domenica 22 maggio 2011

Non soltanto la fine del mondo

Parigi 2033 – Tutto ha avuto inizio quando nel 2011 la società privata spagnola Life Lenght insediata a Londra lanciò nelle farmacie anglossassoni un test, basato sulla misurazione della lunghezza dei telomeri (le porzioni di Dna poste alla fine dei cromosomi che li proteggono dai danni, considerati indicatori della velocità di invecchiamento) in grado calcolare il tempo restante da vivere.
Un test che suscitò sconcerto e polemiche di tipo etico.

Da allora però gli studi sui cromosoni sono continuati ed entro la fine dell’anno sarà possibile controllare il vero e proprio futuro nei nascituri con una spesa irrisoria. Non soltanto si saprà la durata della vita del soggetto esaminato, ma sarà anche possibile conoscere le doti caratteriali e la possibilità reale di successo nell’arco dell’esistenza, come se davanti ci fosse una sfera magica.

Insomma non vi piacerebbe sapere se vostro figlio avrà un futuro radioso?



14 commenti:

  1. Quello che oggi è terrorizzante domani, forse, non farà più paura.
    Che senso ha mettere al mondo figli sapendo che debbono soffrire?
    Non mi piacerebbe essere la parte negativa il cui scopo e controbilanciarne una positiva nella regolare indeterminatezza dell'esistenza.
    Insomma non vorrei in una prossima vita nascere più povero di qeullo che sono e fare viaggi su barconi in cerca di un pò di benessere.
    Meglio nascere ad Arcore.
    O no?
    Bunga.

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  2. Lo scenario proposto è un incubo senza fine.
    Interessante comunque elaborarlo da un punto di vista narrativo.
    Sarebbe bello sapere quanto tempo ci rimane se e solo se fossi solo io a saperlo ;-)
    Se tutti gli altri lo sanno conoscendo anche quando loro "finiranno", allora il caos prenderà il sopravvento su ogni attività.
    Anzi, c'ho ripensato: preferei non saperlo nemmeno io... sì, sì, non ne voglio proprio sapere

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  3. Agghiacciante.
    Anche perchè nella mia scala di valori, il successo è misurato in maniera molto, ma molto diversa da quella che è l'accezione comune di questo termine.
    E poi in questo c'è un bel pò di predestinazione, cosa che poco si concilia con la mia convinzione che homo faber fortunae suae

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  4. Mi ha ricordato un po' Gattaca e un po' Big Fish. No grazie, molto meglio vivere nell'ignoranza.

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  5. Io mi immagino qualcosa tipo:
    "Buongiorno, io e mia moglie abbiamo deciso di avere un figlio. Vorremmo programmare un DNA altro, biondo, con gli occhi azzuri, propensione per le materie economiche. Ovviamente esente da problemi cardiaci. Quanto ci viene a costare?"...

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  6. Calma, siamo ancora lontani dall'avere predizioni esatte e/o progettare i figli secondo un profilo. Gli studi sui telomeri sono estremamente interessanti ma stiamo parlando di un settore ancora molto sperimentale.

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  7. Pensa che io sono contrario persino a sapere il sesso dei nascituri!! è come se vuoi cominciare a controllare che tutto sia a posto (dal tuo punto di vista non dal suo!) e che rispetti i tuoi standard di richiesta prima ancora di nascere.
    Temistocle

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  8. @ Emanuele: ci sto pensando da qualche anno in effetti:-)

    @ Sekhemty: agghiacciante sì, la miseria!

    @ Gian: ti seguo:-)

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  9. @ Angelo: sono soltanto esagerazioni, lo capisco, ma già in altri contesti abbiamo dimostrato (noi esseri umani) di non essere all'altezza.:-)

    @ Tim: per me sarebbe l'ultimo dei problemi naturalmente:-)

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  10. E se poi ti dicono che sarà il più tutto del mondo? Non lo vorresti sapere?

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