mercoledì 30 novembre 2011

Maledetta influenza

No, non sono malato, anzi, mi tocco, devo dire che sotto questo aspetto sono abbastanza fortunato. Sono anni che non ho una linea di febbre e a parte qualche raffreddore stagionale o qualche mal di testa provocato dai postumi di bagordi notturni è piuttosto improbabile trovarmi fuori fase. Dopotutto anche nel caso si presenti una situazione di quelle che ho appena citato non crediate sia semplice trovarmi a letto: è molto raro che qualcosa mi impedisca di essere sempre attivo e in pista.

L’influenza di cui parlo, naturalmente, è quella letteraria. D’altra parte di che altro potrei parlare?

Insomma, nonostante ciascuno di noi, scribacchino dilettante o professionista, cerchi sempre di crearsi uno stile di scrittura personale va a finire che in fondo in fondo c’è sempre qualche autore che inconsciamente imitiamo o vorremmo imitare, e non venitemi a raccontare il contrario.

D’altronde anche per i grandi autori è stato così. Basta leggere le loro autobiografie per rendersi conto che anche loro hanno pagato lo scotto di una passione letteraria. Chi più, chi meno, ma sotto sotto è lampante.

Poi una volta fatto il botto, una volta che siamo in testa alla lista dei best seller o una volta che la nostra storia è diventata di culto diventa semplice affermare che per tutta la vita abbiamo cercato di scrivere in maniera del tutto unica, cercando di mettere la nostra impronta personale anche nella nostra narrative.

Ma per conto mio è una gran balla e vi chiedo di confessare chi è che non volete imitare. Ora, nel mio caso è abbastanza semplice capire di chi si tratta, basta vedere quale sia l’autore più presente nei miei post. ☺

17 commenti:

  1. Ciao Ernest Gianola! Io cerco di imitare Palahniuk ma mi viene fuori Moccia. Che faccio? Smetto? ;)

    RispondiElimina
  2. ahahahah Gian non smettere, detto tra noi io imito Moccia TVB

    RispondiElimina
  3. Io imito Adams ma non ci riesco mai, così lo copio! XD

    RispondiElimina
  4. Dire che mi piacerebbe imitare King è stupido, vero?
    Cmq, spesso, mi ritrovo con il desiderio di scrivere come Barker, il Barker che mi ha fatto conoscere i Libri di Sangue, hellraiser e tutto il resto. Adoro la sua capacità di terrorizzare e legare tutto ad orrori ancestrali...
    Mi sa che non ci riuscirò mai...

    RispondiElimina
  5. Poe sarebbe scontato, quindi dico M.R. James. :)

    RispondiElimina
  6. Mi piacerebbe saper scrivere come Pirandello e Borges... Se qualcuno mi dicesse "si vede lontano un chilometro che scrivi con il loro stile" per me non sarebbe un'accusa di plagio, ma un gigantesco complimento.

    RispondiElimina
  7. A me piacerebbe anzitutto 'saper scrivere'. Poi la pietra di paragone non avrebbe molta importanza. Però un pensierino su Dick o Avoledo (che stili differenti!) ce lo farei.

    RispondiElimina
  8. Io direi Ernest Gianola oppure John Fante Gianola o al massimo se proprio fossi costretto direi H.P. Gianola...LOL

    RispondiElimina
  9. @ Luigi: M. R. James, sai che non ho mai letto nulla?

    @Ariano: miiii... che Nomi!

    RispondiElimina
  10. @Tim: sempre semplice e modesto:-)

    @ Lisa: noi due andiamo proprio d'accordo!

    @ Nick, ma il tuo?

    RispondiElimina
  11. Muoversi spesso, per non essere scoperti, è fondamentale per chi si affianca a un compare che è il suo doppio e con cui gioca da una vita per appropriarsi del suo... eee... etcì!
    Buona giornata Ferru.

    RispondiElimina
  12. Quanod ho letto sto post, chissà perchè, mi è subito venuto in mente Brrrrruno Vvvvvvvvvvvvvvvvespa....poi ho visto che parlavi di autori e ho cambiato pensiero ghghghg ;)

    RispondiElimina
  13. ahahha Donata, ne combini di belle:-)

    RispondiElimina