sabato 9 luglio 2011

Sequel e spin off

Immagine presa qui
Non sono al corrente di quanti romanzi abbia scritto Jules Verne. Non ricordo bene neppure quanti io possa averne letto e quante sono le sue storie, invece, che conosco per via di una visione cinematografica. Ho bene alla memoria, però, il primo che ho avuto tra le mani: Ventimila leghe sotto i mari.

Era un libro con copertina rigida in possesso del mio papà, scritto con un carattere molto grande e con tavole illustrate ogni dieci pagine.

Ero piccolissimo quando lo lessi e rimasi molto più impressionato dalle tavole – con i marinai del Nautilus che si difendevano con le scuri dalla piovra gigante – che dalla storia stessa, tuttavia non rinunciai a inventare mentalmente degli spin off e dei sequel ingenui e infantili dove facevo muovere le mie centinaia di soldatini tra polipi e balene gigantesche, senza preoccuparmi troppo di utilizzare i personaggi creati da VerneDopotutto, la pratica di servirsi di storie note per narrarne di nuove non l’ho inventata io.

Lo stesso Verne, grande estimatore di Edgar Allan Poe, si servì dell’opera dello scrittore americano per scrivere quella che considerò l’opera più importante e ambiziosa dal punto di vista narrativo e stilistico: un lavoro basato su  Storia di Arthur Gordon Pym.

L’opera uscì del 1895 con il titolo de La sfinge dei ghiacci e si trattò di un vero e proprio seguito del racconto più famoso e visionario dello scrittore americano.

Naturalmente, queste informazioni, mi portano a domandarvi se non avete mai scritto dei sequel o degli spin off, o meglio ancora se vi piacerebbe scriverne.

7 commenti:

  1. Varrebbe la pena di farlo, scrivere le storie non raccontate da Salgari o dallo stesso Verne, riprendere in mano Dumas o Howard. E perché no, ricordarsi di Scerbanenco.

    Angelo Benuzzi

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  2. Si.
    Risposta quanto più stringata possa mai essere. LOL

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  3. Mai scritti, provarci forse, quando mi sentirò più brava. I libri sono i miei amici, non voglio fargli un torto massacrando le storie :)
    Da ragazzini facciamo delle cose bellissime, poi ci fermiamo per un sacco di ottime ragioni, e spesso è un peccato... :)

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  4. cavolo Verne l'ho letto perché era collegato alle avventure di nathan never... che bello... (scusa l'OT)

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  5. @ Angelo: davvero:-)

    @ Nick: non serve altro:-)

    @ Michela: la giovinezza vola

    @ Eddy: nessun problema, anzi LOL

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  6. 20.000 leghe sotto i mari, uno dei primi libri che da bambino mi faceva sognare l'avventura... :)

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