lunedì 12 marzo 2012

Il primo romanzo di fantascienza

Questo primato letterario credo offra il fianco a parecchie critiche e tiri mancini. D’altra parte sono io stesso a muovere qualche dubbio in merito. 

Non so in effetti sino a che punto possa essere certificato e considerato come prima opera di stampo fantascientifico scritta da un uomo. Converrete con me che è difficile affibbiarli davvero questo primato. 
E magari qualche esperto del campo, magari qualche amico blogger de Il futuro è alla porte e in grado di aiutarmi e mi può venire incontro. 
Ci spero!

La segnalazione in ogni caso l’ho scoperta sul sito Il potere della fantasia.

L’opera intitolata La storia vera è stata scritta da Luciano di Samosata, scrittore di origine Siriana e narra in veste autobiografica l'avventura di un gruppo di persone, che, capitanate dall'autore stesso, decidono di attraversare le Colonne d’Ercole per vivere avventure strabilianti.

Succede così che Luciano trasporta il lettore in un’atmosfera fantastica che permea tutto il romanzo. Una narrazione che rinuncia a ogni pretesa di verosimiglianza e lascia viaggiare senza freni la sua fantasia, incontrando figure extraterrestri. La storia vera è il primo testo in cui viene descritto un viaggio sulla luna.

In realtà, il libro non è altro che una divertente parodia scritta nei confronti delle opere di poeti, storici e filosofi contemporanei.

31 commenti:

  1. Dunque vediamo probabilmente il primo componimento "fantascientifico" per così dire potrebbe essere "L'Epopea di Gilgamesh".
    Ciao.

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    1. Grazie Nick, conosco il peso dei tuoi commenti :-)))

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  2. Effettivamente definire un componimento fantascientifico per queste ragioni lo trovo un po'...azzardato.

    Secondo questa lettura, uno dei primi romanzi fantasy sarebbe l'Odissea, oppure l'Iliade essere uno dei primi hard boiled!

    Giusto ieri avevo sentito che il primo libro di fantascienza era del 1912, John Carver. Sarà che non ricordo di che anno fosse, ma pensavo fossero sicuramente più vecchi i libri di Jules Verne...
    ...
    ...
    Poi però mi viene in mente un libro filosofico seicentesco di Bacon che ha premesse da fantascienza.

    Cavolo, che memoria pessima!

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  3. non sono d'accordo nel cercare le origini della fantascienza così tanto tempo addietro... fantaSCIENZA --> SCIENCE fiction: oltre all'elemento fantasia quindi, ci deve essere anche quello della scienza.... nell'antichità non vi era una vera e propria scienza, era religione e superstizione (gilgamesh...), filosofia, anche ignoranza se vogliamo, poi vi era la conoscenza tecnica e geografica che cmq non dava addito alla letteratura di fantasia... la scienza da cui prende spunto la fantascienza è solo quella moderna, degli ultimi due secoli

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    1. ovviamente, guardando a opere come 1984 di orwell e quelle della cosiddetta fantascienza sociologica, si deve intendere scienza anche come scienza sociale: sociologia, politologia, ingegneria sociale, storia (fantastoria: ad esempio 'la svastica sul sole' di cui nn ricordo mai il titolo originale!)... spesso considerate dai filosofi sociali e della scienza come materie al limite della scienza vera e propria, diverse dalle cosiddette 'scienze hard' (fisica, chimica, matematica, cosmologia, biologia ecc...), le scienze 'soft' (storia, piscologia,sociologia...) possono cmq essere considerate 'scienze da fantascienza' !!!

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    2. Guarda, ho postato questo articolo, proprio con la speranza di far nascere una discussione del genere e quindi ti ringrazio Christian:-)

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. @ Christian Citton.
      Infatti il mio era un "fantascientifico se così si può dire".
      Le parole sono importanti. ;)
      Ciao e interessante commento il tuo.

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  4. è importante non dimenticarci, però, che se è vero che la fantascienza deve contenere un elemento di scienza (così come la capiamo oggi), ciò non esclude anche la possibilità che la stessa possa includere elementi non limitati al mero materialismo positivista. per esempio, le opere di philip k dick affrontano varie tematiche metafisiche.

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    1. Certo Roberto, le tua considerazione non fa una grinza:-)

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    2. roberto bommarito ha introdotto un tema interessante.....vorrei citare quindi il racconto di lester del rey "perchè sono un dio geloso!" che mette insieme 'il' tema metafisico per eccellenza, dio appunto, con la fanstascienza diciamo più easy, quella che nasce per forza dal materialismo positivista ma che non fa alcuna speculazione (semplici alieni che arrivano sulla terra con armi e astronavi...)

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    3. Interessante, proseguiamo in questo viaggio :-)

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  5. Penso che si possa datare la fantascienza con romanzi posteriori alla nascita della scienza moderno. I primi grandi nomi che si leggono nelle antologie sono Verne, Wells, quindi seconda metà dell'800. Prima forse è meglio parlare di letteratura fantastica, o letteratura speculativa, a seconda che prevalga l'uno o l'altro aspetto.

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  6. Non saprei dire, però un viaggio sulla Luna è già un qualcosa di avvicinabile al genere. Interessante anche la nota di Nick, non conoscevo la cosa!
    Bel post, Ferruccio, spero non decada subito, c'è molto da dire in tal senso.

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  7. Sono andata a dare un'occhiata: davvero interessante.
    Grande Luciano! :)

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    1. E grande anche tu, Ferru, che me ne hai parlato :D

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  8. Non mi volere male, ma "offre il fianco a...", senza h giusto?

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    1. svista, grazie, non ti voglio male... in fondo anche Hemingway sbagliava:-*)

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  9. forse sarebbe utile approcciare il discorso da un altro punto di vista. se vediamo tutto come un "contiuum" diciamo, e non riteniamo i fenomeni avere per forza un inizio e una fine, domandarsi se quella luciano di samosata sia o no fantascienza non è così importante. mi spiego. possiamo vedere la questione come un formarsi lento del genere, non improvviso. da questo punto di vista, la fantascienza così come la conosciamo oggi sarebbe solo un'espressione matura di se stessa. i semi però erano già presenti. lo erano nelle opere come quella di cui sopra. e lo erano nell'immaginazione della gente. non credo sia difficile immaginare anche i primi uomini, molto prima dell'avvento della scrittura, guardare la luna e domandarsi se c'è vita là sopra (personalmente non credo che gli uomini preistorici fossero tanto stupidi come vengono spesso rappresentati dai media). in ogni modo, la fantascienza è prima di tutto la letteratura delle idee, dell'immaginazione. in un certo senso è proprio nell'inventiva dell'uomo che va cercata l'origine della fantascienza.

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    1. Be' è probabile come dici tu che ancora prima di essere capace di scrivere l'uomo vedeva cose presenti soltanto nelle sua fantasia... come non darti ragione:-)

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  10. Per la verità alcuni "mostri" incontrati da Gilgamesh sembrano, incredibilmente, dei robot; per cui l'affermazione di chi l'ha avanzata può essere sicuramente accettata.
    Non sono d'accordo con chi ha invece ha tirato in ballo sir Francis Bacon, perlomeno qualora, come penso, si riferisse a La nuova Atlantide, che è più un racconto utopistico; tuttavia io credo che più che di Bacon chi ha scritto il commento, credo Arcamalion, si riferisse a Il Sogno di Keplero, quello sì fantascienza al 100% pubblicato intorno al 1630. Se ben ricordo...
    ciao a tutti

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    1. Purtroppo non ho letto nessuno dei libri citati Massimo:-)

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  11. Francesco Bassi18 marzo 2012 13:03

    indubbiamente la bibbia

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  12. Anche io voto per l'epopea di Gilgamesh, se intendiamo la fantascienza come opera di fantasia (e mi sembra la definizione più azzeccata). La bibbia viene dopo e in parte la plagia, come quasi tutti i libri sacri "moderni", del resto.

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  13. io non conoscevo tale opera

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    1. Quale M. M. quella del post o il Gilgamesh?

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