giovedì 15 marzo 2012

Cinque luoghi indimenticabili dove ho mangiato

Be’, oggi non si parla apertamente di libri e di scrittura, vi posto una bella top five un pochino off topic. In realtà è off topic soltanto sino a un certo punto, dopotutto anche Hemingway e altri scrittori hanno spesso scritto di cibo e ristoranti nei loro libri. 

In ogni caso, la colpa di tutto ciò dovete affibbiarla a quel diavolo di Angelo Sommobuta: è lui che ieri si è postato I miei cibi e piatti preferiti.

Insomma la prima reazione è stata quella di realizzare una top simile, ma ormai credo che tutti i miei lettori sappiano quali siano i miei piatti preferiti, non vale la pena elencarli di nuovo e allora opto per segnalare cinque posti dove ho potuto mangiare nei miei viaggi e che mi sono rimasti nella mente.

Norimberga: città vecchia.
Boh era il periodo Pasquale di una decina di anni fa e ricordo che andai a mangiare nel villaggio situato tre le mura del centro storico. Donne e uomini in costume sassone. Piatti di zinco e classici boccali di birra. Mangiai salsicce e patate in insalata, con del pane al sesamo. Nulla di particolare come cibo, ma atmosfera d’altri tempi. Indimenticabile.

El rey de la gamba, Barcellona.
Ci sono due locali con questo nome a Barcellona. Io sono stato a cena  in quello situato sulla rada del porto olimpico. Se confessate a un catalano che andate a mangiar lì si mette a ridere: vi dirà che è un posto rozzo e adatto soltanto ai turisti, poi si scopre che anche gli abitanti della città non mancano dall’andarci almeno una volta nella vita.
Jamon de Bellota, pesce fresco e vino bianco della casa.
Be’ io ci ho scritto anche un racconto.

Un luogo a San Giovanni Rotondo.
Non ricordo più come si chiama il ristorante. Magari non esiste più, ma ricordo di aver mangiate le seppie alla griglia più buone che abbia mai gustato in vita mia. Si scioglievano in bocca. Le sogno di notte!

In un ristorante vicino al porto ho assaporato una volta la cosa più buona che io abbia mai mangiato. Ricci di Mare in umido. Qualcosa di straordinario, impossibile da descrivere. Qualcosa anche di molto caro se ben ricordo, ma ero ospite quella volta. 
Be’ non mi ubriacai nemmeno.

Un luogo a Bari.
Non ricordo il nome del locale, anche se sono in grado di ritrovarlo. Un posto alla buona vicino a una piazza. Cavatelli ai frutti di mare e frittura mista. Tutto buonissimo, rimasi male per il conto. Un’inezia!

18 commenti:

  1. stefano Gerosa15 marzo 2012 10:59

    El Rey de la gamba l'ho provato anche io, così come la cucina di Norimberga. Non posso che confermare le tue impressioni !

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    1. No, sei stato al Rey? grandioso:-)

      Be' Barcellona è pieno di posti dove si mangia alla grande e non si spende neppure tanto:-)

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  2. Una top five veramente gustosa.E confermo a Barcellona si mangia veramente bene:-)

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    1. Dovremmo organizzare qualcosa con i blogger catalani ahhha

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  3. A Berlino, vicino al Museo di Scienze Naturali, c'è un ristorantino turco all'interno del quale ho mangiato il miglior kebab della mia vita. Prezzo contenutissimo, Kebab non nel panino, ma proprio a fette e a scaglie.

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    1. a proposito di Berlino, mi sono dimenticato del Ka.De.We
      gourmet

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  4. La prossima volta che resti soddisfatto annotati il nome :P

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    1. Magari ce l'ho da qualche parte, ma trovarli è un'impresa.
      Mi sono ricordato anche di un posto a Budapest e uno a Praga

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  5. Io un posto in Giappone stile bettola che preparava pesci assurdi e altri animali mai visti altrove. Incredibile!

    Simone

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    1. Immagino, immagino... non scherzano i nipponici:-)

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  6. A BARI potrebbe essere... VINI E CUCINE???
    LA LOCANDA DI FEDERICO? OSTERIA DELLE TRAVI?

    Vivo a Torino, ma sono nata lì e ci ho vissuto per 34 anni.

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  7. Grande Ferruccio, fanne di più di post così.
    Questo è uno spettacolo!

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  8. I ricci di mare li ho assaggiati una volta, il solo ricordarli mi fa male per il godimento provato

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