla nostalgia delle vacanze estive. Quelle di una volta. Quelle tra la prima e seconda media o forse quelle tra la quinta elementare e la prima media. Non lo so, forse erano addirittura tra la seconda e la terza media. Boh.

Erano vacanze senza fine, comunque, bellissime, travolgenti e divertenti che ti portavano all’autunno quasi senza energie.

È inutile adesso che vi parli delle serate passate in strada sino alle undici a giocare a ruba bandiera o a nascondino. Non ha senso parlare neppure delle partite di calcio disputate nella piazzetta sottocasa e neppure dei giochi nei boschi e sugli alpeggi. Inutile anche tornare sulle sfide con le biglie sulla spiaggia di Cesenatico e di Viserba.

Ah bei tempi.

Però di alcune particolarità di quelle vacanze bisogna mettere qualcosina in più. Dopotutto si tratta sempre di un blog tendenzialmente dedicato alla lettura e alla scrittura e allora volete che mi dimentichi dei libri che dovetti leggere durante quelle vacanze?

Alcuni li ho dimenticati, ma i tre che segnalo li ricordo benissimo. Certe pagine le ho ancora in mente.

Il primo che voglio segnalare è Ankur il sumero. Poi ci sarebbe California. Infine ce ne sarebbe un terzo di cui però, pur ricordando dettagli e brani delle pagine ho dimenticato il titolo originale. Ha a che fare con i ragazzi della carrera decima. Magari c’è qualcuno di voi che lo ha in mente, io non ho trovato nulla in rete.


Se così non è, fa nulla. L’importante è che mi segnalate i vostri libri delle vacanze se ancora li ricordate.

20 commenti:

  1. Io durante una vacanza estiva dei miei 15 anni ho divorato "I promessi sposi". Non proprio libro da spiaggia, ma la lettura al liceo - fatta di analisi, controanalisi e cacchi vari - non m'aveva per niente soddisfatto (ma m'aveva incuriosito). Così in una settimana di calura mi sono divorato il manzoniano tomaccio. Che, per quanto pesante e digressivo, ha dei momenti cult davvero spettacolari (Don Rodrigo che chiede da bere al Griso perchè ha "un arsione" e il bravo che lo percula è da 90 minuti di applausi).

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    1. Ci aggiungo anche il sempreverde "Romanzo Criminale", letto sempre d'estate. E ricordo con piacere un luglio immerso nelle avventure di Gulliver.

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  2. Ricordo che dopo la terza media mi portai a Londra "2061: Odissea tre" di Clarke.
    Un'estate, invece, portai al mare "Lord Jim" di Conrad, che avevo acquistato usato due anni prima ma non ero riuscito a finirlo.
    L'anno in cui acquistai "Lord Jim", lessi invece "Prima Missione", il mio primo Fanucci, un romanzo ambientato prima della serie classica di Star Trek.
    E ce ne sarebbero altri...

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    1. Ci sono i romanzi su Star treck?

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    2. Tantissimi!
      Fanucci ne ha pubblicati alcuni. Io ho letto solo quello e un altro che avevo trovato in biblioteca, ma ce ne sono relativi a tutte le serie Trek!

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    3. Visto, e ho costruito il post per domani:-)

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    4. Parecchi, Ferru, parecchi...

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  3. Io a 16 anni in Inghilterra feci la felice scoperta del Discworld e divorai i primi due libri "The color of Magic" e "The lignt fantastic"

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  4. Me ne ricordo uno solo, letto nell'estate tra la prima e la seconda media. Questo qui: Il boomerang d'oro
    Anni fa ho fatto il diavolo a quattro per ritrovarlo in quel casino di soffitta che avevo nella vecchia casa, ma ci sono riuscita.
    Adesso è disperso nel casino di librerie che ho nella "nuova" casa :)

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  5. Un'estate degli anni ottanta ero senza il becco d'un quattrino, con tutti gli amici partiti e un'intera città assolata e deserta per me.
    Una mattina scesi all'edicola per comprareAutoSprint e vidi, tra le riviste e i tascabili, una copia di 2001: Odissea nello spazio di Arthur Clarke.
    Io avevo visto solo il film (tre o quattro volte) e non ero certo di averlo capito bene. Leggere il libro mi avrebbe aiutato, pensai. Mi ficcai le mani in tasca e contai i miei averi: circa 3500 lire in monete.
    Avrei dovuto rinunciare ad Autosprint per tutta l'estate. Presi un gran respiro, e comprai il libro.
    Ricordo che contai le pagine e le divisi per i giorni di vacanza, per non leggerne troppo al giorno, altrimenti l'avrei finito troppo in fretta.
    Ce l'ho ancora, da qualche parte, quella vecchia edizione della Longanesi.

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  6. Io e il mare non abbiamo mai avuto un grande rapporto, ma ricordo distintamente due libri che hanno accompagnato le mie vacanze estive: il primo è Shining e il secondo è Il giornalino di Gianburrasca. Proprio quest'ultimo lo ricordo con passione, al punto che da qualche tempo sto ponderando l'idea di rileggerlo... :)

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    1. Mai letto Gianburrasca, però immagino l'effetto che possono fare

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  7. Nell'estate '73 "feci fuori" l'intera collana del Commissario Maigret regalatami dal mio Capo, un sacrificio che non ti dico...

    :)

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