giovedì 10 maggio 2012

Il re dei manga

Una delle prime persone che ho avuto modo di conoscere a livello virtuale da quando bloggo è di sicuro Angelo Cavallaro. Non ricordo bene come è nato il rapporto, se così si può dire. 


Ho bene in mente che trovai subito accattivante il nome del suo blog: Il Viagra della Mente e dapprima, per caso, da spammone (ma ero anche timido), poi con più serietà, ho iniziato a lasciare qualche commento e da lì è nato un dialogo reciproco. 


Ora devo confessarvi che era da un po’ di tempo che volevo fargli qualche domanda, ma la fantasia e l’intelligenza che a occhio la gente nota nel Sommo, non mi mette in una condizione facile. Spero comunque di cavarmela e di non fare figure.



Allora, prima domanda: mi dici perché hai accettato questa intervista?

Mi è arrivato il primo bonifico di 2500 euro che avevamo pattuito… Per cui, eccomi qua! ;)





Altra curiosità: racconta ai miei lettori il perché del Sommobuta. A me lo hai già spiegato ma credo che parecchi vorrebbero saperlo.


Storia vecchia di quando avevo non più di 13 anni. Sul dizionario giapponese della sorella di uno dei miei amici cominciammo a cercare un po’ di parole a caso. Chiesi di cercare “maiale”, animale che ho sempre adorato, e uscì fuori che il corrispettivo giapponese era “buta”. Nomignolo che mi è rimasto appiccicato per anni e anni. Inoltre già mi chiamavano “sommo maestro sensei” in tono scherzoso perché pensavano fossi una persona “saggia e affidabile” (Fuggite, sciocchi!). Dovendo infine scegliere un nickname per il mitico Napster prima e per il mitologico WinMX poi, essendo “sommo maestro sensei buta” troppo lungo, optai per “sommobuta”. Tutto qua.




Qualcosa di più serio adesso: come avrai notato, ho intitolato questa intervista Il Re dei Manga. Cosa significa Manga? 


Re dei Manga… decisamente eccessivo. Vero è che ho letto tantissimo a riguardo, ma “re” è un titolo che proprio non mi appartiene. Anche perché conosco persone che al riguardo ne sanno più di me. Molto più di me.
Comunque…
Cosa si intende con “manga”? 
Hokusai e i suoi predecessori ti direbbero che sono “immagini libere in movimento” (ma questo è giusto per fare il finto saccente). In realtà, al giorno d’oggi, intendiamo tutta la produzione fumettistica made in Giappolandia. Se noi abbiamo i “fumetti”, e gli ammeregani i “comics”, in Giappone hanno i manga. 
Tutto qua.


Ora non fare il modesto e racconta come è nata questa tua passione.

In realtà non faccio distinzione tra generi, leggo indistintamente tutto ciò che mi capita a tiro, dai fumetti, ai comics, ai manga, alle graphic novel... Ho iniziato come tutti, con i vari Topolino e Tiramolla, e anche se non ci capivo più di tanto, i miei genitori mi compravano sempre anche gli albi di Dylan Dog, Superman e Batman. Per quanto riguarda i manga, più nello specifico, essendo “figlio degli anni ’80 e ‘90”, e cresciuto a pane e Holly&Benji (e con praticamente tutti i cartoni animati – pardòn, anime – provenienti dal Giappone), era naturale che prima o poi, scoperti “i fumetti giapponesi”, incominciassi a leggere anche quelli. Mio cugino, più grande di me di qualche anno, mi prestava i volumetti di manga quali Kenshiro e I cavalieri dello zodiaco della Granata Press. Il primo manga che ho comprato di persona invece risale al ’95. E si trattava “naturalmente” di Dragon Ball. Ero un frugoletto di nemmeno dieci anni, all’epoca. Da là non ho più smesso, anche se negli ultimi anni sono diventato decisamente più “settoriale” e “selettivo” in ciò che acquisto.


Mi elenchi un po’ i tuoi siti dove parli di queste cose?

Sul mio blog, Il Viagra della Mente, mi occupo di manga, fumetti, comics, graphic novels e tutto ciò che è “fumetto” nella sua eccezione culturale. Questo perché ritengo una battaglia fondamentale far capire che il fumetto è un prodotto prima di tutto artistico e culturale, alla stessa stregua di cinema, musica e letteratura. 
In tutto il mondo è una cosa scontata. 
Da noi in Italia, no. 
Da noi vige la regola che chi legge un fumetto qualsiasi equivale a un imbecille sfigato che non ha altro da fare nella vita. Questo perché “i giornaletti” sono visti come un qualcosa adatta esclusivamente ai bambini, e non un mezzo per raccontare una storia. E perché no, anche insegnare. Ho letto manga e fumetti (soprattutto a sfondo storico) che non avevano nulla da invidiare a certi saggi specialistici. Penso, ad esempio, a Eroica – La gloria di Napoleone di Ryoko Ikeda. Un vero e proprio “saggio illustrato” su Napoleone.

Rimane comunque il fatto che leggere un fumetto è una bella passione, oltre che un divertimento. Certo, alle volte il portafoglio invoca pietà, ma spesso ci sono alcuni albi che meritano davvero di essere acquistati.

Ad ogni modo, oltre al blog, gestisco (assieme a un nugolo di pazzi volenterosi) uno dei migliori siti in Italia su One Piece, il Devil’s Fruit Site, sono amministratore dell’omonimo forum, e discuto di tutto questo popò di roba su una fanpage facebook piuttosto movimentata e su un paio di canali Youtube appositi. 



Per uno che parte da zero, come e dove si può imparare ad apprezzare quest’arte?

Molto semplicemente leggendo. Leggendo tanto. Soprattutto per capire cosa può piacere e cosa no. Proprio come funziona col cinema, la musica e la letteratura. Se non si spazia, e non si assimilano tutti i generi che sono stati prodotti, come si fa a dire se un prodotto può interessare oppure no?
Per quanto riguarda il “dove”, se proprio non si ha una fumetteria a portata di mano, basta fare anche un salto in edicola. Ormai hanno praticamente tutto.


E con la letteratura come la mettiamo? Quali sono i tuoi autori preferiti e quando conta nella tua realtà leggere?

Come detto sopra, pongo musica, letteratura, cinema e fumetti sullo stesso piano. Dal punto di vista letterario e libresco, comunque, non mi vergogno a dire di sentirmi un “privilegiato”. Ho avuto una mamma e un papà che non mi hanno mai fatto mancare i libri, me ne hanno sempre regalati una caterva nonostante non navigassimo nell’oro, e sono stati i primi a incoraggiarmi a leggere sin da bambino. 
La lettura, quindi, è parte integrante di me. Sia perché mi diverte, sia perché la intendo nell’accezione “volgare” di “cibo dell’anima e della mente”. E poi se non mi faccio almeno un’oretta di lettura prima di andare a dormire, non prendo sonno. XD
Si tratta quindi di un vero e proprio bisogno psicofisico. 
I miei autori preferiti…Bella domanda!
Ti dico Omero e Umberto Eco. 

Tra i tuoi interessi c’è anche la scrittura, d’altra parte siamo finiti nella stessa antologia, dopo aver ottenuto risultati differenti (tu hai vinto il concorso). Scrivi sempre?
In realtà scriv(acchi)o pochissimo. E quel poco che scriv(acchi)o ritengo sia anche di pessima qualità. Parliamo di paio di raccontini all’anno se va bene, concentrati nel periodo natalizio e durante le ferie estive (quando ho tempo, quindi), per piacere personale e per passatempo, ma senza alcun tipo di velleità o pretese. Mi ritengo decisamente più un lettore. 



E il Viagra della Mente, quanto conta?

Se inteso dal punto di vista della scrittura, nulla. Nel senso che ritengo il blog essenzialmente un hobby e un divertimento. L’aggiorno perché mi diverte, ho piacere a farlo e ci scrivo quello che voglio in piena libertà. Ma penso sia anche una cosa naturale: se non ci si diverte nel fare quello che si fa, non ha nemmeno senso farlo. 



Progetti presenti e futuri?

Uhm, bella domanda.
Per scaramanzia (oh, so’ napoletano! XD) sono sempre propenso a non rivelare una cosa fino a quando questa non si avvera o non è completata. Diciamo che sono di fronte a un bivio, la classica “scelta che ti può cambiare la vita”. Si tratta di un piccolo sogno, che se dovesse andare in porto mi renderebbe il Buta più felice della Terra. Ma è ancora presto per parlarne. Per ciò che concerne i progetti “a medio termine”, aspetto di avere il mio mesetto di ferie per mettermi al lavoro su un progettino che riguarda proprio One Piece. È una cosa a cui penso da un bel po’, che potrebbe interessare soprattutto coloro che non sono appassionati del manga.


Ah, dimenticavo, questa è la domanda telepatica, ormai un must delle mie interviste, vedi tu cosa rispondere.

Quando mi mandi i restanti 2500 euro pattuiti? ;)



Tu abiti a Napoli Napoli, vero? Ecco appena arrivo a Napoli dove mi porti a mangiare, cosa mi fai mangiare e dove mi porti a passare la nottata?


Non ti arrabbiare, è una domanda che odio quella del “tu sei di Napoli Napoli”. Come disse Siani, ma perché esiste “Arezzo Arezzo”? XD
Sì, sono di Napoli Napoli… E magari scado nel patetico e nello stereotipo, ma ovviamente ti porto a magna’ ‘na bella pizza. Se Sorbillo riapre, ti porto là. Altrimenti all’Antica Pizzeria dell’Angelo. O perché no, da Lombardi, il posto in cui è nata la pizza.
Sulla nottata, poi ci mettiamo d’accordo. Ho una fidanzata da depistare… ;)


No, non mi arrabbio e perdonami la domanda sciocca ma a Milano dicono che abitano a Milano anche se stanno a Bresso, per il resto spero proprio di divertirmi, che altro aggiungere: grazie dell’intervista.

34 commenti:

  1. Bella intervista e grandissimo il Buta, peccato che abbia sospeso le sue video rece su iutub!

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    1. Il Buta è un ragazzo pieno di risorse il merito dell'intervista è suo:-)

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  3. Grazie mille per l'onore di questa intervista.
    E grazie anche per i 5000 euro, è arrivata anche l'altra metà del bonifico! ;)

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  4. Sempre simpatiche queste interviste incrociate fra bloggers :-)

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    1. Già, lo credo anche io, ma Angelo andava sentito:-)

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  5. Molto interessante l’intervista! :D In effetti anche io mi sono sempre chiesto il perché del nickname Sommobuta, ora è stato svelato l’arcano. :) Complimenti a entrambi. ;)

    Ciao,
    Gianluca

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  6. Sempre cordiale e simpatico il caro Buta. Una bella intervista, complimenti ad entrabi.
    Tra l'altro questo mi ricorda che ormai seugo il Viagra della Mente da circa un paio di anni ormai...eggia'! Per me e' stato un po' il contrario diciamo: sono partito da semplice "curioso", poi ho iniziato a fare il coglio...emh, il blogger anch'io e ora mi piace approndire e commentare i suoi post. Oltre che a spammare senza pieta' :D

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  7. Bellissima intervista, complimenti ad entrambi.
    Ah...Sorbillo! In me lasciò un vuoto incolmabile! In tutti i sensi....:(

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    1. Un giorno chissà, magari ci troviamo lì
      :-)

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  8. 2500 euro per un'intervista con il re dei manga? Beh, se l'avessi chiesta a me, l'ultimo degli yedi, ti avrei fatto risparmiare...

    :)

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  9. E' stata un'intervista molto carina. Braviiii!!!!
    Simpatici entrambi nel finale sia sulla questione "Napoli Napoli", che sui milanesi in realtà non milanesi.
    :D

    P.s. Io mi sono fermata a Topolino :P

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  10. Bella intervista.
    Ne approfitto per esternare la mia stima per Angelo, con cui sento una certa affinità a livello di gusti e - soprattutto - nel modo di esprimerli al mondo.

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    1. Sì, certe affinità tra voi due le riconosco anche io:-)

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  11. Bella intervista e mi ritrovo nella passione fumettistica del Sommo (all'inizio leggendo il nome pensavo tu avesti intervistato Boselli, uno sceneggiatore delle Bonelli XD)

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    1. Sono malato di Bonelli, e magari in un futuro...

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  12. Guarda che coppia :-) Bella lì ragazzi!

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    1. Per un attimo il mio commento era sparito e non avevo visto la tua risposta :-)

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  13. BELLA INTERVISTA, E BRESSO SEMPRE NEL CUORE

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    1. Certo ho frequentato le superiori vicino a Bresso e c'è pure dell'altro

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  14. Io, a volte dico che sto a Catania, ma non è che sto a Catania Catania... è che poi mi devo mettere a spiegare dove è Pedara! :)
    Bella intervista...!

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    1. Lo so che si usa questo criterio, per questo gli ho fatto la domanda, ma lui è un Napoletano verace:-)

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  15. Il Buta è un grande! Pensa, se non avessi beccato il suo devil's fruite site (ancora secoli fa quando aveva un aspetto diversissimo), non mi sarei mai unito alla sua fanpage, non avrei mai scoperto il suo blog, non avrei mai clikkato per curiosità sui blog che seguiva, e non mi sarei mai imbattuto in tutti codesti magici blog che adesso segui, tra cui il tuo. Aggiungo anche che se non avessi letto i vostri blog, non avrei mai pensato ''Quasi quasi ne faccio uno pure io'' :)

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