giovedì 24 novembre 2011

Cinque luoghi surreali in cui sono stato

Forse se ieri pomeriggio non fossi capitato in compagnia di alcuni brutti ceffi in un ufficio postale per risolvere e sistemare alcune pratiche burocratiche non avrei mai pensato di postare un articolo simile, ma tant’è, non racconto storie, per una buona ventina di minuti ho pensato veramente di essere dentro un quadro di De Chirico. Comunque ecco i miei cinque luoghi strani per eccellenza:

Stazione Ferroviaria di Jerez de la Frontera.
Può darsi sia cambiata negli ultimi anni. Quando ci sono passato, nel 1999, era ancora come l’avevo vista la prima volta nell’estate del 1992. Una chiesa. Già proprio così, quella volta pensai davvero di essere sceso dal treno e di essere finito in una chiesa e neanche sconsacrata: pulita, silenziosa… forse un po’ la sensazione fu caricata anche dalla presenza di diverse signore con la mantilla sul capo. Be’ se avessi visto un prete mi sarei messo a pregare.

Boh, assurdo. Ci sono stato due volte e in entrambe le occasioni ho passato il tempo con una birra in mano a guardare il soffitto e non ero ubriaco.

Cesso pubblico a Francoforte:
Ho abbozzato un racconto in merito a questo luogo. Ci metto l’incipit:
Una delle situazioni più allucinanti che abbia mai dovuto affrontare in vita mia e stata quella di provare a pisciare in un cesso pubblico a Francoforte. Vi lascio immaginare che avventura. Tanto per cominciare il cesso: un posto orrendo. Una stanza quadrata di cinquantametriquadri, senza sanitari e divisori, piena di scritte. Dovevi pisciare al volo contro la parete. L’urina scorreva in un canale di scolo perimetrale ai piedi della parete. Tanto valeva farla per strada.
Fu un’operazione senza speranza. Tentai inutilmente di pisciare per dieci minuti. Nel cesso c’erano cinque persone e non urinava nessuno. Erano tutti lì a guardare il muro in un silenzio imbarazzante. Neanche ci fosse stato qualcuno d’adorare su quel muro. Ci voleva un bel coraggio a rompere il silenzio con il proprio getto. Era così per tutti comunque. La sentivi nell’aria la sensazione di fastidio. Più che un cesso quel luogo sembrava la stanza di un manicomio.

McDonald ad Auschwitz
Uscire da un campo di concentramento e andare da Mcdonald a mangiare un Big Mac per me è stata un’esperienza surreale.

Ufficio Postale: luogo imprecisato.
Mi vergogno a scriverlo ma … ha detto che neppure in Cina un ufficio postale lo ha fatto sentire così a disagio. E lo credo. Eravamo tutti e tre a disagio. Provate a stare, per una ventina di minuti, in un luogo dove non si capisce chi sta lavorando e chi è lì a ciondolare, con alcuni clienti, credo, che sbuffano e nessuno che vi chiede nulla. La domanda filosofica per eccellenza, chi siamo da dove veniamo dove andiamo potrebbe nascere in luogo simile

25 commenti:

  1. A parte il bagno di Francoforte (voi maschietti avete la fortuna di farla ovunque), a parte Jerez della Frontiera che amo in quanto Spagna, Berlino è una delle mete che più mi attira e che vorrei visitare.
    Che sensazioni hai avuto su Berlino?

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  2. Be' città bellissima, senza dubbio. Però strana! Se dovessi paragonarla a un essere umano direi che si tratta di una persona che con i suoi eccessi (Berlino è piena di eccessi) nasconde la sua vera natura timida dovuta alle vicissitudini storiche che ha vissuto... Miiiiii che sensazione :-)

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  3. Idea fiqissima questa classifica, mi stai facendo riflettere sui posti assurdi in cui sono stato io... magari ti rubo l'idea, appena riesco a mettere insieme i cocci di memoria e trovo la colla.

    Non so se si può considerare "luogo surreale" perché in realtà era più un dettaglio: a Colonia, per le vie dello shopping, una ragazza seduta per terra contro il muro che giocava con tre topi bianchi. Lì mi sono incantato. *O*

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  4. Gli uffici postali in effetti sono un luogo al di là del tempo e dello spazio... :)

    Molto carino il tuo incipit, sì!

    Ciao,
    Gianluca

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  5. Top 5 spettacolare, mi sa che la clono senza ritegno!

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  6. Ahah, idem al Sony Center, ho anche una foto a testimonianza! Sono seduto al tavolino e guardo verso l'alto, perplesso. La cosa allucinante è che sul tetto della struttura c'erano degli operai, io sarei morto!
    Francoforte... Sono stato lì in vacanza! Già, niente mare, Salento o Ibiza, ma Francoforte!
    È una città specchio del capitalismo, centro finanziario, modernità, ma molto, molto "tesa" socialmente: per strada quasi nessuno, aria di disagio, con il simbolone dell'Euro a monito...

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  7. @ Luigi: Francoforte è davvero deserta, incredibile. 'sti grattacieli e 'sti cessi

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  8. Io ci aggiungerei anche Piazza san Pietro nel giorno della beatificazione di G.P. II. Credevo di essere in paradiso nel vedere quanta gente c'era...allucinante.

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  9. VOGLIO pisciare in quel cesso. Magari faccio un salto alla prossima fiera del libro.
    (scusa, ma la cacca? contro il muro pure quella?)

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  10. ahahah per forza Hombre
    comunque si trova in una piazza della città vecchia. dovrei avere ancora qualche foto in giro, se la trovo nei prossimi giorni la posto:-)

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  11. Il McDonald ad Auschwitz mi ha fatto rabbrividire. Penso sia stata davvero destabilizzante come cosa...

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  12. Vero Angelo, mi è rimasto troppo impresso:-(

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  13. Io ricordo il surreale silenzio dell'aeroporto di Vienna. Partendo da Fiumicino, dove il caos prospera, quel posto così frenetico ma così composto, sembrava fuori dalla realtà, quasi come guardare un filmato senza audio.

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  14. @ Ciao Max (Heldorado), benvenuto, ti capisco certi aeroporti sono davvero surreali:-)

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  15. Parto sabato per Berlino! :)
    Il Sony Center è una delle mete, non vedo l'ora di vedere questa città, me ne hanno parlato bene tutti!

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  16. Ho Sekhemty buon viaggio... divertiti e fatti un giro al Ka.De.We

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  17. per me, ad Auschwitz, è stato surreale andare al bagno al blocco 18....

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    1. Chiaro,
      il mio spunto su Auschwitz sa più da polemica

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  18. Ma le donne in quel bagno a Francoforte? si accovacciano in terra e la fanno lì? ;)
    L'accostamento McDonald e Auschwitz fa rabbrividire...

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  19. Francoforte...e poi si lamentano dell' Italia ! Auschwitz e McDonald ... la fame ti passa !

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