lunedì 31 ottobre 2011

Dolcetto o scherzetto? Ehm: epub Arkana

Il Posto Nero di Alessandro Manzetti, oltre a essere il blog di un prezioso e caro amico, si sta sempre più proponendo come uno delle più interessanti e influenti fonti d’informazione legata alla narrativa horror: non passa giorno senza che non postato qualche deliziosa e felice incursione nel genere. 

E questo vale non soltanto per il pubblico Italiano. 

D’altro canto provate a dare un’occhiata alla versione inglese per accorgervi che il Blog di Alessandro è un punto di riferimento anche all’estero.

Ora, in perfetta sintonia con la giornata di Hallowen, il Posto Nero, ci regala una chicca che va a impreziosire maggiormente il buon lavoro che il free lancer romano sta svolgendo con grande professionalità in questo periodo, mettendoci a disposizione gratuitamente la raccolta di racconti Arkana - Racconti da Incubo, un’opera costituita da storie horror di grandi autori internazionali curata da Daniele Bonfanti e dallo stesso Alessandro Manzetti.

Un modo per far conoscere al pubblico Lisa Mannetti, che con il racconto Castello, 985 tradotto dallo stesso Manzetti, viene presentata per la prima volta al pubblico italiano, ma nella raccolta ci sono anche racconti di Jack Ketchum, tradotto da Daniele Bonfanti, Michael Laimo tradotto da Gigi Musolino, e poi Luigi Milani che si è occupato della storia di John Everson, Nicola Lombardi quello di Kehoane, Alfredo Mogavero si è occupato di James A. Moore e Alberto Priora di Lisa Morton, lasciando il compito di impaginare la raccolta e realizzare l’epub a un esperto del settore come Matteo Poropat.

Non vi resta che scaricarlo e spaventarvi a dovere.

domenica 30 ottobre 2011

Trash

Qualche decina di minuti fa, mentre andavo ad acquistare il pane in piazza, camminando nei viottoli del paese, mi sono imbattuto nella montagna di sterco ritratta in foto. 

Lo so, si vede male, la foto non è delle più spettacolari, in questi giorni il mio cellulare fa i capricci e non riesco a fare meglio, tuttavia mi serve come spunto per il post odierno. Insomma, quella che vedete dovrebbe essere un’immagine trash o kitsch, se tolta dal suo abituale ambiente (non lo è sicuramente in un pascolo alpino o in una stalla).

Potete obiettare, potete dire che mi sbaglio e che il cambio dell’ora mi ha reso deficiente e ch e in fondo si tratta di una cosa del tutto naturale e per nulla fuori luogo, ma a me è stata la prima sensazione che ha suggerito la sua visione.

Suggerito a tal punto da spingermi a scrivere questo articolo e a domandarvi quando osate nella vostra narrativa: anzi per spiegarmi meglio, non avete problemi di sorta a descrivere situazioni trash o perdervi direttamente nel trash, o mantenete sempre un certo pudore e una certa distanza nel descrivere immagini e situazioni che sfiorano il cattivo gusto.

Nel mio caso l’uso di situazioni al limite nella costruzione di storie è sempre abbastanza contenuto, non mi viene molto semplice lasciarmi andare. In pochissimi casi ho descritto scene nauseanti e vomitevoli

In fondo un certo pudore lo mantengo anche nel descrivere situazioni erotiche, anche se in questo caso si tratta di un’altra storia.

Ma voi come vi comportate?

sabato 29 ottobre 2011

Estate indiana

Ieri, nel primo pomeriggio, prima di tornare a casa, farmi un bagno, cambiarmi, mettermi in ghingheri e scendere in città a cena con un po’ di gente, sono riuscito a trovare qualche ora per fare un giro in montagna
È stata una delle ultime volte, almeno nel pomeriggio, perché con il ritorno all'ora solare, sarà ben difficile nei prossimi mesi riuscire a stare fuori prima che faccia buio.
Giornata splendida e tiepidina.

Boh, sono uscito con lo scopo di scattare delle fotografie per immortalare un pochino i colori autunnali, ma qualcosa non ha funzionato a dovere (forse il pensiero della storia che dovevo scrivere per il Fun Cool - leggetela, è la numero 56) e le foto che pubblico fanno schifo ai sassi.
Però, insomma, è stato divertente e salutare.

Ho scoperto che questo periodo non mi dispiace neanche. Insomma, io non sono un tipo che fa distinzioni sulle stagioni. Le mie giornate dipendono più dall’umore di come scendo dal letto più che dal caldo di luglio, dal freddo di gennaio e dall’odore che si respira il mese di maggio.

Tuttavia l’autunno non è male. Ora non ci sono ancora i colori di una tipica estate indiana. Quei colori per intenderci che mi fanno desiderare a più non posso un viaggio in Canada o sugli Appalachi. Ma si tratta solo di pazientare qualche settimana e poi pubblicherò qualcosa di bello.

Intanto, per passare la giornata, ditemi soltanto se voi siete succubi delle stagioni o al contrario, come me, ve ne sbattete altamente.





venerdì 28 ottobre 2011

AAA… cercasi editor

Leggendo per caso delle curiosità legate a Thomas Mann ho scoperto che era un autore molto ossessivo con i personaggi dei suoi romanzi: spesso immaginava anche come potevano firmare i documenti per renderli il più possibile realisti. Inoltre, bisogna aggiungere, che non sottoponeva mai nulla ai suoi editori prima che i passi della sua nuova opera non avessero superato il vaglio dei suoi familiari.

Per fortuna, negli ultimi tempi, ho imparato a fare lo stesso. Cercare di essere ossessivi e accurati nella stesura di un racconto o di un capitolo di un romanzo l’ho sempre ritenuto fondamentale, ma devo ammettere che fino a qualche anno fa andavo sempre allo sbaraglio quando giungeva il momento di inviare un racconto finito per un concorso o per qualsiasi cosa.

Di là dai refusi,  che malgrado decine di letture non si riescono a trovare, per non parlare di qualche grosso errore di ortografia (ne esiste uno in un racconto che ancora mi tormenta), non avevo mai messo in preventivo che la storia scritta potesse non piacere: doveva piacere a me in primis e quindi me ne sbattevo. Ma quando si sbatte in faccia a critiche negative, un passo indietro bisogna farlo. 

Continuo a comportarmi in parte allo stesso modo, le storie devono piacere a me prima di tutto altrimenti non saprei scriverle, ma sottoporre i lavori agli amici, spesso validi scrittori e lettori scafati, negli ultimi tempi mi ha consentito di fare un ulteriore salto di qualità.

E voi come vi comportate? Con chi vi consultate? Mostrate i vostri lavori a qualcuno prima di sottoporli al pubblico o vi fidate ciecamente della vostra classe?

giovedì 27 ottobre 2011

Vietato cantare in pubblico

In un luogo del 2035 - È avvenuto oggi il primo arresto di una persona che ha violato la nuova legge sulla proprietà dei diritti d’autore

Come ben sapete la nuova normativa proibisce a chiunque di cantare brani soggetti a copyright in pubblico. Il signor * deve essersi dimenticato della faccenda e oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol ha intonato 'O sole mio, dapprima sottovoce, poi sempre più forte riuscendo addirittura a convogliare delle persone presenti sul luogo con questo suo improvvisato spettacolino. 

La faccenda ha attirato l’attenzione di alcuni vigili che, ligi al dovere imposto, dopo il rifiuto dell’uomo di smettere di cantare lo hanno bloccato a forza infilandogli un cappuccio in testa. Quindi lo hanno ammanettato tra lo stupore generale.
A nulla sono valse le proteste delle persone presente e il poveretto è stato rinchiuso in un cellulare e portato a sirene spiegate verso il primo carcere della città.

Ricordiamo che da quando è in vigore la nuova legge sui diritti d’autore non è più possibile cantare in pubblico e alla presenza di altre persone. Naturalmente potete continuare a cantare sotto la doccia, ma tenete ben presente di chiudere le finestre affinché in strada nessuno vi senta. 
Sareste passibili di denuncia.

mercoledì 26 ottobre 2011

Hai scritto un romanzo di genere fantastico?

Non so mai come comportarmi con i concorsi letterari. A volte parto in quinta e mi faccio prendere la mano inviando magari delle sciocchezze incommensurabili, altre volte tolgo la gambina quando potrei avere tra le mani dei lavori più che validi. 

Ora c’è il bando del Premio Kipple 2012 a stuzzicarmi l’appetito e sono indeciso. Molto indeciso. Insomma un romanzo da spedire ci sarebbe, ma nella mia testa avrebbe delle altre priorità. Mi verrebbe quasi la voglia di lanciare un sondaggio.
Boh, vedremo…

Intanto nel caso vorreste partecipare il Premio Kipple 2012 richiede:

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 150 cartelle dattiloscritte e massima di 250 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).
2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico. Non saranno ammesse opere di fantasy o urban fantasy. I generi ammessi sono:
- fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk)
- narrativa di anticipazione
- neo-noir (thriller e new weird)
- horror
Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.
3) È possibile partecipare con più opere.
4) La quota di partecipazione è fissata in 20 € per ogni opera, da accreditare entro il 30 maggio 2012 sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Kipple 2012”oppure tramite bonifico con le coordinate bancarie:
IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestato a Gianluca Cremoni
con causale “Premio Kipple 2012”
5) La scadenza è fissata per il 30 maggio 2012.
6) I romanzi devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Kipple 2012”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti ad esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196”, “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato SOLO in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento.
7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del romanzo sulla collana “Avatar” distribuito nelle librerie convenzionate, e pubblicato in versione ebook nella collana “eAvatar”, distribuito su tutti i portali on-line quali IBS, Mediaworld, Unilibro, LaFeltrinelli, Biblet, Bol, Bookrepublic, ecc. e su Amazon US, UK, DE, FR.
L’autore riceverà un regolare contratto editoriale entro la fine del 2012.


Riepilogo:
Lunghezza: min 150 max 250 cartelle
Scadenza: 30 maggio 2012
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx.
Quota di partecipazione: 20 € per ogni romanzo

martedì 25 ottobre 2011

Impara l’arte e mettila da parte

Non si finisce mai di imparare, già. Frase e luogo comune, come lo stupido titolo affibbiato a questo post, ma quando vi capita di trovare in rete un sito che vi mette a disposizione delle lezioni di letteratura in un modo originale, be’, insomma un occhio attento conviene rivolgerlo.

Il sito si chiama oilprojet e si tratta di una scuola virtuale gestita da studenti.

Gratuita e aperta a tutti, la comunità permette di discutere di attualità, economia, letteratura, filosofia, Internet e politica.
Naturalmente io sono stato incuriosito dalle lezioni di letteratura. Letteratura che non si ferma soltanto a delle proposte rivolte alla scuola italiana. Ci sono, infatti, lezioni che riguardano autori come Bradbury, Brown e Fante tanto per citare alcuni maestri americani. Ma c’è pure tanta narrativa russa, spagnola, francese, tedesca e via di seguito.

Le lezioni avvengono online (sia in diretta, sia in differita) e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze senza altro fine che la divulgazione libera dell'informazione.
Ci sono anche delle lezioni di storia e di musica, se della letteratura non vi frega nulla.

Forse, però, è meglio che siate voi a metterci il naso: l’iscrizione è gratuita e potete farlo in tutta tranquillità.

lunedì 24 ottobre 2011

Un po’ di primati letterari

E poi va a finire che uno si alza la mattina e si rende conto di avere da parte dieci post che possono essere catalogati in un unico articolo, in modo tale che anche in quella giornata il problema legato alla pubblicazione giornaliera risulta risolto nella maniera più semplice e indolore possibile. 
Se non li avete letti e commentati nelle settimane passate  e il momento di tornarci sopra. Magari trovate qualcosa che vi è del tutto nuovo:


Il giornale più vecchio del mondo
L'autore più sottovalutato del mondo
Non mi piace il lunedì
Si chiude
La prima fanzine di fantascienza
Il quotidiano più letto al mondo
Il libro più bello del mondo
Il libro più inutile del mondo
Il libro più pericoloso del mondo
Il personaggio più influente della letteratura mondiale



domenica 23 ottobre 2011

Top Five classic autunno

Altra domenica a zonzo per il mondo, come ieri d’altra parte. Tornerò stasera tardi. Nulla di particolare: Alta Valtellina come i protagonisti del racconto che ho postato ieri. A proposito se ancora non lo avete letto, approfittate, perché alcuni sviluppi piacevoli mi obbligano a cancellarlo dal blog. Quindi i tempi di esposizione sono risicati. 

Vi lascio in compagnia con un po’ di musica oggi. Non la classica top di fine mese, molto rock e pop, niente del genere. Oggi vi propongo qualcosa di classico che per qualche motivo mi ricordano l’autunno, a parte il Bolero. 
Spero vi rilassi, specialmente se avete trascorso una notte di bagordi. Premetto che i primi   due brani mi fanno impazzire.


Non è colpa mia:-(






sabato 22 ottobre 2011

Vai Pirata

Questo racconto è legato al ricordo di Marco Pantani, l’ultimo idolo sportivo che ho avuto. Certo la storia, pulp e tragica, vista adesso ha pure delle curiose assonanze e si presta a diverse interpretazioni. 
Tuttavia, lungi da me l’idea di ammazzare un ciclista come vogliono fare i due gemelli protagonisti del racconto: è soltanto finzione.

La posto per ottenere qualche riscontro maggiore. Non so, ha avuto esiti positivi ma fino a che esce su carta o su ebook penso ci sia ancora qualcosa da sistemare. Si intitola "Lo sport è l'oppio del popolo", vediamo cosa ne dite e buona lettura.



In pubblicazione

venerdì 21 ottobre 2011

Sette volte Fun Cool

In linea di massima si meriterebbe un bel po’ di Fun Cool quel ciarlatano che ha messo in giro questa voce: 

“Possiamo essere certi che il mondo intero, con la unica eccezione degli eletti destinati alla salvezza, è sotto il giudizio di Dio,  e sarà distrutto il prossimo 21 ottobre, nell’ultimo giorno dell’attuale periodo di cinque mesi”,

ma siccome lui si funcoolizza da solo, abbandoniamo queste tematiche claunesche (benché abbiano permesso di sbizzarrirsi in modo ironico sulle bacheche di facebook e in diversi articoli di blogger) per tornare ad abbracciare una causa ben più degna di accaparrarsi il dominio di questo termine.

Certo, perché di Fun Cool in realtà ce n’è uno solo, unico e inimitabile e, ora che è giunto alla settima edizione, assolutamente imperdibile.

Già, se ancora non lo avete fatto, non dovete perdere la possibilità di farvi funcoolizzare partecipando al concorso letterario più spassoso e increbile del web e per farlo non dovete che schizzare sul blog di gelostellato. Lì troverete in maniera più specifica tutto quello che non sono riuscito a spiegarvi io: regolamento e i motivi per cui dovete assolutamente partecipare

Ma intanto cominciate a elaborare la vostra storia, ha solamente un piccolo vincolo: deve stare tutta in una frase.

Per il resto buon Fun Cool:-)

giovedì 20 ottobre 2011

Troppe cifre tonde

Ieri ho avuto 1002 contatti, non male. È la seconda volta che passo il migliaio in questo mese di ottobre e come è successo a settembre mi avvio verso i 20.000 contatti mensili. Sono ancora lontano dai 100.000 che mi prefiggo prima della fine del mondo, ma se le statistiche dicono il vero uno ci può anche credere. 

 L’anno scorso, di questi tempi, contavo 100 visitatori unici quando andava bene e quindi essere ottimisti non mi sembra così fuori luogo. Ieri sono stato aiutato da un post che, oltre ad apparire nell’home page di Wikio per diverse ore, è stato segnalato anche su questo forum.

Certo, bisogna sempre inventare qualcosa, e mica è facile.

Oggi, per esempio mi sono preso la briga di giocare un po’ con il numero mille e con i suoi sottomultipli. Mille come i contatti di ieri e mille come il probabile numero di amicizie che avrà stasera il mio profilo in facebook, e 100 come i follower di Twitter e 100 come gli amici che potrei avere nelle cerchie di Google+ . Combinazioni e assonanze strane che a me fanno venire la tremarella. 

Insomma, non credo affatto che morirò intossicato dagli effetti del morso di un serpente velenoso com mi ha predetto una maga, ma a volte qualche dubbio mi viene.

mercoledì 19 ottobre 2011

Roba americana: Top 100 Science-Fiction, Fantasy Books

Foto ANPR
Ho chiesto a Davide Mana di poter postare questo articolo, dopo averlo visto ieri sul suo blog. Che ci volete fare mi piacciono le liste. 
Questa dovrebbe catalogare i migliori 100 romanzi fantasy e di fantascienza del mondo e si tratta di una classifica stilata dalla American National Public Radio a seguito di un sondaggio a cui hanno partecipato più di 50 mila persone e 5000 nomination
A voi la parola.

1. Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien
2. La Guida galattica per gli autostoppisti, di Douglas Adams
3. Il gioco di Ender, di Orson Scott Card
4. Dune, di Frank Herbert
5. Cronache del ghiaccio e del fuoco, di George R. R. Martin
6. 1984, di George Orwell
7. Fahrenheit 451, di Ray Bradbury
8. Trilogia della Fondazione, di Isaac Asimov
9. Il mondo nuovo, di Aldous Huxley
10. American Gods, di Neil Gaiman
11. La principessa sposa, di William Goldman
12. La Ruota del Tempo, di Robert Jordan
13. La fattoria degli animali, di George Orwell
14. Neuromante, di William Gibson
15. Watchmen, di Alan Moore
16. Io Robot, di Isaac Asimov
17. Straniero in terra straniera, di Robert Heinlein
18. Le cronache dell'Uccisore di Re, di Patrick Rothfuss
19. Mattatoio n. 5, di Kurt Vonnegut
20. Frankenstein, di Mary Shelley
21. Il cacciatore di androidi, di Philip K. Dick
22. Il racconto dell'Ancella, di Margaret Atwood
23. La Torre Nera, di Stephen King
24. 2001: Odissea nello spazio, di Arthur C. Clarke
25. L'ombra dello scorpione, di Stephen King
26. Snow Crash, di Neal Stephenson
27. Cronache marziane, di Ray Bradbury
28. Ghiaccio-nove, di Kurt Vonnegut
29. Il ciclo di Sandman, di Neil Gaiman
30. Arancia meccanica, di Anthony Burgess
31. Fanteria dello spazio, di Robert Heinlein
32. La collina dei conigli, di Richard Adams
33. Il volo del drago, di Anne McCaffrey
34. La Luna è una severa maestra, di Robert Heinlein
35. Un cantico per Leibowitz, di Walter M. Miller
36. La macchina del tempo, di H.G. Wells
37. Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne
38. Fiori per Algernon, di Daniel Keys
39. La guerra dei mondi, di H.G. Wells
40. Cronache di Ambra, di Roger Zelazny
41. La Saga dei Belgariad, di David Eddings
42. Le nebbie di Avalon, di Marion Zimmer Bradley
43. Trilogia di Mistborn, di Brandon Sanderson
44. I burattinai, di Larry Niven
45. La mano sinistra delle tenebre, di Ursula K. LeGuin
46. Il Silmarillion, di J.R.R. Tolkien
47. Re in eterno, di T.H. White
48. Nessun dove, di Neil Gaiman
49. Le guide del tramonto, di Arthur C. Clarke
50. Contact, di Carl Sagan
51. I Canti di Hyperion, di Dan Simmons
52. Stardust, di Neil Gaiman
53. Cryptonomicon, di Neal Stephenson
54. World War Z. La guerra mondiale degli zombi, di Max Brooks
55. L'ultimo unicorno, di Peter S. Beagle
56. Guerra eterna, di Joe Haldeman
57. Tartarughe divine, di Terry Pratchett
58. Le cronache di Thomas Covenant l'incredulo, di Stephen R. Donaldson
59. Ciclo dei Vor, di Lois McMaster Bujold
60. Going Postal, di Terry Pratchett
61. La strada delle stelle, di Larry Niven & Jerry Pournelle
62. La Spada della Verità, di Terry Goodkind
63. La strada, di Cormac McCarthy
64. Jonathan Strange & il signor Norrell, di Susanna Clarke
65. Io sono leggenda, di Richard Matheson
66. Saga della Riftwar, di Raymond E. Feist
67. Triloga di Shannara, di Terry Brooks
68. Serie di Conan il Barbaro, di R.E. Howard
69. Trilogia dei Lungavista, di Robin Hobb
70. La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, di Audrey Niffenegger
71. La via dei Re, di Brandon Sanderson 
72. Viaggio al centro della Terra, di Jules Verne
73. Trilogia degli elfi scuri, di R.A. Salvatore
74. Serie Old Man’s War, di John Scalzi
75. L'era del diamante. Il sussidiario illustrato..., di N. Stephenson
76. Incontro con Rama, di Arthur C. Clarke
77. La trilogia di Kushiel, di Jacqueline Carey
78. I reietti dell'altro pianeta/Quelli di Anarres, di Ursula K. LeGuin
79. Il popolo dell'autunno, di Ray Bradbury
80. Strega: Cronache dal Regno di Oz in rivolta, di Gregory Maguire
81. La caduta di Malazan, di Steven Erikson
82. Il caso Jane Eyre, di Jasper Fforde
83. Ciclo della Cultura, di Iain M. Banks
84. La grotta di cristallo, di Mary Stewart
85. Anathem, di Neal Stephenson
86. Codex Alera, di Jim Butcher
87. The Book Of The New Sun, di Gene Wolfe
88. Trilogia di Thrawn, di Timothy Zahn
89. Serie de La straniera, di Diana Gabaldan
90. La serie di Elric di Melniboné, di Michael Moorcock
91. Il gioco dei pianeti, di Ray Bradbury
92. Sunshine, di Robin McKinley
93. Universo incostante, di Vernor Vinge
94. Abissi d'acciaio, di Isaac Asimov
95. La Trilogia di Marte, di Kim Stanley Robinson
96. Lucifer’s Hammer, di Larry Niven & Jerry Pournelle 
97. L'anno del contagio, di Connie Willis
98. Perdido Street Station, di China Mieville
99. Serie di Xanth, di Piers Anthony
100. La trilogia spaziale, di C.S. Lewis

martedì 18 ottobre 2011

Terminato il Grand Prix

Dopo un anno è terminato il massacrante torneo letterario creato sul forum scrittori de La Tela Nera dalla mente **** di Alessio Valsecchi. Inutile dire che mi sono divertito anche perché, dopo un inizio stentato e faticoso, sono riuscito a resistere e, grazie alle ultime prove, ho risalito la classifica sino al quinto o sesto posto personale (al momento non lo so ancora) e sul podio come squadra.

Diciotto scrittori (venti scrittori in realtà), alcuni dei quali ormai affermati (preferisco non citarli per non dimenticare qualcuno), suddivisi in nove squadre di case automobilistiche che si sono dati battaglia con racconti, saggi, e prove letterarie di vario genere, rispettando tempi di consegna, boe, trappole a colpi di vocabolario, programmi di videoscrittura e motori di ricerca.

Alla fine mi ritrovo soddisfatto, il mio compagno di squadra Daniele Imperi è stato un valido supporto e aiuto e anche la nostra scuderia (Ferrari) ha reso a sufficienza.

Insomma un’ottima esperienza. La scheda per il Natural Born Killer mi è venuta una meraviglia e tre dei cinque racconti scritti per l’occasione sono validi. Potete essere certi che dopo un editing necessario li rivedrete in altre vesti. 

Anzi è molto probabile che potrete leggere il racconto - una storia con alcune sfumature pulp - giunto quarto, nell’ultimo e impegnativo gran premio del Brasile nei prossimi giorni direttamente sul blog. Dopotutto ha destato buonissime impressioni e pure a me piace.

lunedì 17 ottobre 2011

Il giornale più vecchio del mondo

In un’esistenza passata dovevo essere un marinaio: magari non il capitano di un veliero, ma dovevo per forza vivere in mezzo al mare, come mozzo, uomo d’armi, cambusiere, non lo so. D’altra parte se così fosse si spiegherebbe questo continuo rimangiarsi le promesse che faccio sul blog. Insomma, direte voi, ha appena scritto che aveva chiuso la faccenda con questi diavoli di primati letterari e anche oggi ce ne ripresenta uno.

Vi capisco ma la colpa non è mia. L’input me lo ha passato Sekhemty, segnalandomi la presenza di un mio articolo ieri nella home page di Wikio, notizia ben visibile tra una news de La Repubblica e una della Gazzetta dello Sport, ‘sto casino di quotidiani mi ha fatto ricercare semplicemente una stringa in google e siccome ne è uscito il risultato, eccomi qua.

Così posso scrivere che il giornale più vecchio del mondo è svedese e si chiama Post-och Inrikes Tidningar.

Nato nel 1645 per volere della regina Cristina, il Post-och Inrikes Tidningar (da tradurre più o meno come Giornale postale locale) è stato il giornale di riferimento per i lettori svedesi dalla fine del XVII e per tutto il XVIII secolo. Il numero dei suoi fedeli lettori ha iniziato ad assottigliarsi a causa della nascita di alcuni quotidiani concorrenti, e dall'inizio XX secolo venne confinato al ruolo di giornale istituzionale e di annunci legali.

Adesso, benché il quotidiano non copre più informazioni generali da almeno 100 anni, l'Associazione mondiale della stampa, con sede a Parigi, lo considera ancora come il più vecchio ancora in pubblicazione, anche se viene divulgato interamente soltanto on line.

domenica 16 ottobre 2011

Nazi, Cavalli a vapore e altre cose

Segnalazioni più che necessarie di Ebook realizzati da alcuni amici. Si comincia con il mini saggio Nazi Mages must Die! di Alessandro Girola, lavoro rivolto verso diversi esperimenti di tecno-esoterismo nazista, realmente studiati durante la Seconda Guerra Mondiale
Il prezzo dell’Ebook è irrisorio e all’interno ci sono contributi di Angelo Benuzzi e Germano Greco.

Altre segnalazioni arrivano da Pyra Edizioni con alcune novità davvero interessanti. La maestria steampunk di Alessandro Forlani è più vivida che mai nei racconti Qui si va a vapore o si muore, d’altra parte anche il Messaggero si è interessato all’autore pesarese con una bella intervista apparsa nei giorni scorsi.

Si continua con Il cacciatore di uomini di Glauco Silvestri, blogger e scrittore che non ha bisogno di particolari presentazioni.

Chiudo il tutto ricordando ancora una volta l’evento che si terrà stasera al Sour Milk di Varese. Ne ho già parlato in un post specifico qualche settimana fa. Cercate di esserci se siete in zona, non ve ne pentirete.

Ecco niente altro da aggiungere. Perdonatemi, se potete, il tono da comunicato stampa del post un po’ diverso dai miei soliti articoli e abbiate pazienza se non risponderò immediatamente ai vostri commenti, come è successo anche ieri. Sarò fuori tutto il giorno, ma prometto che proverò a farlo se trovo una connessione libera o volante.

sabato 15 ottobre 2011

A loro mica importa lo "Show, don't tell"

La sensazione che per un paio di settimane dovrò pedalare come un ciclista scalatore che sale il Mortirolo in fuga non me la toglie di dosso nessuno. Sono più le cose che devo fare di quelle che riesco a fare. 
Vabbè me le sono cercate e quindi inutile piangere sul latte versato. 

Però, cribbio, i giorni non li vedo e per questo mese d’ottobre, al momento, non vedo via di uscita. Dovrei possedere il dono dell’ubiquità per fare tutto. 

Ora, stimoli e opportunità per fare le cose per bene non mancano, ma bisognerebbe anche tirare il fiato ogni tanto, o no?

Per fortuna, ieri, sono riuscito a prendermi un break di qualche ora e ho fatto una corsetta in montagna, poco in confronto a quello che desideravo fare, ma sufficiente a indurirmi i muscoli e a immergermi un poco nell’atmosfera autunnale. 

Colori caldi, aria più consona alla stagione, qualche noce e riccio di castagne in testa giusto per ricordarmi chi sono. Insomma proprio quello che ci voleva. 

Non ho incontrato neanche una persona: soltanto pecore e somari. Ci siamo guardati un po’, ma dubito che a loro interessi sapere chi vincerà il prossimo premio nobel per la letteratura o chi sarà il bestsellerista di Natale, o ancora le problematiche di scrittura che ruotano intorno allo Show, don't tell.





venerdì 14 ottobre 2011

Consigli letterari di Jack London

Dubito che tra i miei lettori ci siano delle persone che non conoscano Jack London. Se non lo hanno mai letto come autore hanno di certo visto qualche film tratto da qualche sua storia. 

L’oro fa gola a tutti e a chi non piacciono i cani? 

Naturalmente anche lui aveva dei consigli da fornire su come trattare, nel migliore dei modi, il demone della letteratura. 

Li scrisse in un articolo intitolato "Farsi pubblicare", uscito sulle pagine del magazine The Editor nel marzo 1903
Saggi consigli, come al solito:

Tenete un quaderno di appunti.

Tenetelo con voi mentre viaggiate, mentre mangiate, mentre dormite.

Sbatteteci dentro ogni pensiero vagabondo che vi svolazza nel cervello.

La carta da due soldi si deteriora meno della materia grigia e i segni di matita durano più a lungo della memoria.

Lavorate. Scrivetelo in tutte maiuscole: LAVORATE. LAVORATE in continuazione.

Imparate a conoscere questo mondo, questo universo; questa energia e questa materia e lo spirito che attraversando l'energia e la materia traluce dal magnete alla Divinità.

E con tutto questo voglio dire LAVORO come filosofia di vita. Non c'è nulla di male nel fatto che la vostra filosofia di vita possa essere sbagliata, basta che ne abbiate una e ve la teniate stretta.

Le cose più importanti della vita sono: BUONA SALUTE, LAVORO e una FILOSOFIA DI VITA.

E la SINCERITÀ. Senza quest'ultima le altre tre non danno nessun risultato; e con essa potrete tenervi stretta la grandezza e sedere in mezzo ai giganti.

giovedì 13 ottobre 2011

Il vino di Jay McInerney

Andare a ficcare il naso negli affari di qualche scrittore riserva sempre qualche sorpresa. Per esempio, io non sapevo che Jay McInerney fosse un intenditore di vini, talmente esperto da gestire una rubrica personale sul Chicago Tribune

Lo aveva lasciato dapprima alle prese con i suoi eroi incocainati de Le mille luci di New York e poi con le arti marziali di Riscatto, romanzo che mi ha impedito di proseguire l’interesse verso la sua scrittura.

Poi succede che uno decide di fare una dieta e la dieta gli impone come prima cosa di non esagerare con il formaggio e il bere (nulla di veramente preoccupante, ho soltanto esagerato un po’ negli ultimi tempi e ho bisogno di ringiovanire qualche anno) e così per farmi passare la voglia di aperitivizzare e sorseggiare un bicchiere di troppo, ho deciso di esorcizzare il problema ricercando qualche libro che parlasse di vini. 

Mi è capitato tra i piedi un articolo del buon Jay che inconsciamente mi ha permesso di realizzare questa splendida e originalissima top five. Io ho letto soltanto il primo di questi romanzi, stupendo e si parla parecchio di vino, gli altri non lo so, però insomma se non lo posso bere il vino me lo leggo.