martedì 27 settembre 2011

Adios amigo

Credo siano un tre quattro anni che non compro un albo di Tex Willer. I motivi perché non lo faccio? Boh, non ne ho idea. 

Il desiderio di acquisto compulsivo che per un bel periodo ha caratterizzato la mia vita - sì proprio così - è finito: i tempi in cui appena usciva un albo e dovevo correre in edicola ad acquistarlo, appartengono a un’altra epoca. Insomma, non potevo farne a meno ed erano almeno quattro al mese, più il Texone e il Maxi Tex una volta all’anno.
Ah, c’era anche l’Almanacco Western.

Forse lo facevo, perché quando ero piccolo non mi ero potuto permettere tutti quegli albi. Al massimo erano un paio in tutta l’estate, e qualche titolo nell’elenco degli arretrati mi faceva davvero gola. Così quando ho cominciato ad avere qualche soldo in tasca ho cercato di colmare questa lacuna. A volte mi vergognavo addirittura nell’acquistarli e li nascondevo all’interno della Gazzetta dello sport. Intanto però ho riempito di numeri la baita della mia mamma, fuori paese: ne mancheranno un centinaio in tutto.

Adesso della scuderia Bonelliana ho comprato tanta altra roba: Zagor, Mister No, Magico Vento, Dylan Dog, almanacchi di fantascienza e quant’altro, ma le storie con Tex e la sua banda sono dentro di me come i romanzi di avventura. Posso dire di essere cresciuto a pane e Tex. Suppongo che un giorno o l’altro mi darò da fare per completare la collezione. 

Intanto spero proprio che chi occupi il posto di Sergio Bonelli, porti avanti la stessa filosofia del personaggio con storie, disegni e titoli, magari come quell’Adios, amigo che mi sembra perfetto oggi per ricordarlo.

10 commenti:

  1. Io anche avevo cominciato a comprarlo attorno al 1999, poi ho smesso. Ogni storia durava almeno 3 albi. Così prendevo il Gigante, li ho tutti dall'1 al 12 mi pare.

    Ho anche preso continuamente per un po' di tempo Nathan Never, Julia, Dampyr, Brendon e Napoleone.

    Le storie western erano però le migliori, anche se secondo me erano meglio quelle vecchie.

    Ho anche 80 numeri della collezione di Tex a colori, che un giorno venderò.

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  2. Mi unisco al tuo saluto... Buon viaggio, amigos...

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  3. @ Nick: :-(

    @ Daniele, a colori possiedo soltanto il numero 100, 200, 300, 400, 500

    @ Narratore: :-(

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  4. Anch'io ho smesso di comprare Dylan Dog senza apparente motivo, al di fuori di frasi fatte e teorie note. Ma, come detto altrove, fa parte di me.

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  5. @Ferru: no, io parlavo della ristampa a colori di tutte le storie, quei libri in grande formato. Come albi a colori ho il 400 e il 500 e forse un altro.

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  6. Io acquistavo i "giornaletti" di Tex da quando andavo alle elementari, nella seconda metà degli anni '50 (quando Superman si chiamava Nembo Kid). Se avessi saputo che avrebbero acquistato valore li avrei conservati... facendo una stima "per difetto", mettendo assieme tutti i fumetti che ho acquistato oggi ne avrei un milione di copie :)

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  7. @ Occhio sulle espressioni: :-)

    @ Daniele: che stampe sono, quelle che vendevano l'anno scorso con Repubblica?

    @ Jennaro: ostrega:-)

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  8. E' stata una grande perdita per tutti i cultori dei fumetti, rendendoli, da una cosa per bambini, ad elementi di cultura....

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