martedì 24 gennaio 2012

Sei più di Dio, sei Shakespeare

“Tu devi sentire, quando scrivi, che sei il più grande scrittore mai esistito. Sei più di Dio, sei Shakespeare. Devi sentirlo, è un'illusione necessaria. Devi pensare che scrivi qualcosa che non è mai stato scritto prima. Non puoi pensare che sei uno scrittore mediocre."

Gian Arbissoea, il caro Gian DeSteja (che nome e che cognome si ritrova l’amico, accidenti) ieri, in mattinata, mi ha passato questa massima di Mc Ewan.

Boh, che dire, McEwan e un autore che non conosco per niente, ho provato a leggerlo una volta e non ci sono riuscito. Un suo unico libro mi è passato tra le mani: Cani neri, iniziato e mai concluso.

Però la massima non è affatto male, vero?

Pensandoci bene non saprei neppure con quale tag postarla. Non credo che possa essere considerato un post come i consigli di scrittura di Neil Gaiman o Stephen King. Sembra più una cosa detta lì. 

Insomma, magari faccio confusione, ma la vedo più come una curiosità di scrittori famosi e quindi la inserisco in quella bella lista, anche perché è parecchio tempo che non posto più nulla in proposito. Ma sono fatto così, ogni tanto parto per la tangente. 

Però, tornando a noi, tornando alla massima iniziale, voi che ne pensate? Dice delle cose giuste lo scrittore di Aldershot?

28 commenti:

  1. Ehi ma mi vuoi far diventare famoso? ;)
    Come ho detto in altra sede non sono molto d'accordo con McEwan. Probabilmente lo sarei, se solo avessi un briciolo del suo talento.
    Di suo ho letto solo Chesil Beach ed Espiazione. Devo dire che come contenuti non è proprio il mio genere, però lo trovo di una bravura spaventosa.

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    1. Mi sono spiegato nel post...
      Cavolo io sono presuntuoso e mi trovo concorde con il suo pensiero :-)

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    2. Non sei presuntuoso, sei bravo. È diverso! ;)

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  2. D'accordissimo!
    Devi essere convinto di essere il migliore, per poter competere con i migliori.
    Poi il fatto di esserlo è diverso, ma la presunzione mi spinge a dover pensarlo mentre scrivo :D

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  3. Come suggerimento per l'autostima non è male, ma bisogna vedere chi ne farebbe poi uso. C'è "chi ha un complesso di superiorità del tutto ingiustificato", ha detto una volta un mio amico (che si chiama Ferruccio pure lui), e quindi aggiungere alloro all'incenso è inutile e deleterio... e chi invece ha bisogno di una spinta per credere di più in se stesso, e in quel caso il consiglio casca a fagiolo. Come la buona sorte, dipende da dove cade, se sull'asciutto o sul bagnato.

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  4. Sono molto scettica. La citazione sembra un mantra recitato da uno sciamano mentre cerca di mandarti in ipnosi. La strada della consapevolezza è un'altra, ed è l'unica da seguire. McEwan non lo digerisco, ma si sarà capito ;)

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  5. "Nonostante il cigolare attorno, non chiederò a me stesso se gli sono stato amico."
    L'ominide verdastro mi piace, Ferru ;)

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  6. La ritengo un'ottima massima, almeno in fase di prima stesura. Io mentre scrivo, mi convinco che tutto stia filando alla grande, non esito e procedo spedito. Divento critico in fase di revisione, quando taglio, aggiungo e modifico. In quel momento io sono un lettore e bastono lo scrittore che è in me o gli faccio i complimenti.
    P.S. Continua con questa rubrica, l'apprezzo davvero :-D

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  7. Quoto Marco: occorre sentirsi dei geni in fase di prima stesura, per poi passare alla ferocissima autocritica quando si rilegge.

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  8. L'importante è scrivere senza copiare altri, scrivere quello che si ha dentro...l'originalità prima di tutto :D

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  9. sai che ti dico? che puoi vergognarti! Cani neri sarebbe stato un ottimissimo libro da offrire in gelotteria!
    vergogna!!! :D

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    1. Hai ragione, Raffaele... mi sto perdendo un po' in questo periodo :-(

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  10. Il pensiero sull'autostima lo posso anche apprezzare, ma non la gerarchia che instuara... va beh... si sa che io faccio la maestrina che porta la morale dovunque va...
    Anch'io sono d'accordo con Marco e altri: quando si scrive bisogna crederci fino in fondo, poi bisogna avere il coraggio di autogiudicarsi e criticarsi. L'autostima non è il mio forte in nessuna fase, comunque...
    Bella rubrica.

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    1. Be' l'autocritica, cavolo, non è mai stato il mio forte:-)

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  11. Ferru, prova a leggere 'Il giardino di cemento'. Io l'ho apprezzato molto.

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  12. Ciao Ferruccio! :-)
    Secondo me dice delle cose giustissime, che hanno delle basi scientifiche, infatti la PNL è fondata proprio su questi principi.
    I nostri pensieri sono la prima cosa, sono fondamentali, sono ciò che plasma la nostra realtà e in ogni caso in qualunque modo modo vada poi a finire, è molto meglio vivere l'attesa con pensieri positivi che pensare al peggio, poi quel che verrà verrà, ma intanto abbiamo vissuto con serenità e gioia e non con ansia e pessimismo, perciò viva l'ottimismo e le convinzioni potenzianti!

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  13. comprendendo che non diventerò mai lo scrittore famoso che vorrei essere, mi riciclo come dissidente indignato. Funzionicchia

    ecco,questa mia citazione sotto quella di Mac Ewan mi garba assai :-)

    ps: anche io non ho mai finito i Cani Neri,l'ho portato in edicola , come libro di scambio,e nemmeno lì ha avuto fortuna...mah

    ciao e buona giornata

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