martedì 21 giugno 2011

È lui o non è lui?

Ho letto pochissimi lavori di Arthur Conan Doyle e confesso la mia completa ignoranza letteraria su Sherlock Holmes. Tutto quello che conosco in merito alle avventure del detective e del suo degno compare lo devo alla miriade di pellicole che mi sono visto negli anni della giovinezza - alcune delle quali con piacere - e a qualche piccola lettura antologica.

L’unico libro completo che ho letto del Sir – devo averlo ancora da qualche parte – è Il mondo perduto.

Tuttavia la curiosità che voglio segnalare non riguarda i suoi romanzi, ma un fatto che caratterizzò le Olimpiadi di Londra del 1908, legato alla vittoria di Dorando Pietri nella maratona.

In quell’edizione Sir Arthur Conan Doyle, incaricato da Lord Northcliffe di redigere la cronaca della gara per il Daily Mail, scrisse in un articolo dove paragonò Dorando Pietri (vincitore della maratona olimpica, ma squalificato perché sorretto sulla dirittura finale) a un antico romano. Egli scrisse che quella vittoria non sarebbe mai stata inficiata dalla semplice decisione di un giudice.

Conan Doyle si fece tra l'altro promotore di una colletta per lo sfortunato italiano e raccolse una bella somma per l'epoca: quasi 300 sterline. È inoltre leggenda che fosse lo stesso Doyle l'addetto al megafono che sorresse Pietri negli ultimi metri della maratona olimpica. Tuttavia, sembra che i due personaggi che attorniano Pietri, siano rispettivamente: alla destra dell'atleta - con il megafono - il giudice di gara Jack Andrew e alla sinistra il capo dello staff medico, il dottor Michael Bulger.

Si dice che Conan Doyle abbia limitato la sua presenza in tribuna, anche se nella foro in testa al post ci assomiglia mica poco, o no?

10 commenti:

  1. sinceramente non ho presente l'aspetto di doyle! pensando a lui come autore mi viene inevitabilmente in mente l'immagine classica di sherlock holmes.

    comunque da maratoneta non posso che approvare questa presa di posizione di un autore che era sicuramente un gentiluomo come ce n'erano solo in quel luogo e in quel tempo.

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  2. Ehi uno ne ho letto di Doyle, non so se sia addirittura il primo di sherlock holmes ( il mastino di baskerville), anche se quando l'ho letto la mia mente era già compressa nei ricordi dei film.....

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  3. Io di Doyle ho letto diversi libri tra cui A Study in Scarlett. Il primo della coppia Holmes-Watson. Non conoscevo questa storia di Doyle e Pietri quindi: onore a Doyle per la sportività ed onore a te per aver raccontato l'aneddoto.

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  4. Che bella storia! Ma quante ne sai? Ma dove le peschi? ;)

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  5. Su Cona Doyle si potrebbe affrontare un discorso ampissimo: dagli splendidi racconti di Sherlock Holmes (da leggere rigorosamente in estate. Take care! C'è in giro una edizione newton molto economica e completa) alla sua passione/studio per i fenomeni paranormali e lo spiritismo, fino ad arrivare agli eventi che giustamente hai citato.
    Davvero un personaggio straordinario.
    Ciao!
    P.S devo inserire il tuo blog nella mia lista personale.

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  6. @ Piscu: un vero gentleman:-)

    @ Max: i film sui lavori di Conan Doyle mia hanno riempito le giornate d'infanzia:-)

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  7. @ Nick: grazie:-)

    @ Gian Vale anche per te il ringraziamento:-)

    @ Edu: ciao a te e grazie:-)

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  8. Io sto rileggendo tutto Sherlock Holmes, e di Doyle ho letto parecchio altro, Il mondo perduto, La compagnia bianca, Le tre imprese, L’uomo di Arcangelo e altro :P

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  9. Di Doyle ho letto lo sconosciuto (XDXD) "Mastino dei Baskerville" perché mi avevano obbligato a scuola. Film su SH 'na marea. La storia della maratona è davvero una chicca, complimenti!

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  10. @ Daniele, non dirmi che vuoi aprire un'agenzia investigativa?

    @ Eddy: grazie, ma l'ho trovata per caso:-)

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