giovedì 23 febbraio 2012

Sei ossessioni scrittorie

Non potevo sottrarmi. Lo hanno fatto un sacco di gente e appena ho letto i loro post ho pensato anch’io di fare la stessa cosa. 

Cosa?

Be’ le ossessioni che caratterizzano la narrativa che si scrive. I temi ricorrenti o gli elementi che obbligano a scrivere un certo tipo di storie. 

Il perché sono sei non lo so, ma ho anche io le mie:

Serpenti velenosi.
Sono una mia ossessione da quando sono ragazzino. Non ne conosco il vero motivo: ci sia qualche natura inconscia? Boh, non è importante. Però spesso mi suggeriscono qualche spunto e in uno dei miei romanzi sono i protagonisti principali. Vorrei realizzare e credo lo realizzerò un libro scheda che ne illustri le caratteristiche, perché non esiste… ma non basta

La musica.
In ogni mio racconto, in ogni mio romanzo c’è una colonna sonora. C’è un brano che percorre la storia. A volte lo cito, a volte lo tengo per me, ma la musica è imprescindibile. Che sia Wagner o che siano gli Abba. Che siano i Doors o che siano i Rem, la musica è li.

Gli indiani d’america.
Altra ossessione che mi accompagna da sempre. Forse sarei dovuto nascere pellirossa. Mi vedo spesso in un tepe con una ragazza indiana. E nelle mie storie sono lì, istorici ed epici con la loro aura magica e fantastica.

Le donne.
Sono vere. Nella finzione narrativa si comportano in un altro modo ma esistono tutte. Magari non tutte con la stessa importanza. Sono le donne che incontro, le donne che frequento. Alcune mi hanno fatto soffrire e alcune hanno sofferto. Tutte meritano rispetto ed è per quello che le immortalo nelle mie storie, anche se non tutte sanno di esserci.

I luoghi che visito.
Quando vado in vacanza o visito una città automaticamente scatta in me qualcosa che mi porta a descrivere quel luogo o a inventarci sopra una storia. È più forte di me. Non parlerò mai di Stoccolma se non ci sono stato. Ma Piazza dell’Esquilino a Roma o la Puerta del Sol di Madrid non scappano.

Il mio punto di vista ed Hemingway.
Come Hell, anch’io ho soltanto il punto di vista maschile nelle mie storie. Che sia in prima o in seconda o terza persona. Non potrei mai scrivere una storia immedesimandomi in una donna. Troppo belle e troppo complesse per copiarle. Forse anche Hemingway era così, ma lui era un maestro e mi ossessiona in tutto.

23 commenti:

  1. Conoscevo già la tua passione per i serpenti, musica e donne, quella che per me è una sorpresa piacevole è rappresentata dal fatto che parli dei posti solo se ci sei stato, positiva, intendiamoci perchè denota onestà intellettuale, il fatto di parlare solo di quello che si conosce.

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    1. Nick, lo ritengo un aspetto molto importante:-)

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  2. È giusto che ogni scrittore abbia le sue ossessioni, ma più che ossessioni sono elementi a lui cari per qualche motivo. Bella idea, comunque, che ti copio spudoratamente analaizzando le mie :D

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    1. L'idea è partita qui Daniele:

      http://revolve.altervista.org/blog/ossessioni-scrittorie/

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    2. Sì, ho poi visto :)

      Il mio articolo sulle ossessioni esce il 21 maggio LOL

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    3. Beh, di questo... non esageriamo

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  3. I serpenti mi terrorizzano. Mi fanno davvero paura, persino nelle teche di vetro degli zoo specializzati in rettili.
    Comunque questa cosa delle ossessioni scrittorie sta prendendo piede, mi sa che prima o poi cedo anch'io ;-)

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    1. Mi sembrano molto importanti, quindi voglio leggere le tue:-)

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  4. Bellissimo questo post.
    Serpenti a parte, di cui ho il terrore, mi piacciono le tue ossessioni. Bella soprattutto quella sulle donne che esistono tutte. Bravo Ferru :D

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  5. Io fossi in te lo scriverei il libro sui serpenti.
    Sono animali splendidi, odiati per ragioni cristiane.
    Non sono affatto viscidi, li trovo affascinanti, esseri quasi perfetti.
    E mi piace anche la parte sulla musica, che se c'è mi fa leggere un libro moooooolto più volentieri.

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  6. I serpenti mi piacciono molto (un po' come tutto quello che secerne veleno: ho sempre trovato affascinanti la chimica e la fisiologia delle sostanze velenose/tossiche) ^^
    Temi interessanti, soprattutto quello della musica.
    Grazie per il link. Ti inserisco ;)

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    1. Grazei a te Sam: bella l'idea delle ossessioni:-)

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  7. Quant'è vero ciò che dici riguardo la musica... *O*

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  8. Senza scrittura, musica e donne... io muoio:-)

    anche un goccio d'alcol

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  9. Le mie ossessioni scrittorie, anche se non in tutti i racconti possono trovare sempre spazio....?
    IL TEATRO, quindi la storia nella storia, le analogie realta'/finzione
    IL CIBO, alta valenza affettiva, erotica da giocare nel giallo/thriller che e' il mio ambiente naturale
    IL VELENO, in ogni sua forma e maniera
    LA NEVE, isolante e ovattante che copre ogni magagna, almeno fino a quando non si scioglie

    TEA PROVINI

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  10. Dimenticavo iL SANGUE... Non fiumi inverosimili come nei peggiori splatter, ma in set tipo "donna bionda insanguinata" o "donna sulla neve macchiata di sangue", quindi dall' impatto visivo molto forte...

    Tea Provini

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  11. Si, sono un po' teatrale, mi piace fare colpo
    Tea

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