giovedì 26 maggio 2011

In che mondo affascinante viviamo

La frase del titolo, più o meno – non la ricordo perfettamente - è simile a quella che dice Jack Aubrey (Russell Crowe) nel film Master and Commander: sfida ai confini del mare. Nel mio caso la frase non ha a che fare con avventure negli oceani in epoca Napoleonica, ma devo farla convergere con il mondo odierno.

Già, sembrerà strano, ma io mi sento un privilegiato a vivere in questa epoca, al di là di tutte le considerazioni sulle situazioni politiche ed economiche contingenti.

Non ho nessun problema ad ammettere che mi trovo a mio agio a vivere di questi tempi. Epoca in cui un programma di videoscrittura e un computer mi posso permettere per sfizio di comunicare le sensazioni e le emozioni che mi passano per la testa sapendo che da qualche parte c’è qualcuno che mi legge.

Dubito, infatti, che con la mia estrazione sociale in un’epoca passata avrei potuto dedicarmi alla narrativa e a un blog come faccio adesso. Suppongo, tuttavia, che il mio non sia soltanto un parere personale.

Provate a pensarci un attimo.

Quanti di noi, blogger o scrittori non di prima linea, avrebbero avuto la possibilità di poter scrivere in ogni momento della giornata avendo a disposizione soltanto della carta costosa, una penna e un calamaio?

12 commenti:

  1. E' verissimo, questi sono alcuni dei vantaggi della tecnologia che, per quanto possa essere vituperata per altre cose, deve essere considerata invece per queste possibilità che ci dà. Chi di noi non vuole (o non riesce a) vedere un suo lavoro adagiato placidamente sullo scaffale di una libreria, ha comunque la possibilità di raggiungere milioni di persone e raccontargli il proprio mondo.
    Temistocle

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  2. Questo post mi è venuto leggendo note biografiche di Dostoevskij: approfondirò nei prossimi giorno (Tim sono quasi pronto per domenica ti invio tutto)

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  3. Sì, hai ragione, ma se io potessi tornare indietro nel tempo, non ci penserei due volte a fare un salto di almeno un secolo, un secolo e mezzo, se non persino nel medioevo.

    Io in questo mondo non ci vivo bene.

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  4. Il problema non sussiste. In un altra epoca, probabilmente, non sapremmo né leggere, né scrivere. ^_^

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  5. Dipende tutto dalla posizione sociale. Se fossimo stati aristocratici, avremmo avuto a disposizione tutto il giorno per scrivere e tutte le risorse per pubblicare 1000 copie dei nostri scritti e regalarli agli altri nobilastri amici...
    Ma poteva anche essere l'ipotesi di Glauco, molto più plausibile.

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  6. Io che devivo dalla potente casta di nobili Atveides avrei potuto pevmettermi di tutto ma ho pvefevito abbassavmi al vostvo vango con un misevo blog.
    Fivmato Duca Paulus jr Atveides.

    A parte gli scherzi hai assolutamente ragione. I tempi cambiano... per fortuna!

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  7. @ Daniele: dalla padella alla brace LOL

    @ Glauco: che vita misera eh:D

    @ Ariano: a un prezzo salato, magari:-)

    @ Duca ehm Eddy: onorato per il suo commento a questo misero blog LOL

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  8. Eh già, sono assolutamente d'accordo. Però bisogna considerare che anche in questa epoca noi siamo dei privilegiati. Troppo spesso ce ne dimentichiamo. Dimentichiamo che al mondo esistono miliardi (M I L I A R D I) di persone che muoiono di fame o sono al di sotto della soglia di povertà. Non è demagogia, è la realtà dei fatti; siamo dei privilegiati e ogni tanto dobbiamo ricordarlo a noi stessi!
    E ha ragione Ariano, da privilegiati si sta bene in qualsiasi epoca, anche se oggi l'aspettativa di vita è lunga il doppio di cento anni fa...

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  9. Ho pensato spesso a quanto sia buona questa epoca storica, per me che sono una donna soprattutto.
    Se fossi vissuta anche solo cent'anni fa non avrei assolutamente avuto la libertà che ho adesso, tra l'altro anche garantita dalla legge, di fare quel che voglio, vestirmi come voglio, studiare quel che voglio, andare dove voglio e vivere come mi pare.

    Naturalmente, come dice Gian, quello che è vero per me non lo è per le donne dei due terzi del mondo.

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  10. Certo, sono innegabili i molti benefici e vantaggi della nostra epoca, ma mi sento più moderato. Credo che ogni epoca abbia avuto e avrà qualcosa per cui sia valsa la pena esserci vissuti dentro, malgrado spesso l'uomo rimpianga i tempi passati o rincorra i futuro!

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  11. @eddy ti me fa morir!
    cmq ferruccio hai ragionissimo, le tecnologie moderne permettono di scrivere ogni cosa passa x la testa (e spesso i tragici risultati si vedono)... è un bene o un male?

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  12. @ Gian: anch'io sostengo che siamo dei privilegiati alla fine:-)

    @ Michela: ti comprendo:-)

    @ Roscio: saggezza:-)

    @ Liber@discrivere: eh sì c'è anche un lato perverso nella tecnologia

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