lunedì 23 aprile 2012

Il Re dei Long seller

Mai letto: non conosco assolutamente questo romanzo, d’altra parte non sono un fine conoscitore dell’opera di Charles Dickens - ho letto soltanto il David Copperfield e questo particolare mi fa vergognare un poco. 
Insomma, da un mero punto di vista critico Charles Dickens è uno di quegli autori immancabili nella cultura di ognuno e quindi questa lacuna va colmata al più presto.

Allora un romanzo che ha venduto più di duecento milioni di copie da quando è stato pubblicato la prima volta deve essere recuperato al più presto.

D’altronde se Racconto di due città è il vero long seller di sempre, visto che non esiste un romanzo che ha venduto di più nella storia dell’editoria - naturalmente dobbiamo escludere i libri di stampo religioso e di stampo politico - avrà un qualche suo motivo.
Sbaglio?

Be’ la stima della tiratura è stata realizzata dal The Telegraph e il romanzo storico di Dickens, ambientato a Parigi e Londra durante la Rivoluzione francese, negli anni del Regime del Terrore rappresenta la sottomissione del proletariato francese all'oppressione dell'aristocrazia negli anni precedenti la rivoluzione, e la successiva brutalità dei rivoluzionari nei primi anni della rivoluzione, supera in classifica Il Piccolo Principe e Il signore degli anelli.

Ma le curiosità che trovate in questa pagina inglese di wikipedia, valgono davvero una breve navigazione.

10 commenti:

  1. Dickens è Dickens. Pensa che è uno dei pochi che non ho ancora letto.
    P.S. hai un refuso tra il comico e il tragico verso la fine dell'articolo :-)

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  2. Ne riparliamo quando avrai letto Dickens.

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  3. Ho letto poco di Dickens e non è tra i miei autori preferiti, se devo essere sincera... D'altronde, è anche assodato che per quanto legga, troverò sempre libri splendidi che ancora mi mancano.
    Il che è sia triste che bello, a pensarci ^_^

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    1. sì hai ragione: una bella frase a chiudere il commento :-)

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  4. Io ho finito di leggere Grandi speranze lo scorso week-end.
    Ho avuto una storia un po' tormentata con questo libro: ho cominciato a leggerlo, l'ho accantonato, l'ho ripreso...finché non è diventata una sfida tra me e il libro. Che ho vinto io! :devilish laughter:
    Scherzi a parte, Dickens è bello da leggere, ma richiede impegno.
    Io ho letto solo Canto di natale, Oliver Twist e Grandi speranze integralmente, ma i libri di Dickens sono sempre sul mio scaffale in attesa di essere letti.
    Un consiglio: leggilo dopo esserti sparato la saga di Twilight dall'inizio alla fine: solo così riuscirai ad apprezzare la vera grandezza di Dickens (detto tra noi, io mi sono arresa al primo libro di Twilight, però ci siamo capiti, no? quel genere di libri lì, supercommerciali tutto fumo e niente arrosto).

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    1. Bene, Sofia, allora mi devo per forza leggere Twilight?

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    2. :D Non per forza Twilight. Qualsiasi romanzo/serie di quel genere lì scritta per il puro intrattenimento delle masse.
      Solo allora si riesce ad apprezzare la grandezza dei romanzieri del passato...o almeno, è così per me. :P

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