venerdì 2 dicembre 2011

Insonnia

La notte scorsa non ho dormito. Nessun motivo particolare. Non sono un tipo che soffre d’insonnia, nel vero senso della parola, o che si fa prendere dal panico dai problemi contingenti e resta sveglio (si può dire?) come uno stoccafisso sino all'alba. 
Non ho dormito e basta. 

Sono andato a letto verso mezzanotte e alle tre mi sono svegliato e non sono riuscito più a chiudere gli occhi. Che ci sia qualche cambio del tempo in vista?
Boh, vedremo.

Naturalmente quando mi capita una cosa del genere cerco sempre di non innervosirmi e rimanere tranquillo. Mi alzo, giro al buio per la stanza e cerco sempre di pensare a cose piacevoli. Se avverto della fame penso ai posti più belli dove sono andato a mangiare, ma uno dei passa notte più divertenti è quello di passare in rassegna i nomi scientifici dei serpenti velenosi. Ce ne sono di fantastici e in un mio romanzo ho utilizzato una situazione del genere per descrivere una notte del protagonista delle storia.

Aggiungo un brano così capite come passo le notti quando non dormo e non sono a zonzo:

… Pensai che potevo farmi uno studio sui serpenti a sonagli. Li vedevo davanti nelle mente e dedussi che avrei potuto scriverci sopra un libro. Avrei voluto averci a che fare adesso nella notte al buio. Sentivo il tintinnio dei loro sonagli e pensai ai bei nomi altisonanti che possedevano.
Mi ricordai del Crotalus Atrox. Forse suonava meglio in inglese: Western Diamondback Rattlesnake. Poi pensai che il Crotalus Lepidus era migliore ma non sapevo dove viveva. Avevo letto da qualche parte che viveva sulle Montagne Rocciose, ma non ero sicuro. Il più simpatico era il Santa Catalina, ma forse era solo un bel nome da dare a una gatta. Ricordai che in America c’era pure il Mocassino Testa di Rame; il suo nome scientifico ricordava un’astronave: Agkistrodon Contortrix, perfetto, ma nel suo caso non si trattava di un serpente a sonagli.
A ogni buon conto convenni che non potevano battere le vipere.
Sebbene appartenessero alla stessa famiglia, le vipere erano un’altra cosa ed erano i più efficienti e letali serpenti della terra. Migliaia di anni di evoluzione le avevano rese macchine straordinarie. Lo sapevo bene e pure loro avevano una denominazione scientifica straordinaria. Eccome.
Pensa alla Daboia Russelli. Solo il nome diceva tutto. Non ne avevo mai viste comunque. Dovevo andare in India se volevo vederle. Sapevo che facevano parte dei Big Four. Sapevo che in India c'erano anche i Cobra. I Cobra facevano parte dei Big Fuor e pensai che sembrava quasi il nome di un complesso musicale. Poi pensai che non mi attraevano troppo i Cobra sebbene pure loro avessero dei nomi scientifici accattivanti: Naja Naja o Naja Nivea, come una danza e danza e dondola in questa notte che non dormi amico...

16 commenti:

  1. Ciao! Quando non si dorme è perché non si è in pace con se stessi. Mi capita spesso ultimamente. Vorrei cambiare qualcosa nella mia vita ma non ho il coraggio di farlo.

    A parte il ribrezzo che provo per i rettili, il racconto è ben scritto.

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  2. Ma va' non ci credo, penso sia un luogo comune... a me ogni due o tre mesi mi capita sempre una notte in bianco:-)

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  3. Forte la cosa del passare in rassegna i nomi scientifici dei serpenti velenosi. Io lo faccio con quello degli squali.
    Non male, il racconto :-)

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  4. Ciao Yami e grazie, si tratta di un brano di un romanzo:-)

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  5. Ormai, io, con il sonno ho smesso di lottarci...
    Vuoi per colpa del lavoro, vuoi per insonnie improvvise e immotivate, dormire almenoi cinque ore per notte è diventato un sogno ad occhi aperti :(
    Ti capisco e mi piace il fatto di ripassare nomi di serpenti...
    Mi sorge una domanda: tu hai un serpente?

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  6. No, narratore, ma devo morire intossicato dal morso di un serpente velenoso, così mi ha predetto una volta una strega

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  7. Bello... un modo interessante di lasciare questa valle di lacrime :)

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  8. ahahhah, sì lo credo anch'io: da leggenda:-)

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  9. bello davvero!Ah i serpenti...ke mondo sarebbe senza di essi? ;)

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  10. Ok, non ti regalerò mai un serpente.

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  11. @ Donata: grazie:-)

    @ Nick, no, no, vai tranquillo:-)

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  12. Anche mia nonna soffre d'insonnia... :)
    mi è venuto in mente "il cobra non èèèèè un serpente..."

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  13. ahahah, ma un pensiero frequente che diventa indecente...
    No, non soffro d'insonnia, soltanto qualche notte all'anno e ultimamente è toccato alla notte scorsa. Boh, mica sono giusto!

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  14. Il più simpatico era il Santa Catalina, ma forse era solo un bel nome da dare a una gatta. Ricordai che in America c’era pure il Mocassino Testa di Rame; il suo nome scientifico ricordava un’astronav .

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  15. Commentando questo vecchio post ti ricordo della tua notte in bianco di 3 anni fa':)sapessi quante volte mi capita,ma di sicuro non penso ai rettili,conosco sin troppi serpenti dalle sembianze umane,ci mancherebbe che pensi a quelli veri (mi fanno una paura)... comunque se non dormo,in punta di piedi scappo dalla camera da letto e via in cucina a leggere e farmi un buon caffè,qualunque sia l'ora,mi rilassa...sono strana,lo so !

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    1. quello della mokka con crea fastidi neppure a me

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