giovedì 9 febbraio 2012

In quali personaggi letterari vi siete immedesimati?

Ora non più. Ora sono grande. E sono di tutto. In quello che scrivo e nei personaggi che entrano nella mia narrativa c’è qualcosa di me. Che sia buono o che sia cattivo. Che sia santo o che sia depravato. Che soffra o che si diverta. Che faccia l’amore o che veda fantasmi. Non si scappa. C’è sempre qualcosa di me e delle mie esperienze. 

Ora e di quello che ho letto nei tempi passati non rientra più nessuno, ma c’è stato un tempo…

Oh, sì, un tempo neppure tanto lontano, dove era facile immedesimarsi nei personaggi letterari. 
Dapprima i personaggi dei fumetti. Personaggi che non mi lasciavano mai. Li portavo pure a scuola. Capitan Miki e Il piccolo Ranger in primis: giovanissimi, belli e coraggiosi adatti a un bambino di quinta elementare. Ma erano fumetti e l’eroismo che si portavano addosso si frangeva sulle tavole poco alla volta.

Non erano come nelle pagine scritte dei romanzi di Verne e Stevenson.

Già, ricordi Ferruccio il Jim Hawkins dell’Isola del tesoro? Ricordi la pistola da pirata che tenevi in camera? Ricordi quanti tesori hai cercato?

E Michele Strogoff? Quello sì che ti piaceva. Anche tu eri innamorato di Nadia. Ricordi i viaggi nella steppa e i Tartari? Eh quanto tempo è passato.

Eccoli i miei eroi in chi mi sono immedesimato da piccolo. Forse pensavo anche di poter diventare così. E forse, in me, esiste qualcosina di loro. È carino pensarlo.

E a voi cosa è rimasto?

46 commenti:

  1. Prometti che non ti metti a ridere?
    Io volevo essere Zanna Bianca.
    Vabbè, dai, puoi ridere :)

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  2. Non vorrei essere banale, ma lo sarò. Io mi immedesimo SEMPRE nel personaggio quando leggo. Se ciò non accade significa che non mi è piaciuto il libro. Ecco l'ho detto. ;)

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    1. No, un meccanismo del genere funziona lo stesso modo anche per me. Però se leggo AP non è che dopo mi immedesimo in Patrick Bateman e neppure Nick Adams. Jim Hawkins invece mi era dentro:-)

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    2. Se leggo american Psycho, io divento Bateman, è più forte di me. Lo scrittore che è capace di catturarmi mi fa immedesimare nel personaggio. Certo non lo prendo a modello nella vita reale, se è questo che intendevi, ma mentre leggo io vivo nel libro. Una volta ho letto un racconto di Bukowski, in cui descriveva lo stupro di una bambina. Alla fine, il protagonista è stato malmenato da dei poliziotti, e io ho sofferto con lui. Ero quello stupratore. Questa è la grandezza della letteratura.

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    3. Ecco che siamo al punto che intendevo. Anch'io mi immedesimo nella narrativa che leggo, ma lo faccio sparire appena chiudo il libro.
      Da bambino, no, non era così:-)

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    4. Ah, ok. Purtroppo da piccolo leggevo molto poco, quindi non mi è mai capitato. Con i fumetti e i cartoni invece mi capitava di emularli e impersonarli un po' tutti. Ma credo che sia una cosa normalissima per un bambino.

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  3. Non mi sono mai immedesimato in senso stretto, però Sanshiro - protagonista del romanzo omonimo di Natsume Soseki - mi ha colpito perché mentre leggevo il romanzo stavo vivendo nello stesso contesto (matricola universitaria) e le cose che accadevano a lui accadevano anche a me. É stata un'esperienza davvero particolare.

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  4. il ragionier Fantozzi, su tutti, e anche Sandokan.
    Due personaggi molto simili, in fondo.

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  5. Io non credo di essermi mai immedesimata particolarmente da piccola, anche perché, vediamo, leggevo Barbapapà, la Pimpa, Braccio di Ferro, i fumetti di zio Tibia, Giovannino Perdigiorno...!!
    Scherzi a parte, concordo con chi ha scritto la cosa dell'immedesimarmi (in età adulta) in ogni personaggio di cui leggo...

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    1. Ma uno che ricordi di quando ero piccolina?

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  6. Philip Marlowe?
    Sì, probabilmente Philip Marlowe.

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  7. Concordo con Gian e Fra, se la lettura mi prende tendo a immedesimarmi nel personaggio.
    Sembrerà ridicolo (xD), ma mi capita anche con i manga ahah

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    1. Domenico ma uno? Uno che sia uno, che proprio non dimentichi?

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    2. No, per il semplice fatto che riesco a comprendere bene i comportamenti delle persone che conosco e difficilmente me ne dimentico una volta conosciuto, stessa cosa mi capita con i personaggi u.u

      In ogni caso, per risponderti, un personaggio che mi ha particolarmente colpito è stato Morfeo di Sandaman.
      Contento? xD

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  8. Ho passato l'infanzia-prima adolescenza a fare questo gioco! Meg March, Dick Shelton, Sarah Crewe, Alan Breck... con una predilezione per i comprimari - o una tendenza ad aggiungere alla trama personaggi di mia creazione.

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  9. Ora m'immedesimo in quasi tutto ciò che mi piace, ma da ragazzo, erano due i miei eroi preferiti: Dylan Dog e Kyashan. Ho sempre adorato quel cyborg imperfetto, con le batterie che si scaricavano proprio sul più bello.
    Dylan è un mito, non credo di dover aggiungere altro, anche se negli ultimi anni è cambiato troppo e secondo me ha perso una buona parte del fascino che aveva un tempo.

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    1. Kyashan non lo conosco, ora però vado a vedere chi è :-)

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  10. Valgono i librogame?
    Se sì dico sicuramente Lupo Solitario.

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  11. Se valgono anche i fumetti, allora Nathan Never. Ancora oggi mi farei i capelli bianchi sopra... e mia moglie non ha voluto chiamare Leonardo "Nathan" :(
    Per quanto riguarda i libri, l'incrdibile personaggio di Raul Endymion nella saga di Hyperion di Simmons. Meraviglioso.

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    1. Ed io sono ancora lì con il libro da leggere, accidenti:-)

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  12. Essendo stato un grande lettore di fumetti, devo dire "Mister No", invece sul piano letterario mi ha sempre affascinato la pazienza di Watson... Io non l'avrei mai avuta :)

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  13. Paolino Paperino, poi Beth d Piccole donne...che allegria!!!

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    1. Oh, ma le donne con questo piccole donne. anche mia mamma da bambina lo aveva letto

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  14. So che e' tardi x rispondere, ma ho appena scoperto questo blog... Io ero jo march,;"piccole donne", che viveva scrivendo e leggendo e sbattendosene le balle... Ma io sono ancora jo march :-)
    Ed e' ovvio che tutte le donne siano state piccole donne

    TEA PROVINI

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    1. Tea, ricordo, anche mia mamma dice che da piccola era una piccola donna:-)

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  15. Phileas Fogg di "Il giro del mondo in 80 giorni", oppure Moriarty in Holmes...

    Altrimenti Mishra in "La Guerra dei Fratelli", un libro che ho letteralmente consumato da piccolo XD

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  16. Bellissima questa discussione... io da piccolina mi immedesimavo tantissimo nei personaggi dei romanzi e anche adesso, se non di più! Il primo personaggio nel quale mi sono persa, è stato Tom Sawyer...e poi lui, Jim Hawkins! L'isola del tesoro rappresenta l'inizio di qualcosa che io chiamo, la mia natra avventurosa, penso mi abbia segnata a vita eheh.... ce l'ho ancora sullo scaffale della mia libreria, strano come certe cose restino malgrado lo scorrere del tempo... ah... a questo punto dovrei aggiungere anche Peter Pan perché voglia di crescere proprio zero! :P

    The Green Silvia

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    1. Benvenuta Silvia e grazie del tuo prezioso intervento... pensavo ti saresti persa con un personaggio femminile e invece il buon Tom. Be' lui ha affascinato anche il sottoscritto

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  17. ovviamente Ispettore Coliandro ;-)

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  18. In Raskolnikov, ogni volta che ho avuto a che fare con una padrona di casa.

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  19. non mi sono mai immedesimata in nessun personaggio letterario, anche se pensandoci mi basterebbe essere un personaggio dei libri ambientati in Francia, perchè mi manca e vivo in quei libri i profumi, i colori della Francia che ricordo ancora come se fossi li.

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