mercoledì 9 maggio 2012

Imparate dal papà di James Bond

Mi mancavano e così dopo un bel po’ di tempo - complici alcuni spot che stanno martellando la programmazione televisiva proponendo la messa in onda dei film tratti da suoi romanzi - ritorno con una curiosità di scrittori celebri

L’autore in questione è Ian Fleming e i film naturalmente sono quelli che riguardano le avventura di James Bond.

Ora di curiosità riguardanti il Comandante Fleming ce ne sono a bizzeffe, per conoscerle tuttavia vi basta rendere reali alcune delle avventure capitate alla spia inventata dalla sua fantasia. C’è molto di suo e ovviamente sfiorano il gossip.

Ho trovato invece molto interessante il metodo di lavoro che il buon Ian utilizzava sistematicamente per scrivere le sue storie.
Allora:

Fleming lavorava sei settimane di fila nei due mesi invernali che trascorreva in Giamaica (da gennaio e marzo di ogni anno).

Scriveva per quattro ore di lavoro giornaliere (dalle 9 alle 12 al mattino e dalle 18 alla 19 alla sera).

Scriveva almeno 2000 parole al giorno senza effettuare nessun tipo di correzione.

Infine, aggiungeva un'ulteriore settimana (la settima) necessaria a correggere gli errori vistosi e magari per riscrivere brevi passaggi.

Tutto qui!

Con questo sistema Ian Fleming, mentre svernava in Giamaica, scrisse 13 romanzi - romanzi che venivano consegnati alle stampe puntualmente per consentire l'uscita a fine marzo/inizio aprile di ogni anno.

Be’ mica male, no?

12 commenti:

  1. Ian Fleming è un autore che conosco bene, a parte per il mio fanatismo per lo spionaggio, anche per altri motivi: è parente di Christopher Lee che pare fosse il modello per Bond (famoso l'appunto che durante le riprese del Signore degli Anelli fece a Jackson sul fatto che un individuo a cui pianti un coltello alla schiena non può urlare di dolore perchè a seconda del punto il colpo ai polmoni gli impedisce di emettere altri suoni)!

    Comunque, effettivamente ne sapeva il buon Fleming!

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    1. Userei anche io stile simili, magari passando qualche mese nei Caraibi

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  2. Farei volentieri come il buon Fleming anch'io, ma lavorando dalle 9 alle 13. Se fosse necessario anche un paio di ore al pomeriggio, per carità. L'importante sarebbe la location: niente Caraibi, solo nord Europa, dove fa freddo, freddo e freddo. In fondo lo sapevi, eh?

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  3. Lui sì che aveva una buona forza di volontà, vorrei prendere esempio da lui! Ci riuscirò?
    Ciao Ferru :D

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  4. Per me la mattina non e' fatta per scrivere... Scrivo bene prima e dopo cena :-)

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    1. Naaaaa... io mattino e dall'alba, nel pomeriggio il mio cervello comincia a fare acqua da tutte le parti
      :-)

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  5. Una vera e propria Macchina sforna-libri...

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