mercoledì 29 giugno 2011

Nativi Americani

Il mondo dei nativi americani mi ha affascinato sin da piccolo, da quando studiavo le varie tribù sugli albi di Tex Willer che compravo mensilmente (li possiedo ancora). 

Come scrittore più volte mi sono detto che sarei voluto nascere nel Dakota o nel Sudovest americano per poter scrivere una storia alla Elmore Leonard o alla Louis L’Amour. Ma così non è stato e mi devo accontentare, nella maggior parte dei casi, di scrivere delle storie western con venature weird e ucroniche

Tuttavia ho sempre cercato di documentarmi e negli anni, quasi senza saperlo, ho raccolto parecchi libri che riguardano i nativi. Questo fa di me soltanto un esperto dilettante in materia, però l’idea di confrontarli con voi, per vedere se sono sulla strada giusta, la trovo molto stuzzicante.
Certo un sito completo come Farwest.it mette a disposizione tutte le informazioni che desiderate (a proposito la foto in testa al post mi è stata gentilmente fornita da Sergio Mura, tramite Jinlian, una moderatrice del forum), ma insomma i pareri e i commenti nutrono sempre.
Quindi vi aggiungo l’elenco dei libri sui nativi che possiedo, la classifica è stilata in base alle emozioni che mi hanno suscitato, ma si accettano consigli per colmare le lacune.

1-   Little Big Horn Raffaele D’Aniello (Tre volumi)
A Little Big Horn le tribù riunite del Lakota (Sioux) sconfissero il 7° Cavalleggeri del generale Custer, mostrando non solo una loro superiorità tattica di combattimento, ma anche quali potenzialità vi fossero nell'azione unitaria dei popoli nativi americani. L'autore ci accompagna in un viaggio nel mondo dell'etnologia, della storia, della tattica militare, dell'iconografia.

2 -  Alce Nero Parla: John g. Neihardt:
La storia di vecchio stregone Sioux che racconta il periodo più tragico della sua gente. Quasi un romanzo.

3 – Il cerchio sacro dei Sioux: Giorgio Salvatori.
Come vivono gli indiani nei giorni nostri: saggio a metà tra l’antropologia e storia.

Uno dei libri culto della tradizione dei Nativi

5 – Gli indiani della pianure: Robert h. Lowie.
La storia degli uomini rossi che abitavano le sterminate pianure americane e le vallate del west americano. Tribù mitiche e leggendarie

6- Toro Seduto: Robert Utley.
Una biografia di Toro Seduto, ben documentata e impreziosita da immagini d’epoca.

Un saggio storico, etnologico e antropologico sulla indiani d’america.

8 – Sul sentiero di guerra: Charles Hamilton.
La voce dei grandi guerrieri che guidarono le rivolte contro le giacche azzurre nelle grandi pianure: Falco Nero, Toro seduto, Geronimo…

9 – Passarono di qui: Mario Monti.
Un libro scritto come un romanzo, la storia di sessanta nazioni e di grandi capi.Un libro che ha anticipato il movimento di revisione critica contro i facili miti creati da Hollywood.

Da Abenaki a Zuni, la molteciplità della nazioni indiane in una sintesi avvincente e stimolante per conoscere la cultura dei nativi americani.

11 – Miti e leggende degli indiani d’america: Richard Erdoes e Alfonso Ortiz.
Riti attinti da più di ottanta gruppi tribali provenienti da ogni parte del continente nordamericano.

13 commenti:

  1. Grazie Ferruccio, bell'elenco interessante! :)
    Da ragazzina anch'io ero un po' fissata con gli indiani, uno dei miei amici immaginari più cari si chiamava Lupo Nero :P
    Poi con gli anni ho lasciato perdere, ma qualcuno di questi è sicuramente una lettura interessante... ho solo Alce nero parla, vedrò di rimediarne qualcuno degli altri :)
    Se ti va di leggere dei romanzi per ragazzi, Davy Crocket sotto questo punto di vista è carinissimo :)

    PS non vedo nessuna foto in testa al blog, solo lo sfondo grigio!

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  2. Conosco solo il terzo ed il quarto dei libri da te citati.
    Se penso che la nostra generazione è cresciuta pensando ai nativi americani come a dei selvaggi incivili, mi viene la rabbia. Con poche lodevoli eccezioni come il "tuo" Tex ed il "mio" Zagor, non a caso scritti dai Bonelli padre e figlio, gente che se non altro il West lo conoscevano sul serio...e conoscere significa amare.

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  3. Non posseggo nessun libro sugli indiani però sono appassionato di film western e ne ho una collezione enorme (la gran parte ormai inutilizzabile in vhs... sic.). Dai film è interessante notare (come dice giustamente Nick)l'influenza che la conoscenza della cultura indiana ha avuto sull'evoluzione delle trame. All'inizio gli indiani erano solo dei cattivoni (perdipiù interpretati da attori bianchi con il lucido da scarpe in faccia. Lol!) da uccidere (John Wayne docet), fino ad arrivare alla consapevolezza del genocidio e alla consacrazione della cultura indiana, come nel (mio preferito in assoluto) capolavoro di Sidney Pollack: Corvo Rosso non avrai il mio scalpo.

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  4. @ Michela: corretto:-)))

    @ Nick: da piccolo ne ho uccisi a bizzeffe di indiani cattivi:-)

    @ Gian: la storia di Jeremiah Johnson è memorabile:-)

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  5. Io ho due libri sui nativi: Leggende degli Indiani d’America e Canti degli indiani d’America.

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  6. @ Daniele, non riesco più a trovarlo, ma uno di questi dovrei averlo anch'io. è probabile che l'abbia prestato a qualcuno... na, per essere precisi:D

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  7. Sulla vita nelle riserve ora, non posso che consigliare l'ottimo "Lone Ranger fa a pugni in paradiso" di Sherman Alexie, che oltre a parlare degli indiani è anche (soprattutto!) una raccolta a di gran bei racconti.

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  8. Tutti gli indiani di Siegfred Augustin ediz Piemme
    Kiowa di Mildred Mayhall ediz Rusconi libri
    Pellerossa di George Catlin ediz Rusconi libri
    Indiani d'America di Edward S. Curtisediz Taschen
    Seppellite il mio cuore a Wounded Knee di Dee Brown ediz Oscar Mondadori
    Olocausto americano di David E. Stannard ediz Bollati Boringhieri
    Indiani d'America di Raffaele D'Aniello ediz Grandi Manuali Newton

    é tutto quello che ho

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  9. Un' argomento sempre interessante , personalmente ho letto solo il 4 , forse il piu' famoso. Belle anche le poesie che ogni tanto trovo . Non so se esiste un libro con na raccolta.

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    1. Credo di avere qualcosa. Mi è stato regalato dopo la creazione di questo post. Devo aggiornarlo

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  10. Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri
    e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
    Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare
    di sembrare stupido per l'amore, per i sogni, per l'avventura di essere vivo.
    Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato
    il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita
    o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
    Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo;
    se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasi riempirti fino
    alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essere realisti,
    o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
    Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
    Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
    se puoi subire l'accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
    Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.
    Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.
    Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
    Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio e continuare a gridare
    all'argento di una luna piena: SI!
    Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
    mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
    e fare quel che si deve fare per i bambini.
    Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
    voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere.
    Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
    voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha fatto.
    Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
    e se veramente ti piace la compagnia che hai ....nei momenti vuoti.

    (Scritto da un'indiana della tribù degli Oriah – 1890)

    La conosceva questa poesia?
    Ciao Gianola...

    L.

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