lunedì 20 febbraio 2012

Il vincitore del Nobel per la Letteratura 2011

Sarò banale, ma non posso continuare a fingere che non esiste. Dopotutto, correggetemi se sbaglio, il Nobel è il premio più importante del mondo e quello per la Letteratura non si sottrae a questo primato. 

Quindi mi sembra doveroso segnalarlo, benché, suppongo ci sia ben poca gente che non ne sia al corrente.

Dunque l’anno scorso, nel 2011, il Nobel per la letteratura è andato a Tomas Transtromer, 80 anni, poeta svedese di ottanta anni.

Con una produzione poetica che si colloca tra modernismo, espressionismo e surrealismo, l’Accademia gli ha assegnato il premio con queste motivazioni:

”attraverso le sue immagini dense, limpide, offre un nuovo accesso alla realtà”.

Transtromer, laureato in Psicologia all’Università di Stoccolma nel 1956, ha lavorato per diversi anni all’Istituto Psicotecnologico dell’Università dapprima e in un istituto di detenzione minorile a Roxtuna in un secondo tempo.

Ha debuttato nel mondo della poesia a 23 anni con la raccolta 17 Dikter (1954), che include poesie in versi sciolti e composizioni molto giovanili.

Le sue opere, per la maggior parte scritte con il verso libero, sono ispirate a viaggi nel mondo, a esperienze personali e metafisiche. Ormai sono state tradotte in più di cinquanta lingue, tra cui olandese, finnico, ungherese e inglese.

Nel 1990 è stato colpito da un ictus che ha compromesso la sua capacità di parlare, tuttavia il poeta non ha rinunciato a scrivere.

Quasi sconosciuto in Italia, Transtromer è stato pubblicato dall’editore Crocetti nel 1996 in un’antologia dedicata alla poesia svedese contemporanea e con la medesima casa editrice è uscito nel 2008 il volume Poesia dal silenzio.

8 commenti:

  1. C'è solo da vedere chi vinca il piccolo nobel quest'anno :D

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    1. Non è il nome ufficiale.
      Parlo del premio Hans Christian Andersen, anche detto piccolo nobel, viene dato ogni due anni a scrittori e illustratori.
      Riconoscimento per i contributi dati alla letteratura per l'infanzia e per ragazzi.

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    2. Oh, grazie, non sapevo lo chiamassero il piccolo Nobel

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  2. Non lo sapevo neanch'io. Molto interessante. Grazi per questo post signore Ferruccio, non bisogna mai smettere di parlare di questi riconoscimenti perchè sono fondamentali per mantenere l'amore per la cultura e la letteratura.
    Sara M.

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    1. Grazie a te Sara
      e via quel signore per favore:-)

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  3. hai ragione, non ne ero a conoscenza...

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