domenica 22 luglio 2012

In un posto lontano

In un blog che tenta di portare avanti delle tematiche legate al mondo della narrativa un titolo del genere apre vasti orizzonti. 

Lo sapete anche voi, con la fantasia si può andare in qualsiasi posto e a volte non ne occorre neppure molta. 

Tuttavia non voglio discorrere di tane popolate da bianchi conigli e di deserti in mano ai vermoni, niente narrativa oggi. Stiamo sul leggero, d’altronde, l’aria di vacanza che gira in rete in questo periodo suggerisce di non postare cose troppo impegnative.

Ma i posti lontani li voglio citare lo stesso e invito anche voi a farlo.

Immagino che parecchi di voi, se già non lo sono, siano sul punto di andare in vacanza, ma abbiate pazienza non voglio ficcare il naso su quello che farete a breve, la mia curiosità mi spinge a chiedervi qual è il posto più lontano in assoluto dove vi sia capitato di andare. Per qualsiasi motivo: perché ci siete andati in vacanza o perché vi siete trasferiti o perché vi trovate lì per lavoro.

Non ha assolutamente importanza il motivo, quello che mi interessa sapere è il luogo.

Per me è facile, il posto più lontano dove sono andato (per una vacanza di lavoro causa piastre madri di pc) è Taipei. È successo verso la metà degli anni novanta, una settimana nel mese di giugno: un caldo orrendo. Precede Il Cairo, Agadir, Lisbona ed Edimburgo.
E voi?

18 commenti:

  1. I miei posti lontani sono Malesia e Singapore (quale considerare più lontano dei due? non saprei). Seguono India, Guatemala e Messico.

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    1. Wow! meraviglia tutti luoghi che mi ispirano:-)

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  2. Trondheim, 500km a nord di Oslo, Norvegia. Accampati nel porticciolo con il nostro vecchio camper, circondati da casette rosse e vichinghi biondi e belli. Il 5 di agosto nevischiava. Per rimediare al freddo preparai una meravigliosa polenta portata dall'italia con sughetto di funghi......il posto più lontano ma reso famigliare con un piatto che più vicino non si può.

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    1. Mangiare polenta e funghi a Trondheim deve essere una favola:-)

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  3. In verità, Ferru, io non mi sono mai mosso dall'Italia, se non per una breve vacanza qualche anno fa a Monastir, in Tunisia. Però devo dire che fin da piccolo ho sempre desiderato visitare un luogo che in un primo momento, giocando a Risiko, avevo creduto immaginario: la Kamčatka. Ci perdevo un esercito di carri armati ogni volta per "conquistarla", ma ne valeva la pena! Ciò che mi affascinava era l’alone di mistero che, così come per tutte le terre lontane, avvolge anche questa regione. Ma ciò che faceva viaggiare la mia fantasia era il sapere che a quelle latitudini in alcune stagioni dell’anno il sole non tramonta mai. Insomma, è come avere il Sole a mezzanotte. Interminabili giorni durante l'estate e lunghe notti durante l'inverno. Allora mi chiedevo se il mio orologio andasse bene oppure avrei dovuto comprarne uno di quei posti per segnare l'ora esatta...

    :-)

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    1. La Kamčatka: Jennaro, anch'io a Risiko è il primo posto che ti attira

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  4. Mappamondo alla mano, direi Dublino!
    Non ho viaggiato lontanissimo, lo ammetto.

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  5. Anch'io non ho viaggiato molto. Purtroppo ho una famiglia abbastanza grandina sicchè i danari son quel che sono. Posto più lontano... Strasburgo dire! Poi vabè, l'Italia l'ho girata tutta e ho fatto una capatina in Serbia e Croazia.

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    1. Strasburgo e Croazia, ma non Serbia. In serbai non ci sono mai stato. Però la Coazia mi era piaciuto ci avevo scritto anche un racconto:-)

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  6. Mai andato al di là di Londra :-(

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  7. Io sono arrivata giusto nel nord della Francia... la prossima volta vorrei fare un passettino in su e arrivare in Irlanda. Però ho il terrore di volare perciò mi ci vorranno ferie moooolto lunghe :-)

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  8. Sono stato sia a Tokyo sia a Los Angeles (ma non sono sicuro qual'è la più lontana)

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