mercoledì 16 novembre 2011

I consigli di Kurt Vonnegut

Probabilmente con questo post l’amico Fra Moretta sarà contento. Lui dovrebbe essere un estimatore di Kurt Vonnegut, il prolifico autore americano noto per opere di satira, commedia noir e fantascienza.

Be’ oggi tocca a lui offrire questo consiglio per aspiranti scrittori: 


"Trova un argomento che ti interessa e che nel vostro cuore sentite che dovrebbe importare. È proprio questa sincera passione, e non i vostri giochi con il linguaggio, che daranno più convinzione e seduzione al vostro stile. "

Un esempio, ma nel libro Bagombo Box Snuff, un assortimento dei suoi racconti pubblicata nel 1999, il buon Vonnegut elenca anche otto regole da seguire per scrivere un breve racconto:

Immedesimarsi in un perfetto sconosciuto, in modo che il lettore possa ottenere lo stesso risultato.

Dare al lettore almeno un personaggio in cui si possa tifare.

Ogni personaggio deve volere qualcosa, anche se si tratta solo di bere un bicchiere d'acqua.

Ogni frase deve contenere due cose che rivelino il carattere o il progredire dell'azione.

Cercare di arrivare alla fine il più velocemente possibile.

Essere un sadico. Non importa quanto dolci e innocenti siano i vostri personaggi principali: fategli capitare qualcosa di terribile.

Si prega di scrivere di una sola persona. Se si apre una finestra e si fa l'amore con il mondo, per così dire, la storia si prenderà una polmonite.

Date ai vostri lettori quante più informazioni possibili nel più breve tempo possibile. Al diavolo la suspense. I lettori dovrebbero avere una comprensione completa di quello che sta succedendo, tanto di essere in grado di finire la loro storia anche se gli scarafaggi si sono mangiati le ultime pagine del racconto.

6 commenti:

  1. Grazie Ferruccio.
    Un'ottima cosa.

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  2. davvero davvero divertente...
    Adesso ci provo:
    C'era una volta Nessuno, provetto spadaccino, che voleva tanto bere un bicchiere d'acqua. Nessuno gliela dava così uccideva chiunque gli si prensentasse davanti. A un certo punto inciampò, scivolò giù per un burrone, e crepò lacerandosi in mille pezzi.

    Vado al bagno che mi scappa di scrivere un libro... ;)

    Che scemo che sono...
    Sarà la paternità...
    o la vecchiaia...
    Però adesso basta o ti rovino il post...

    ciao... :P

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  3. ahah Eddy Eddy, dài la paternità ti fa bene:-)

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  4. hahaha notevoli anche solo come lettura a sé :)

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