mercoledì 6 luglio 2011

Le regole di scrittura di Orwell

Dopo Gardner, Palahniuk, Hemingway (ci metto anche Alessandro Girola):  autori di cui ho segnalato le loro regole letterarie nei mesi scorsi. 

Dopo aver segnalato pure un decalogo per scrittori, ora posto un articolo in cui elenco anche questi sei piccoli appunti scritti da George Orwell

Consigli pratici e semplici da ricordare:


1) Non usare mai metafore, similitudini o altre figure retoriche che sei abituato a vedere sulla stampa;
2) non usare mai una parola più lunga se ce n’è una più corta;
3) se puoi tagliare una parola tagliala sempre;
4) non usare mai la forma passiva quando puoi usare quella attiva;
5) non usare mai una parola straniera, un termine scientifico o un’espressione gergale quando c’è un equivalente nella lingua quotidiana;
6) rompi immediatamente queste regole prima di scrivere qualcosa di tremendo.

21 commenti:

  1. Ecco...io sarei soprattutto per la sesta regola. Il vero scrittore secondo me è colui che scrive d'istinto e non può pensare a tutte quelle regole!

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  2. Praticamente era un seguace del lavoro per sottrazione.
    Alla fine però anche io sarei per la sesta regola.
    Mmmmmh: "LA SESTA REGOLA" bel titolo per un post o per un racconto. Vado a pensarci sù...

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  3. La sesta sta facendo colpo Gian:-)

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  4. Io vado per la prima, sai, la prima volta non si scorda mai... ma anche la seconda è supercalifragilisticamente perfetta. Senza tralasciare la terza c m piac davv. La quarta mi è andata per traverso. La quinta is the best.
    La sesta non la seguirei mai ;)

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  5. Adoro Orwell... era un genio.

    Grazie di cuore per i bei commenti :-)

    CIAO!!!

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  6. Erano troppo restrittive infatti, si era a rischio ripetitività. Direi di alternarle alla sesta! :D

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  7. @ Lario3: grazie Davide

    @ Occhio sulle espressioni: la sesta piace :-)

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  8. La quinta la condivido in pieno, e in parte la sesta.

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  9. @ Daniele: anch'io anche se i temini dialettali a volte mi fregano ancora:-)

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  10. ... una scrittura più semplice di così! quoto senz'altro la sesta.
    Temistocle

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  11. sesta, aggiudicato...ma parliamo di regole, nevvero?? ;))))))

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  12. "non usare mai una parola più lunga se ce n’è una più corta"??
    Nooo non sono per niente d'accordo!
    Dipende da quel che stai facendo certo, però mi ricordo alcune frasi di certi libri, per esempio di Jorge Amado, in cui a parte le preposizioni erano tutte parole di quattro o cinque sillabe, con un'abbondanza, una ricchezza, un suono stupendo :D
    Certo non siamo tutti Jorge Amado... :)

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  13. @ Tim, liber@discrivere: la sesta sta trionfando:-)

    @ Michela: eh, sì Amado è Amado e sono, non immagini da quanto tempo sto cercando una sua curiosità:-)

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  14. Sono d'accordo con la prima, le espressioni da giornalismo sensazionalistico mi fanno accapponare la pelle!

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  15. @ Sekhemty: ti estranei un po' dalla media:-)

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  16. oooooh ragasuoli!!!!! ferru ha "concretizzato" nelle prime 5 regole la neolingua del socing, e nella sesta l'ha distrutta!!!!! sempre grandissimo

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