giovedì 30 giugno 2011

Il meglio di aprile 2011

Un articolino con qualche post pubblicato sul mio blog nello scorso mese di d’aprile. Dico che siano il meglio, ma in realtà non sta a me decidere quali siano.  Può darsi che siano il meglio soltanto per me.


Tutti post che mi hanno portato visite e commenti,  ma credo che il vero motivo di questo post sia dovuto al fatto di voler aggiunge un po’ di colore con una bella immagine.

Il registratore emozionale

Un giorno del futuro – Lo scorrere del tempo così come siamo abituati a considerarlo è stato interrotto: scienziati, di varia nazionalità, sono riusciti a mettere a punto un dispositivo tecnico in grado di accelerare oppure far ripetere momenti giornalieri. 

Al momento la macchina è in grado di interagire su spezzoni di due ore, per un massimo di otto ore giornaliere, ma si spera nel più breve tempo possibile di allungare l’interferenza spazio tempo almeno a una settimana.

In ogni caso chi si è prestato all’esperimento pratico ha dato giudizi estremamente positivi sul risultato: far scorrere in pochi minuti una pesante mattinata di lavoro e avere la possibilità di ripetere nella stessa giornata un momento positivo e di grande impatto emotivo ha portato benefici fisici e psicologici inaspettati. I medici che avevano sotto controllo le cosiddette “cavie” hanno rilevato una scomparsa quasi totale dei sintomi di stress, oltre a un cambio di umore nei soggetti afflitti da paranoie psicotiche.

Non sono stati rilevati effetti collaterali e questo aspetto va ben sperare nella rapida diffusione del dispositivo a prezzi abbordabili e competitivi.

mercoledì 29 giugno 2011

Nativi Americani

Il mondo dei nativi americani mi ha affascinato sin da piccolo, da quando studiavo le varie tribù sugli albi di Tex Willer che compravo mensilmente (li possiedo ancora). 

Come scrittore più volte mi sono detto che sarei voluto nascere nel Dakota o nel Sudovest americano per poter scrivere una storia alla Elmore Leonard o alla Louis L’Amour. Ma così non è stato e mi devo accontentare, nella maggior parte dei casi, di scrivere delle storie western con venature weird e ucroniche

Tuttavia ho sempre cercato di documentarmi e negli anni, quasi senza saperlo, ho raccolto parecchi libri che riguardano i nativi. Questo fa di me soltanto un esperto dilettante in materia, però l’idea di confrontarli con voi, per vedere se sono sulla strada giusta, la trovo molto stuzzicante.
Certo un sito completo come Farwest.it mette a disposizione tutte le informazioni che desiderate (a proposito la foto in testa al post mi è stata gentilmente fornita da Sergio Mura, tramite Jinlian, una moderatrice del forum), ma insomma i pareri e i commenti nutrono sempre.
Quindi vi aggiungo l’elenco dei libri sui nativi che possiedo, la classifica è stilata in base alle emozioni che mi hanno suscitato, ma si accettano consigli per colmare le lacune.

1-   Little Big Horn Raffaele D’Aniello (Tre volumi)
A Little Big Horn le tribù riunite del Lakota (Sioux) sconfissero il 7° Cavalleggeri del generale Custer, mostrando non solo una loro superiorità tattica di combattimento, ma anche quali potenzialità vi fossero nell'azione unitaria dei popoli nativi americani. L'autore ci accompagna in un viaggio nel mondo dell'etnologia, della storia, della tattica militare, dell'iconografia.

2 -  Alce Nero Parla: John g. Neihardt:
La storia di vecchio stregone Sioux che racconta il periodo più tragico della sua gente. Quasi un romanzo.

3 – Il cerchio sacro dei Sioux: Giorgio Salvatori.
Come vivono gli indiani nei giorni nostri: saggio a metà tra l’antropologia e storia.

Uno dei libri culto della tradizione dei Nativi

5 – Gli indiani della pianure: Robert h. Lowie.
La storia degli uomini rossi che abitavano le sterminate pianure americane e le vallate del west americano. Tribù mitiche e leggendarie

6- Toro Seduto: Robert Utley.
Una biografia di Toro Seduto, ben documentata e impreziosita da immagini d’epoca.

Un saggio storico, etnologico e antropologico sulla indiani d’america.

8 – Sul sentiero di guerra: Charles Hamilton.
La voce dei grandi guerrieri che guidarono le rivolte contro le giacche azzurre nelle grandi pianure: Falco Nero, Toro seduto, Geronimo…

9 – Passarono di qui: Mario Monti.
Un libro scritto come un romanzo, la storia di sessanta nazioni e di grandi capi.Un libro che ha anticipato il movimento di revisione critica contro i facili miti creati da Hollywood.

Da Abenaki a Zuni, la molteciplità della nazioni indiane in una sintesi avvincente e stimolante per conoscere la cultura dei nativi americani.

11 – Miti e leggende degli indiani d’america: Richard Erdoes e Alfonso Ortiz.
Riti attinti da più di ottanta gruppi tribali provenienti da ogni parte del continente nordamericano.

martedì 28 giugno 2011

La legge di Sturgeon e la prima direttiva di Star Trek

Di Theodore Sturgeon ho letto soltanto racconti, diversi e gradevoli. Di alcuni al momento non ricordo il titolo, ma ne esiste uno assolutamente indimenticabile, un racconto che mi ha trasmesso delle sensazioni davvero inquietanti: La cosa.

D’altra parte, se ci pensate un istante, capirete che un mostro di muffa e marciume che prende vita e coscienza di sé e che dopo aver ucciso animali e uomini soltanto per pura curiosità, cade in un fiume e lì aspetta, sempre con curiosità, la sua morte per scioglimento, non vi manda a letto con l’animo sereno. C’è sempre il rischio che un po’ di pulviscolo vi venga a trovare nel letto.

Insomma questo racconto, dal mio punto di vista, contraddice in pieno alla sua legge:

“Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura"

perché a me appare come una storia geniale nella sua totalità. Tuttavia, ritengo che non sia il caso di contestare i concetti sviscerati in questa frase dal grande maestro, non vorrei che alla fine andasse in contrasto con la prima direttiva che coniò per l’universo fantascientifico di Star Trek.

lunedì 27 giugno 2011

Il primo libro illustrato della storia

Della stampa, s’intende.

Devo ringraziare questo post di Fra Moretta per questo articolo. Chissà cosa avrei presentato oggi se non lo avessi notato e letto, invece ho trovato ancora qualche curiosità da primato: il De Re Militari di Roberto Valturio.

Giuro che appena ho aperto la scheda in formato Pdf davanti agli occhi ho pensato a una di quelle iniziative che ogni tanto lanciano i giornali quotidiani.

In realtà dell’iniziative da un euro del giorno d’oggi il De Re Militari non ha nulla a che fare. Trattato scritto sostanzialmente con lo scopo di celebrare Sigismondo Pandolfo Malatesta come unico condottiero dei suoi tempi, si tratta non solo di uno dei primi libri stampati a Verona, ma anche del primo libro illustrato che la storia della nascente tipografia nel mondo occidentale registri e della prima opera a stampa di argomento tecnico. 

Un esperimento straordinario che accoppiava le abilità del compositore e del tipografo, a quelle dell'illustratore e dello xilografo, in un prodotto che, da un punto di vista della realizzazione tecnica, non aveva precedenti.

Un degno primato, dunque.

domenica 26 giugno 2011

Un paese foderato a festa

In un paese non succede mai nulla, tutto sembra come una volta. Tempi dilatati dalle stagioni. Soltanto le feste hanno il potere di cambiare il senso delle cose. 

Il paese dove abito non fa distinzione, tuttavia le feste in grado di cambiare il senso delle cose sono pochissime: Natale, Epifania, Pasqua e Corpus Domini. 

Nulla deve essere perduto, così stamattina ho fatto queste foto prima che la processione religiosa inghiottisse tutto: un paese con le strade interne foderate a festa e sommerse dall’odore dei fiori.




Malapunta in preordine

La notizia è stata pubblicata ufficialmente ieri, ma vale la pena ricordarlo: sull’eShop di Edizioni XII è possibile prenotare una copia del capolavoro di Morgan Perdinka, Malapunta.

Il romanzo, scritto nel 2003 – quattro anni prima del misterioso suicidio dell’autore alessandrino – riscoperto e presentato dal maestro Danilo Arona per l’occasione, è disponibile nella collana Eclissi.

Il preordine offrirà il vantaggio di risparmiare tre euro sul prezzo di listino: 14,50 Euro invece di 17,50. L’offerta proseguirà per tutta la durata delle iniziative legate al libro in programma in diversi forum e blog.

E io, perché ne parlo?

Naturalmente ne parlo perché anch’io nel mio piccolo sono legato a Edizioni XII, visto che da qualche mese sono entrato a fare parte della redazione.

Ho un ruolo nell’ufficio stampa e vi confesso che mi sto divertendo un mondo.

Prenota Malapunta sull’Eshop di Edizioni XII

sabato 25 giugno 2011

Sterminate quei cani

Dorothy abitava in mezzo alle grandi praterie del Kansas, con zio Henry che faceva il fattore e zia Emmy, sua moglie. La casa era piccola perché il legno per costruirla era stato portato da lontano e con gran fatica, fatta di una sola stanza. I mobili erano pochi: una credenza per i piatti, un tavolo, poche sedie, una stufa arrugginita e due letti: uno grande, in un angolo, per gli zii e un altro piccolino per Dorothy nell'angolo opposto.

Lo avete riconosciuto? È l’incipit de Il meraviglioso mago di Oz, uno dei più famosi romanzi per ragazzi di tutti i tempi, sicuramente la storia per bambini più celebre d’america.

Be’ diventa difficile credere che Lyman Frank Baum l’autore di questa favola resa celebre anche al cinema grazie all’interpretazione di Judy Garland possa aver scritto anche degli editoriali razzisti in merito agli eventi che condussero al Massacro di Wounded Knee.
Baum scrisse alcuni articoli per il Saturday Pioneer, definendo cani piagnucolosi i nativi americani e auspicando che fossero sterminati, perché soltanto in quel modo la sicurezza dei coloni bianchi sarebbe stata garantita.

Dopo il massacro, Baum non si accontentò e rincarò la dose in un secondo editoriale, in cui criticò il governo degli Stati Uniti per essere stato troppo blando e insistendo che gli indigeni fossero spazzati via dalla faccia della Terra

Soltanto nel 2006, due discendenti di Baum si sono scusati con la nazione Sioux per qualsiasi male causatogli dal loro antenato.

venerdì 24 giugno 2011

State lavorando ai racconti da inviare Nella Tela?

Questo post serve per ricordare che già da circa un mese è uscito sul sito de La Tela Nera il bando per la sesta Edizione del Nella Tela: il concorso letterario riservato a racconti e novelle di genere Horror, Giallo e Fantastico (con tutte le relative sfumature: thriller, mistero, fantasy, fantascienza, hard boiled, urban fantasy, weird, ecc...)

Il concorso ha aperto le sue iscrizioni il 1 giugno 2011 e le chiuderà il 15 ottobre 2011.

Come premio ci sono 600 euro, messi in palio dalla casa editrice Edizioni XII e i vincitori di ognuna delle tre sezioni distinte si porteranno a casa 200 euro.
Sezioni che hanno queste caratteristiche:
- Per la sezione "666 Passi nel Delirio" la lunghezza delle opere non dovrà superare le 666 parole.
- Per la sezione "Racconti" dovrà essere compresa tra i 10.000 e i 20.000 caratteri.
- Per la sezione "Novelle" dovrà essere compresa tra i 20.000 e i 50.000 caratteri.

Il costo di iscrizione è fissato a euro 15,00 per il primo racconto inviato (indipendentemente dalla sezione in cui viene iscritto), e a euro 2,00 per ogni racconto successivo al primo (anche se iscritto in una sezione differente).

Le iscrizioni potranno essere pagate tramite: versamento su Conto Corrente Postale, Paypal, Bonifico bancario, Assegno bancario non trasferibile.

giovedì 23 giugno 2011

Leone ascendente cancro

È stato un gesto istintivo, di punto in bianco. L'altro ieri mi sono trovato lì con i modelli del blog in mezzo ai piedi e cliccando da una parte all’altra mi sono trovato questo risultato davanti agli occhi. 

Un modello dominato da uno sfondo dalla forma d'acqua - acqua che ha spento il fuoco del modello precedente.

Sì, in realtà, avevo in mente di modificare qualcosa, nei prossimi giorni è probabile che vedrete comparire delle nuove pagine sul template, ma c’è qualcosa che non mi torna, qualcosa d’inquietante per conto mio.

Mi spiego: io sono nato sotto il segno del Leone, un segno dominato dal Fuoco e ho l’ascendente in cancro, un segno dominato dall’acqua, e guarda un po’ lo sfondo dei miei post passa dal fuoco all’acqua.

Insomma è così potente il subconscio, mi chiedo io?

Così potente da farmi fare un blog integrando al suo interno delle caratteristiche che ricordano tanto i miei dati astrologici di nascitaNon l’ho fatto apposta, lo giuro e c’ho pensato soltanto adesso a questa strana combinazione.

In effetti, io non credo neanche agli oroscopi ( e voi?), ma vedendo quello che ho combinato qualche dubbio mi viene.

Si, credo proprio che bisogna fare attenzione a certe combinazioni e mi piacerebbe sentire il vostro parere in merito: non vi è mai capitato di aver fatto qualcosa senza pensarci troppo che vi ha lasciato profondamente perplessi dopo averci trovato una spiegazione razionale?

Provate a pensarci, se invece non avete niente da dire, fa niente, limitatevi a lasciarmi un feedback sul nuovo design che ho adottato, basta anche quello.

mercoledì 22 giugno 2011

Quindici minuti di fama

Stamattina si è svolta la prima prova dell’esame di maturità: il classico tema

Le tracce?

Una poesia di Ungaretti, Lucca, per quanto riguarda l’analisi del testo. Amore, odio, passione con brani di Verga, D’Annunzio e Svevo per il saggio breve. 

Riguardo al tema socio-economico, una traccia legata all’alimentazione: Siamo quello che mangiamo?.

Il tema scientifico, verteva invece su Enrico Fermi, mentre per l’ambito storico Destra e sinistra, sulla base di alcuni autori celebri. Quello storico verteva su una frase di Hobsbawm e richiedeva agli studenti di analizzare gli anni ’70.

Tuttavia la traccia che più mi ha incuriosito è legata alla frase di Andy Warhol: “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”.

Ora non vi chiedo di fare un tema, ma ve la sentite di fare un commento sulla frase del popolare maestro della Pop Art? Avete già vissuto il vostro?

martedì 21 giugno 2011

È lui o non è lui?

Ho letto pochissimi lavori di Arthur Conan Doyle e confesso la mia completa ignoranza letteraria su Sherlock Holmes. Tutto quello che conosco in merito alle avventure del detective e del suo degno compare lo devo alla miriade di pellicole che mi sono visto negli anni della giovinezza - alcune delle quali con piacere - e a qualche piccola lettura antologica.

L’unico libro completo che ho letto del Sir – devo averlo ancora da qualche parte – è Il mondo perduto.

Tuttavia la curiosità che voglio segnalare non riguarda i suoi romanzi, ma un fatto che caratterizzò le Olimpiadi di Londra del 1908, legato alla vittoria di Dorando Pietri nella maratona.

In quell’edizione Sir Arthur Conan Doyle, incaricato da Lord Northcliffe di redigere la cronaca della gara per il Daily Mail, scrisse in un articolo dove paragonò Dorando Pietri (vincitore della maratona olimpica, ma squalificato perché sorretto sulla dirittura finale) a un antico romano. Egli scrisse che quella vittoria non sarebbe mai stata inficiata dalla semplice decisione di un giudice.

Conan Doyle si fece tra l'altro promotore di una colletta per lo sfortunato italiano e raccolse una bella somma per l'epoca: quasi 300 sterline. È inoltre leggenda che fosse lo stesso Doyle l'addetto al megafono che sorresse Pietri negli ultimi metri della maratona olimpica. Tuttavia, sembra che i due personaggi che attorniano Pietri, siano rispettivamente: alla destra dell'atleta - con il megafono - il giudice di gara Jack Andrew e alla sinistra il capo dello staff medico, il dottor Michael Bulger.

Si dice che Conan Doyle abbia limitato la sua presenza in tribuna, anche se nella foro in testa al post ci assomiglia mica poco, o no?

Midnight summer dream, anche per me

Nel momento in cui questo post sarà pubblicato, previa programmazione a mezzanotte e dieci, io dormirò da un paio d’ore - purtroppo mi devo alzare ancora presto per qualche settimana - ma sarà estate.

Volevo postare un articolo con i soliti buoni propositi da portare avanti nella stagione estiva sulla falsariga di Jay Gatsby, poi ho pensato di scrivere un post senza capo ne coda composto da tutti i titoli che contengono al loro interno il termine estate o summer: titoli di canzoni, titoli di romanzi, film e quant’altro. 
Così a caso. 

Alla fine, però ho cambiato idea e ho pensato che sarebbe stato piacevole dormire e sognare, mentre voi state leggendo questo post con il desiderio magari di commentarlo con un titolo di un libro, di un film e di una hit musicale dal sapore estivo.
Più o meno come il video che aggiungo io.



lunedì 20 giugno 2011

Il primo best seller della storia

Bisogna dire che soltanto il titolo del romanzo in lingua originale potrebbe fungere da record letterario, sono 311 caratteri: The Life and Strange Surprizing Adventures of Robinson Crusoe, of York, Mariner: Who lived Eight and Twenty Years, all alone in an un‐inhabited Island on the Coast of America, near the Mouth of the Great River of Oroonoque; Having been cast on Shore by Shipwreck, wherein all the Men perished but himself. With An Account how he was at last as strangely deliver’d by Pyrates. 

Dunque, può darsi che non sia neanche vero, ma a quando pare il classico Robinson Crusoe di Daniel Defoe aspira a essere il primo vero best seller della storia della letteratura, almeno in edizione economica.

Il romanzo uscì ad aprile del 1719, ma ad agosto di quello stesso anno era già stato stampato in quattro edizioni: un record per quei tempi.  Certo molto lontano dai numeri di Via con il Vento che qualcuno considera il vero best seller per eccellenza, ma se lo scrive wikipedia bisogna dargli credito.

domenica 19 giugno 2011

Manca soltanto Prometeo

Due romanzi del giochino letterario che ha preso il via domenica scorsa sono stati indovinati.  Fabrizio e Gian non hanno cincischiato e si sono accaparrati il libro che desideravano – a proposito provvederò al più presto all’invio dei romanzi vinti.

Erano facili? Erano difficili? Non lo so.

Il primo romanzo indovinato da Fabrizio era Echi perduti di Joe R. Lansdale, mentre Gian ha azzeccato Il postino di Neruda di Skarmeta.
Ne manca solo uno: excipit che aggiunto anche a questo post. Per facilitarvi vi dico che si tratta di un autore italiano. Il vincitore si prenderà la copia cartacea di Prometeo e la guerra – 1935.

Sono stati indovinati anche un paio di intermezzi che avevo inserito tanto per creare un pochino di confusione. Ne è rimasto uno.

Indovinatelo e aggiungo questo libricino al montepremi.

Cominciavamo a sentire una grande nostalgia del nostro paese, dove prima eravamo felici. I vecchi ne parlavano molto, e dei bei giorni prima che cominciassero i guai. A volte quando li ascoltavo mi veniva voglia di piangere.

Continuarono a cavalcare in direzione del fiume, le cui acque gelide luccicavano nel fondovalle, illuminate da un sole che non scaldava.

Quella rivoluzione aveva alcunché di inquietante. Qualcosa di incomprensibile, di impalpabile, che metteva a disagio senza che se ne potesse spiegare razionalmente il motivo.

sabato 18 giugno 2011

Torrenti in burrasca

Sono stanco morto e stasera non esco. Si torna indietro come ai vecchi tempi e dopo Carosello si fila a letto.  Giornata davvero faticosa.


Vi saluto con queste istantanee scattate un paio d’ore fa con un cellulare scamurzo nei pressi di un torrente in "burrasca", insomma ci vuole davvero poco per affievolire la rabbia e lo stress che si ha dentro. 


Ora vedo che non porta commenti, ma in compenso tutta quest'acqua ha spento le fiamme che modellavano le pagine del blog.





Crollo del blog

Siccome parlo bene del mio blog quando le cose funzionano, suppongo di fare un’altra cosa lodevole nel mettervi al corrente di queste ultime due settimane disastrose. Colpa del lavoro, colpa degli impegni, colpa di tutto quello che volete, ma in questo mese di giugno, per la prima volta da quando ho aperto il blog ho avvertito una specie di crisi di visite e commenti e questo subito dopo aver festeggiato i 100.000 contatti.

In realtà le differenze rispetto al mese scorso sono minime, tuttavia gli effetti delle statistiche mi hanno avvilito e mortificato.

Conoscendomi, so che passerà, qualche settimana di tensione e ricomincerò ad avere un atteggiamento positivo verso tutto e tutti, ma vedendo la mia posizione retrocedere nelle classifiche a balzi mi irrita e non sapete quanto: ho la sensazione di essere impotente.

Insomma, va a momenti, ma in questi giorni di pioggia continua e di umore pessimo spesso mi chiedo chi me lo fa fare.

venerdì 17 giugno 2011

Fuori dal tunnel

Be’ non ne sono ancora uscito del tutto, ma vedo la luce in fondo. Mi attende un altro week end di fuoco, ma da martedì, salvo imprevisti dell’ultima ora, queste ultime settimane allucinanti dovrebbero abbandonarmi e il tempo libero a disposizione dovrebbe tornare quello consueto. Così potrò riprendere a scrivere in maniera regolare e tornare a utilizzare la rete. Di conseguenza potrò ricominciare a rileggere i vostri blog e a prestarmi con più assiduità e costanza nella varie collaborazioni. 

Confesso che mi ha dato parecchio fastidio il distacco di questi giorni.  L’essere confinati in ambienti senza connessioni senza poter commentare e neanche rispondere a certe email è più che una tortura. Il nervosismo è accresciuto in maniera esponenziale e sento che mi è mancato qualcosa.

Ora, comunque, la situazione volge al meglio e la via di uscita è quasi a portata di mano. Domenica riprenderò in mano anche la situazione riguardante il giochino letterarioCerto non è ancora il momento di pensare alla vacanze, ma insomma si comincia a respirare.

A proposito voi ci state pensando alle vacanze?

giovedì 16 giugno 2011

Ludus delle meraviglie

Che marpione il Daniele: ha vinto l’ULAM di maggio (a proposito mi sono dimenticato di fargli i complimenti, maledizione, quello mi ammazza) e ha deciso di mettere in palio il buono sconto di 5 euro sui libri pubblicati da Edizioni XII, che ho avuto come premio. 

Un piccolo concorso a estrazione che farà guadagnare al più fortunato uno sconto da spendere sull’e-shop del sito. Magari potrebbe essere l’occasione per avere un bonus da investire nel libro che ho segnalato ieri.

Intanto però vi invito a leggere il regolamento, scritto dal Daniele stesso e a partecipate all’estrazione.

Regolamento per vincere il buono sconto di 5 euro:

- Segnalate questo concorso nel vostro blog, nel vostro sito, sulla vostra pagina personale di Facebook, su una fan page di Facebook o sulla vostra pagina di Twitter e commentate questo post indicando il link della vostra segnalazione.
- Indicate il vostro nome e inserite un indirizzo email valido, altrimenti non potrete essere contattati per ottenere il buono sconto.
- La scadenza per inserire il commento è il 5 luglio 2011. Quindi avete 21 giorni di tempo a partire da adesso.

Il buono sconto potrà essere consumato per ordini effettuati entro il 31 agosto.
L’estrazione del vincitore avverrà tramite il servizio offerto dal sito Random.org. Il vincitore sarà annunciato nel blog entro una settimana dalla conclusione del concorso.


Buona fortuna e… buona lettura!

mercoledì 15 giugno 2011

Quelli che aspettano Malapunta

Io sono tra quelli che aspettano. La curiosità verso gli indizi disseminati sui vari social forum nelle ultime settimane mi ha raddrizzato le orecchie e ora l’attesa è quasi finita: il romanzo Weird Malapunta, capolavoro di Morgan Perdinka uscirà il mese di luglio grazie a Edizioni XII

L’opera scritta nel 2003 dallo scrittore alessandrino, morto misteriosamente suicida quattro anni dopo, riscoperta e presentata dal maestro Danilo Arona, sarà pubblicata per la prima volta dalla casa editrice lecchese.
Vediamo di che si tratta:

Malapunta è una piccola isola deserta tra l’arcipelago toscano e la Corsica. Qui sbarca Nico Marcalli, ricco quarantenne ossessionato dal rimorso per la morte della giovane moglie in un incidente d’auto, per farsi dimenticare e morire lentamente devastato dall’alcol e dai suoi fantasmi, nella villa a strapiombo sul mare costruita dall’enigmatico Lord Taylor nel XIX secolo.Ma su Malapunta, Marcalli comincia a fare strani sogni. Sogni che non gli appartengono.Il gruppo di survivalist dei redivivi sta mettendo a punto insieme al professor Carlos Aztarain un esperimento legato a Malapunta e alle tecnologie della mente, dai risvolti imprevedibili. Per lo scienziato, forse sarà il modo di comprendere perché la risonanza di Schumann – il “battito cardiaco” del pianeta – sta crescendo.Cosa lega l’infelice Nico Marcalli alle sconvolgenti catastrofi naturali che stanno mietendo vittime in tutto il mondo? Chi altri vive, oltre a lui, sull’isola? Perché a Bucarest un giovane assassino chiamato l’orco delle fogne conosce alla perfezione l’isola e i suoi misteri?
Un romanzo che contamina il thriller e il noir, il gotico e la fantascienza, ambientato nel realismo in pieno sole di un'isola gemella di Montecristo e nel delirio onirico degli incubi condivisi, dove un antico passato fatto di druidi misteriosi e sterminatori romani si confronta e si confonde con un drammatico presente in cui è già iniziato il conto alla rovescia verso il Punto Zero, forse l'ultimo giorno del pianeta.

La notizia ufficiale sul sito di Edizioni XII

martedì 14 giugno 2011

Ferru non deve morire

Giuro, mi sembra proprio di essere sotto sequestro. Orari impossibili, pasti saltati, l’impossibilità totale di fare una qualsiasi cosa che mi rechi piacere. Arrivo a casa soltanto per andare a letto, e per qualche giorno non vedo via d'uscita. Niente scrittura e niente lettura. Uso minimo del blog e dei social network. La posta che quasi mi rifiuto di leggere per non sentirmi ancora più carichi sul groppone.

Insomma una situazione drammatica, con una sola scappatoia: state certi che alla fine ci scriverò sopra una storia, sperando in King.

Qualcosa di claustrofobico



lunedì 13 giugno 2011

A proposito di primati letterari

Non avrei assolutamente pensato che il libro contenente i Guinness dei primati - Guinness World Records – volume edito annualmente dal 1955 che raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani, a quelli più originali, possa vantarsi di un primato letterario. 

Invece le cose stanno proprio così, perché il manuale, libro, quello che più vi aggrada in poche parole, passando attraverso primati di gola, di cucina, di forza, di coraggio, di intelligenza, di astuzia, di resistenza è diventato lui stesso un record essendo il libro con copyright più venduto al mondo.

Uscito per la prima volta il 27 agosto 1955 ebbe un successo istantaneo e ancora oggi e il terzo libro più venduto al mondo (dopo Bibbia e Corano), avendo venduto più di 100 milioni di copie in 100 paesi diversi (il record è esibito nello stesso libro).

Il sito web ufficiale del Guinness World Records in lingua italiana offre una discreta lista di record consultabile online con la possibilità di inviare richieste per record nuovi in qualche modo conosciuti.

domenica 12 giugno 2011

I romanzi in palio

C’è sempre qualche anima gentile che ti dà una mano al momento opportuno. Per esempio io non posso fare a meno di citare e ringraziare Edizioni XII, Alessandro McNab Girola e Frank Spada che mi sponsorizzano i tre libri in palio, come premio al giochino letterario.

Quali sono?

Edizioni XII mi mette a disposizione una copia de I vermi conquistatori, Alessandro Girola mi supporta con il suo Prometeo e la guerra – 1935, e Frank Spada si sbilancia con il suo Marlowe ti amo.

Be’ che dire li ringrazio e mi raccomando vincitori, fatevi sotto: segnalate la vostra preferenza. Se invece non avete ancora partecipato al gioco datevi da fare. I libri fremono al desiderio di essere vinti e letti, e non sanno aspettare.


Quando il gioco si fa duro

I duri cominciano a giocare. Ora non è detto che occorra essere John Belushi per partecipare, ma ho inserito qualche trappola in questo nuovo giochino letterario: basta incipit
Questa volta a farla da padrone sono gli excipit, ma non basterà indovinate il titolo del romanzo e il nome dell’autore, oltre all’excipit dovete anche essere in grado di identificare anche la frase che fa parte dello stesso romanzo, scelta a caso.

Sono tre i titoli da indovinare, tutti best seller, e nelle frasi che seguono potete leggere i tre excipit, tre frasi interne degli stessi romanzi citati e tre frasi inserite a caso per creare casini.
Lo so che è difficile ma ci sono anche i premi:  un libro per ogni titolo indovinato.

“No grazie”, gli dissi, “lo bevo amaro”.

Il quartetto si mise di nuovo a cantare. Billy provò di nuovo quell’emozione, quella tortura. Era una cosa che sicuramente aveva a che fare con quei quattro uomini e non con quel che cantavano.

Erano all’aperto, nel cortile sul retro, sempre che si potesse definire cortile quei tre acri di noci e querce cintati da un muro di mattoni.

Cominciavamo a sentire una grande nostalgia del nostro paese, dove prima eravamo felici. I vecchi ne parlavano molto, e dei bei giorni prima che cominciassero i guai. A volte quando li ascoltavo mi veniva voglia di piangere.

Continuarono a cavalcare in direzione del fiume, le cui acque gelide luccicavano nel fondovalle, illuminate da un sole che non scaldava.

Il giorno predestinato arrivò, e noi, com’era previsto, incontrammo la nave “Jungfrau”, padrone Derick de Beer, di Brema.

Incise il movimento del mare con lo scrupolo di un filatelico.

Quella rivoluzione aveva alcunché di inquietante. Qualcosa di incomprensibile, di impalpabile, che metteva a disagio senza che se ne potesse spiegare razionalmente il motivo.

“E magari, più tardi, vedete se vi riesce di farmi avere un sacchetto di tacos di nascosto. Quelli piccanti. E magari anche della salsa al formaggio."

Dei libri in palio parlerò nelle prossime ore, voi però cominciate a giocare, non aspettate: chiedete, maleditemi, fate quello che volete, il post è a vostra disposizione.



sabato 11 giugno 2011

Buen retiro

C’è quello di Madrid, il parco non i giardini – a proposito Luca se ci passi non farti leggere la mano da qualche zingara. C’era quello cubano di Ernest Hemingway. Mi pare che Valerio Evangelisti abbia il suo buen retiro a Puerto Escondido in Messico.

Immagino che un sacco di scrittori ne abbiano uno.

Naturalmente ho anch’io il mio. Certo non ha il mare intorno. Il posto si trova in mezzo alle montagne, ma si tratta di un luogo perfetto per chi ama scrivere come me. 

Non ci sono strade e di conseguenza non ci sono auto. Non c’è corrente elettrica e l’energia si ricava dai pannelli solari. Non ci sono locali per passare le serate e alla sera si va a letto presto, non prima comunque di essersi sdraiati al buio in un prato a osservare le lucciole che si rincorrono.


venerdì 10 giugno 2011

Sono un miracolato: centomila accessi

Settimana scorsa ci pensavo e mi dicevo: “Appena arrivo a centomila accessi organizzo una festa: affitto un castello in Francia, contatto un servizio di catering e invito blogger, visitatori e tutti quelli che mi vogliono bene”.
Questo perché credevo che centomila accessi mi avrebbero portato soldi. Tanti soldi. Non so perché, ma ero convinto di guadagnare un euro ad accesso.

Invece niente. Zero.  


Il guaio è che a momenti non mi accorgo neppure di aver superato il numero di centomila accessi. È stato davvero un caso mettere lì l’occhio ieri sera e ricordarmi dei propositi, ma la festa va al diavolo

Be’ avete capito, non vi offro il pranzo ma vi ringrazio, d’altro canto se penso che ad aprile dell’anno scorso, data in cui ho messo il contatore, ricevevo una trentina di accessi al giorno, ora come ora, con questi numeri, ho la netta sensazione di essere un miracolato.

Grazie a tutti.

giovedì 9 giugno 2011

Edizioni XII alla Festa del Libro di Asso

Anche quest’anno il comune di Asso organizzerà la Festa del Libro. Si tratterà della Quinta edizione e sarà inaugurata sabato 11 giugno alle ore 21, nell’elegante sala conciliare del comune stesso.

La rassegna che ha come scopo principale il compito di promuovere e vendere i libri di autori e case editrici delle Province di Como, Lecco, Milano, Pavia si protrarrà sino a domenica 19 e sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: 9:30-12:00 (il 12 e dal 18 al 19) e 16:00-20:00 (tutti i giorni).

Naturalmente, durante l’evento, ci sarà la possibilità di trovare pure i libri del catalogo più recente di Edizioni XII che per l’occasione saranno scontati del 15 %.

Probabile che ci faccia un salto, magari nel pomeriggio di sabato 18 giugno. Dopotutto un giro nelle colline Valassine sono un toccasana in questo periodo tardo primaverile.

L’anno scorso c’ero andato di venerdì. Avevo acquistato Archetipi ed ero ritornato a Lecco scegliendo di fare una strada che non conoscevo: invece di scendere a Canzo e poi ricongiungermi con la strada provinciale Lecco Como, ero salito a Civenna e da lì ero disceso a Bellagio.

Insomma un’occasione per trovare libri notevoli e se abitate in città la possibilità di respirare aria buona e scorgere panorami deliziosi.


La notizia ufficiale sul sito di Edizioni XII.


mercoledì 8 giugno 2011

Giochino in arrrivo

Questo post è uno di quei post messi lì per guadagnare tempo in un periodo dove il tempo a disposizione non esiste. Potrei dire che si tratta di un’improvvisazione. Anzi, lo è una improvvisazione: bella e buona. Mi serve per allungare la serie dei post programmati che ho da parte e per annunciare un giochino che intendo lanciare domenica.

Mica però tanto semplice.

Questa volta non mi accontenterò degli incipit, dovrete indovinarmi gli excipit e magari collegarli con un paragrafo interno dello stesso romanzo, ma questo lo capirete meglio appena vedrete il post specifico.


Ci saranno dei premi naturalmente: libri, ovvio.
Ne metterò in palio tre, uno dei quali è una novità assoluta.

Non avete capito?
Fa niente.

Stay tuned.