martedì 31 gennaio 2012

La cacciata di gennaio

Quest’anno mi sono ricordato di un evento cui partecipavo sempre quando ero piccolo: La cacciata di gennaio. Credo si svolga ancora: in ogni caso stasera potrò verificarlo. Basterà sentire provenire dalla strada il frastuono dei campanacci, delle latte vuote, dei coperchi e delle padelle scatenato dai bambini delle scuole elementari che scorazzano dietro questo birbante e il gioco sarà fatto.

È una particolare cerimonia in cui una volta si bruciava un fantoccio di paglia vestito da uomo, rappresentante il mese gennaio e personificante, secondo un procedimento tipico della ritualità popolare, il gelo dell’inverno che scompare, o è cacciato e distrutto. Si svolge da sempre ed è evidente la presenza di una cultura contadina, rimasta ancora viva anche se ormai del pane sotto la neve non importa più a nessuno. 
Almeno dalle mie parti.

Ora non so se si brucerà ancora il fantoccio. Qualcuno dice che è conservato da qualche parte. In ogni caso La cacciata di gennaio è ancora viva in molti paesi del Comasco e del Lecchese e in Val Taleggio. In alcune zone il rituale coinvolge tutta la popolazione e si termina gustando dolci tipici del posto.
Io non ho alla memoria di dolci o forse sì: i galani.

C’è da dire, però, che il gelo e la neve non hanno nessuna intenzione di andarsene con gennaio quest’anno. Anzi a ben vedere sembrano comparsi proprio con la fine del mese, almeno a giudicare dalla foto che potete vedere.




18 commenti:

  1. Sulla "l'è fò génèr l'è scià fébrèr" avrei qualche dimostranza da fare... Che cosa vi ho fatto di male a voi del Nord, io che mi chiamo "Ianuarius", cioè nato nel mese di Gennaio? Ferruccio, dovrò farmi una passeggiata dalle tue parti e voglio proprio vedere se avrai in coraggio di cacciarmi via... :-) :-)

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  2. La neve è fredda e disagevole, però sicuramente bella da vedere.
    Il pupazzo di paglia bruciato l'ho sentito dire spesso nel nord Italia, deve essere una forma rituale antichissima sopravvissuta sino ai giorni nostri.

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  3. La neve è fredda e disagevole ma, oltre ad essere bella, è fondamentale per il normale evolversi degli eventi stagionali, protegge il terreno dalle gelate ed costituisce un'importantissima riserva idrica. I vecchi qua dicono che la luna è sfasata quest'anno ed è tutto ritardato di un mese. Quindi, niente di preoccupante, i vecchi ci prendono sempre! ;)

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    1. Dalla mie parti dicono sotto la neve c'è pane:-)
      La saggezza non sbaglia mai

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  4. Tradizioni simili ci sono anche al paese dei miei, non ricordo però se il fantoccio da bruciare sia Carnevale o qualcun altro. Mi devo informare. Comunque è un'usanza molto carina :D

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  5. Dalle mie parti si brucia il fantoccio a Carnevale e, se ricordo bene, ha anche quello a che fare con l'inverno che va via( Finalmente, aggiungo io. Sono più portata per il sole e per il mare, vi lascio volentieri monti e neve, bellissimi anch'essi, per carità, ma...i gusti son gusti.)

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  6. E un raccontino a tema non vuoi scriverlo? ;)

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    1. Non l'ho ancora preso in considerazione Luigi:-)

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  7. bella tradizione! Da noi si brucia la Vecia, il 6 gennaio, quest'anno le faville hanno previsto un anno negativo, speriamo si sian sbagliate!

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  8. Ferruccio, mi sai dire di che paese sei e quali sono i paesi che conosci che cacciano gennaio? scrivimi a gmocchi chiocciola libero punto it Io so di Premana, Taleggio, Ardesio (guardati su google la Scasada del zenerù). Se mi fai sapere sarebbe importante

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    1. Sono di Premana,
      Purtroppo non so dirti quali altri paesi ci siano a celebrare il rito, è tipico se non sbaglio delle valli orobiche, ma non ho fatto degli studi in merito. Ci sono alcuni libri che ne parlano.
      "L'Adda il nostro fiume".

      guarderò sicuramente su Google

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