mercoledì 7 settembre 2011

C’è paura e paura

Dovete dirmi voi se questo post può rientrare nelle curiosità appartenenti agli scrittori celebri. Per dirla breve Jack Ketchum, al secolo Dallas Mayr, è ormai uno scrittore conosciuto al grande pubblico o rimane ancora un autore di nicchia? Vedete voi cosa rispondere magari in un commento.

Da parte mia, tuttavia, la risposta c’è già: Dallas appartiene di diritto alla categoria - malgrado sia ancora un mio amico su facciadalibro e mi permetta di commentare le massime che aggiunge ai suoi stati - perché dopo aver terminato di leggere La ragazza dalla porta accanto non posso fare a meno di aggiungerlo alla cinquantina di scrittori appartenenti alla lista.

Ora non voglio parlare del libro: Elvezio Sciallis, Girola, gelostellato, Corà, tanto per citare qualche blogger che leggo, sono di certo più bravi nel recensire un tale lavoro (a proposito io di recensioni dubito che ne farò ancora) e dopotutto che curiosità potrebbe esserci di Ketchum nel libro visto che la storia è incentrata su quello che racconta David, un ragazzino di dodici anni?

La curiosità però si trova nella postfazione del libro edito da Gargoyle Books. Una postfazione dove Ketchum stesso si confessa e ci racconta senza tanti giri di parole che non sono le storie che scrive a spaventarlo, ma bensì cose come l’AIDS, l’Alzheimer o uno stormo di uccelli che entra nei motori di un aereo in fase di decollo. O ancora di più situazioni vissute, come quella volta a Broadway quando una scrivania di quercia, caduta da chissà dove, si disintegrò due metri più avanti sul marciapiede dove lo scrittore camminava.

Eccole le curiose paure di Jack Ketchum.

Tempo fa, agli inizi del mio blog, aveva fatto un sondaggio sulla paura, ma alla luce delle considerazioni di un maestro dell’orrore quotidiano mi domando se non sia il caso di chiedervi cosa vi fa veramente paura, al di là di ossessioni di sorta.

14 commenti:

  1. ok, io in risposta ti racconto un sogno che faccio sempre quando sono in un periodo di transizione..spesso verso una disoccupazione o uno stress dovuto alla vita quotidiana in cui capisci che con un solo stipendio non riesci a vivere decentemente.Il sogno in questione é che sono casa mia ( in Italia, nonostante sono 8anni che vivo in Finlandia) e improvvisamente il cielo si oscura ed io inizio nel panico a voler chiudere tutte le finestre e tutte le porte...e una enorme astronave aliena nera si ferma sopra casa mia..fuori é deserto..pare che gli unici abitanti rimasti siamo noi che siamo chiusi in casa...ecco quell'astronave la sogno sempre..non é un sogno che ho fatto una sola volta..ma diverse volte e sempre uguale, e la paura che quell'astronave mi mette e´ indicibile...davvero...quindi se scartiamo un attacco alieno, e guardiamo al sogno cone terminologie comuni alla psicoanalisi di Jung..la casa rappresenta me stessa...e l'astronave il futuro...un futuro che non dá certezze, l'ignoto, la paura di non farcela.

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  2. Per come si mettono le cose certe volte non è poi così difficile temere il futuro, ma un po' di buona volontà e sano ottimismo, certe sensazioni si possono superare.
    Io, per esempio, ieri ero fuori in campagna e sono inciampato su uno scalino in pietra mi sono visto in terra con la fronte spaccata metà... insomma mi avvicino di più a Ketchum con paure reali, più che a paure oniriche o inconsce.

    grazie:-)

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  3. la paura é reale...non solo onirica...solo che la mia psiche la esprime cosí ogni volta che mi ritrovo in una situazione reale in cui mi vengono a mancare delle certezze. Certo...scoprire di avere una malattia incurabile e´un altra paura ...non per me..ma per il dolore che causerebbe la mia dipartita prematura e di conseguenza anche il mio rimpianto di madre che verrebbe fuori...e probabilmente mi condannerebbe ad una "Vita" da fantasma perché non accetterei di essere morta.

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  4. Capisco, capisco... nei sogni c'è molto di più di quello che a volte traspare. Il guaio è che quando sono preoccupato in non riesco neppure a dormire. mi ricordo soltanto i sogni che mi turbano ma quelli possono comparire anche in momenti in cui la mia vita è dominata dalla serenità.

    Leggiti le massime di Ketchum sul suo profilo facebook se ti va.

    ciao e grazie ancora:-)

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  5. Io ho solo paura del terremoto. Per il resto, grande Ketchum. Ho letto Red e ho poi ho preso La ragazza della porta accanto.

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  6. @ Daniele: ora che lo scrivi mi sono ricordato della tua paura per il terremoto e condivido la stima per Ketchum:-)

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  7. La malattia - più quella dei miei cari che non la mia - mi fa paura più di ogni mostro possibile e immaginabile.

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  8. Sicuramente ho paura delle malattie gravi, dal cancro all'alzheimer e via discorrendo.
    Poi ho tutta una serie di piccole paure, legate a eventi più o meno verificabili, ma che non sto ad elencarti... sa mai che un giorno ci scriva un libro! XD

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  9. ci ho fatto un post sulle mie paure :-/
    e alle 7 menzionate aggiungo Il Pozzo e morire senza essere davvero morta :/

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  10. @ Alessandro, brutte cose le malattie

    @ Aurora: così divento currrrriiiiioooooosssssooooo

    @ Liber@discrivere: visto visto le tue paure LOL

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  11. Bello questo post Ferruccio.
    Ho paura che a mio padre venga un tumore.
    E ho paura di perdere l'autonomia. Una paura da non dormire la notte.

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  12. Capisco Michela, ma dormi la notte:-)

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  13. Paura che qualcosa mi vada per traverso, in tutti i sensi. Paura dei topi tutti. Paura delle malattie che svuotano e che trasformano. mi piace molto il sotto titolo del tuo blog. ;)

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