venerdì 28 ottobre 2011

AAA… cercasi editor

Leggendo per caso delle curiosità legate a Thomas Mann ho scoperto che era un autore molto ossessivo con i personaggi dei suoi romanzi: spesso immaginava anche come potevano firmare i documenti per renderli il più possibile realisti. Inoltre, bisogna aggiungere, che non sottoponeva mai nulla ai suoi editori prima che i passi della sua nuova opera non avessero superato il vaglio dei suoi familiari.

Per fortuna, negli ultimi tempi, ho imparato a fare lo stesso. Cercare di essere ossessivi e accurati nella stesura di un racconto o di un capitolo di un romanzo l’ho sempre ritenuto fondamentale, ma devo ammettere che fino a qualche anno fa andavo sempre allo sbaraglio quando giungeva il momento di inviare un racconto finito per un concorso o per qualsiasi cosa.

Di là dai refusi,  che malgrado decine di letture non si riescono a trovare, per non parlare di qualche grosso errore di ortografia (ne esiste uno in un racconto che ancora mi tormenta), non avevo mai messo in preventivo che la storia scritta potesse non piacere: doveva piacere a me in primis e quindi me ne sbattevo. Ma quando si sbatte in faccia a critiche negative, un passo indietro bisogna farlo. 

Continuo a comportarmi in parte allo stesso modo, le storie devono piacere a me prima di tutto altrimenti non saprei scriverle, ma sottoporre i lavori agli amici, spesso validi scrittori e lettori scafati, negli ultimi tempi mi ha consentito di fare un ulteriore salto di qualità.

E voi come vi comportate? Con chi vi consultate? Mostrate i vostri lavori a qualcuno prima di sottoporli al pubblico o vi fidate ciecamente della vostra classe?

24 commenti:

  1. Un editor è indispensabile. Puoi scrivere 'saca' convinto di aver scritto 'casa' e rileggerlo mille volte: ci leggerai sempre 'casa'!

    RispondiElimina
  2. In questo momento ho 'sottomano' qualcuno che fa le pulci a quello che scrivo, e che tu conosci, ma non so se gli farebbe piacere farlo sapere in giro... Se vuoi te lo dico in pvt.

    RispondiElimina
  3. I dannati refusi sono il mio tormento. Ne ho trovato uno pochi giorni fa... e non dico dove. :D

    Io faccio leggere a lettori fidati, ma solo dopo ch lo scritto mi soddisfa. E sono ben contento di ricevere consigli e correzioni.
    Certo, i pareri contrari fanno male, ma alla lunga valgono. Anche se, importante, non è detto che si debba assecondarli tutti. I lettori sbagliano, proprio come gli autori.

    ;)

    RispondiElimina
  4. D'accordo con Tim, un editor ci vuole sempre.
    Ciao.

    RispondiElimina
  5. L'importante è che soddisfino me, ma non perchè mi ritenga bravo: semplicemente, voglio qualcosa che mi dia soddisfazione, e scrivere qualcosa che piace a altri ma non a me, non sarebbe una gran soddisfazione.

    RispondiElimina
  6. Io faccio leggere tutto ad un caro amico che conosco da anni, ma negli ultimi tempi ho pensato di proporre la cosa a persone non proprio vicine a me.
    L'idea nasce dal fatto che un amico (peraltro fidato e in grado di cazziare quando deve) forse non è sempre obiettivo, mentre qualcuno che non ti conosce e deve dare un giudizio pulito sente meno la pressione di dover muovere una critica o dirti in faccia "questa è una schifezza".

    Narratore

    RispondiElimina
  7. Io li mando a te i miei racconti, Ferru, LOL

    Comunque, al di là di amici (che secondo me invece non sono adatti a darti un giudizio, a meno che non siano gente che scrive), servono le gare e i concorsi.

    RispondiElimina
  8. Io cerco un editing di tipo grammaticale/ortografico, non concettuale.
    Per indole non sono in grado di sopportare chi mi boccia una storia perché non piace a lui, come se questo fosse un parametro oggettivo e non soggettivo.

    Qualche anno fa, quando un editrice piuttosto nota (no, non vi dirò il nome) lesse un mio racconto si premurò di farmi sapere cosa dovevo cambiare. Non parlo di refusi, bensì di elementi della storia.
    Ai tempi mi sembrarono consigli sensati, non tanto per ragioni di merito, bensì perché venivano da una professionista.

    Col senno di poi posso soltanto affermare che si trattava di emerite stron**te, o quantomeno di preferenze del tutto soggettive.

    RispondiElimina
  9. Ciao Ferruccio,
    un giorno uno scrittore di successo mi ha consigliato di far leggere il romanzo ad una persona per ogni decade di età. Dai 10 ai 20 - dai 20 ai 30 e via discorrendo.
    Risultato?
    Nessuno di loro è stato un vero critico. Conoscevo i difetti del mio romanzo e le critiche positive non mi hanno certo aiutata.

    Solo grazie ad un concorso letterario ho ricevuto critiche costruttive.

    RispondiElimina
  10. Ultimamente ho cominciato anch'io ad essere più meticoloso per quanto riguarda la correzione dei racconti. Infatti ora come ora sto pensando a una correzione in massa dei miei vecchi racconti che si trovano sul blog :)
    Per ora mi affido alle mani della mia donna per una correzione, poi, incrociandola con la mia di correzione, vengono fuori piccoli refusi che non avrei mai notato da solo (pur stampando il testo e correggendolo meticolosamente).

    E.

    RispondiElimina
  11. @ Hell: a te li mando i mei racconti comunque:-)

    @ Nick, anche a te ho già mandato qualcosa:-)

    RispondiElimina
  12. @ Narratore, agli amici non faccio leggere nulla: mi dicono sempre bello bello e poi...

    @ Daniele: ahahah, sei messo bene LOL

    RispondiElimina
  13. @ Alex: be' infatti ci vorrebbe sempre quello, non quello che ti fa cambiare la storia:-)


    @ Lisa: be' ma devi arrivare avanti:-)

    @ Emanuele e non litighi con la tua ragazza? LOL

    RispondiElimina
  14. Per quanto riguarda i racconti no :)

    E.

    RispondiElimina
  15. @ Emanuele: ahah grazie:-)

    perdonami il ficcanasaggio

    RispondiElimina
  16. Beh, se a qualcuno serve un editor professionista... sono al vostro servizio ;)

    Katia

    RispondiElimina
  17. dimenticavo: kyramobbing@hotmail.it ^_^

    RispondiElimina
  18. Per quanto mi riguarda i miei scritti, passano prima nelle mani dei membri della mia famiglia e poi nelle mani di amici e conoscenti. Tra i membri di casa ho dei giudici spietati (mai na' gioia) e gli amici non si sono mai rivelati adulatori. A volte penso che dovrei scegliermi un editor, di sicuro mi darebbe più soddisfazione.

    RispondiElimina
  19. oltre il blog non ho altri scritti ,credo di non aver bisogno di editor per questo ,o sbaglio ...........

    RispondiElimina
  20. sicuramente un editing aiuta molto, quando non lo uso gli errori ci sono purtroppo, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina