venerdì 13 aprile 2012

Mai letto Gabriel Garcia Marquez?

Per qualche anno lo scrittore colombiano è stato un’ossessione: coloro che avevano a che fare con la letteratura me ne parlavano come una specie di mito vivente

Non potevo non prenderlo in considerazione, Cent’anni di solitudine era già leggenda e difatti non ci mesi molto a impegnarmi e leggerlo. 
L’età me lo fece apparire come un capolavoro e l’incipit, questo:

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era cosí recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

non l’ho mai dimenticato, come non ho dimenticato certi personaggi femminili che appaiono nella storia - vero Remedios la Bella?

Ho letto anche altri lavori: Cronaca di una morte annunciata, L’autunno nel patriarca (un altro incredibile viaggio letterario) Nessuno scrive al colonnello, Foglie morte, racconti presi qua e la. Insomma un po’ di tutto. 

Tutto molto, molto bello allora.

Con il tempo però ho ridimensionato l’autore. Certo alcuni lavori sono straordinari, non lo nego, ma credo che sia stato sopravvalutato e parecchio. 
Per politica o per altri motivi, non lo so.

D’altronde se qualcuno ha letto Faulkner, scoprirebbe delle assonanze incredibili con la narrativa di Marquez. Per me non è un’eresia asserire che Macondo non è altro che una copia di Yoknapatawpha County, che Il colonello Aureliano Buendia non è altro che il colonnello Sartoris. Che Remediosa la Bella è tale e quale a Eula Warner. Che gli stessi Buendia sembrano gli Snopes e che lo stesso succede con tutte gli altri personaggi e con lo sviluppo delle storie.

Insomma, per qualcuno sarà un genio ma ci sarebbe tanto da dire.

19 commenti:

  1. io non l'ho mai letto come coelo

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    1. C'è tempo Elena, buona giornata:-*)

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    2. Ma anche no ..... Coelo e' di una noia mortale e di una banalita' senza eguali (ora mi lapidano seduta stante :-p )

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  2. Io ho letto un solo libro, "Dell'amore e di altri demoni", e non mi piacque granché (ma d'altronde non viene considerato uno dei suoi libri migliori). Comunque mi è rimasta impressa una mia amica (non una sciocca, una capace di leggere testi anche particolarmente profondi) che mi disse a proposito del tanto celebre "Cent'anni di solitudine" che lei aveva interrotto la lettura a metà perché non le trasmetteva assolutamente nulla.

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    1. A me era piaciuto cent'anni di solitudine, ma a posteriori ho trovato chi aveva scritto le stesse cose anche se in un modo leggermente diverse. Insomma cent'anni di solitudine mi sembra tanto il riassunto dell'opera di Faulkner

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  3. Ho letto solo Nessuno scrive al colonnello, bel romanzo. Ho poi Cent'anni di solitudine e Notizia di un sequestro.

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  4. Non ancora, ma Cent'anni di solitudine è nella lista dei libri da leggere, quando troverò un po' di tempo libero??? Sigh :(

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  5. Ho provato a leggere Cent'anni di solitudine, solo perchè lo trovai per casa ed ero incuriosito(ora deve essere ancora da qualche parte per casa), ma mi sono fermato quasi subito perchè sentivo che mi sforzavo a leggerlo, non mi piaceva .-.

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  6. Anch'io ho provato a partire da Cent'anni di solitudine...e mi sono arenata. ^^

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  7. Confermo e sottoscrivo. Però se lo dici ti prendono per pazzo. O_0

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    1. Meno male che non sono il solo a dirlo:-)

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