venerdì 8 aprile 2011

Che carattere

L’estate scorsa in questo post dal titolo “Dalla penna alla videoscrittura” vi avevo raccontato di un problema che incontro di solito appena mi metto a lavorare a un romanzo o a un racconto: l’impaginazione del testo. Insomma se davanti ai miei occhi non ho la bella pagina simile a quella di un libro non sono contento.

Ora, dopo anni e anni di prove, ho trovato un certo equilibrio, sebbene in questi ultimi due mesi, da quando utilizzo un Apple, mi sembra di essere tornato indietro (ma dipende dall’abitudine alla nuova tastiera).

Comunque ora predispongo un foglio di lavoro con una pagina in formato a5 e imposto i margini in modo tale che da poter scrivere una trentina di righe con una sessantina di caratteri per riga. Mi esce all’incirca una cartella di lavoro di 1600/2000 caratteri. Per visualizzare l’anteprima di stampa in modo ideale rientro con la prima riga dei paragrafi e posso tranquillamente dire di aver trovato quasi un’impaginazione ideale. Adesso, però, c’è un altro dubbio.

Il dubbio mi è nato con una domanda che Attilio Facchini  ha inserito in un commento a un post di qualche giorno fa:

“E allora io vi chiedo: qual è il font da utilizzare per mandare un po' di roba (racconti, romanzi) ai concorsi? Si prega cortesemente di indicare due fonts: uno per i testi scritti e stampati in bella copia, uno per i file (quando cioè il testo si legge su un video).”

Vi giuro che io non so rispondere. Negli anni sono passato dal Times NewRoman, al Goudy Old Style e altro ancora, ma al momento utilizzo il font Garamond 12 per i lavori al computer. Se invece devo stampare il file in formato a4 uso lo stesso carattere con la dimensione 14, ma a questo punto dubito di utilizzare un font corretto.

Insomma il buon Attilio ha sollevato un problema mica male e più gente arriva a proporre soluzioni, più mi fate felice.

22 commenti:

  1. Problema inesistente. Ciò che conta è il contenuto, non l'apparenza. Il racconto deve essere bello. Se poi qualcuno decide di pubblicarlo, sarà lui stesso (in base agli standard dell'editore) a decidere quale font usare.

    A ogni modo, giusto per non farsi ridere dietro, è conveniente usare un font neutro. Evitare i "comics", font strani etc etc. Meglio un Courier, un Times, un Garamound...

    Quanto all'impaginazione, sul mio blog, troverai, tra le lezioncine, diversi post dedicati all'argomento.

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  2. La penso come Glauco. Una volta inviato un manoscritto in Times New Roman dimensione 12 e interlinea 1,5 mi sembra che stiamo nella norma.

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  3. Sempre e solo times new roman 12, mai mai mai font particolari. Non esiste proprio il dubbio.

    Primo perché come dice glaucho fanno pensare che credi più alla forma che al contenuto.

    Secondo perchè molto semplicemente potresti averli tu e non chi legge il racconto e in quel caso lo sostituisce windows (o chi per lui).

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  4. PS - ottima scelta l'incorporazione dei commenti a piena pagina, moooolto più gestibile di prima :)

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  5. @ Glauco: nei prossimi giorni mi permetto di di creare un post apposito e linkare le tue lezioni:-)


    @ Ariano, io il TNR lo avevo abbandonato, ma vedo che anche...

    @ Matteo: be tu sei un esperto in questo campo e se consigli solo e sempre il TNR12 un motivo ci sarà,
    Riguardo al fatto di aver tolto il popup dei commenti e i captha mi fischiavano le orecchie in un modo assurdo ieri:-)

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  6. Secondo me, se si vuole essere davvero rigorosi e "professionali" (lasciando perdere l'estetica, che in questo contesto non dovrebbe contare), considerando che la cosiddetta cartella standard è 60 battute x 30 righe, bisognerebbe usare il monospaziato più tradizionale, ovvero il Courier New corpo 13, interlinea 1.5, che ben approssima la cartella standard.

    Altrimenti, se proprio non si sopporta il Courier New, si può ripiegare sul Times New Roman corpo 13, interlinea 2, giusto per cercare di star dentro alle 1800/2000 battute a pagine che in genere sono quelle richieste.

    Altri font in contesti come quelli non ne azzarderei.

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  7. Io usavo sempre il Courier (New) perché mi ricorda un sacco i testi scritti con la vecchia macchina da scrivere, le sceneggiature, eccetera. (TRa l'altro il MAc ha il Courier Final Draft che è bellissimo ma che i pc non riconoscono :( )
    Però qualcuno mi ha fatto notare che il Courier è appunto monospace, il che può dar fastidio alla lettura!
    Allora ho cercato soluzioni diverse e da più parti leggo che il Garamond è il font migliore.
    Ho provato a usarlo, però devo dire che le parti in corsivo sono (a me sembrano) quasi illegibili!
    E allora in effetti si potrebbe ovviare sempre con il Times New Roman, almeno uno si mette l'anima in pace.
    E allora vi chiedo: qual è, dunque, l'impaginazione corretta con il Times per avere all'incirca una cartella per ogni pagina dattiloscritta?

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  8. @ Il grande marziano: molto preciso, grazie:-)

    @ Attilio: vedo che anche tu combatti come il sottoscritto. Per l'impaginazione corretta con il Times, speriamo di ricevere qualche commento ulteriore.:-)

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  9. Io non sono un tecnico in queste cose quindi il mio commento riguarda più i gusti personali: normalmente quando scrivo imposto un formato A5, carattere TNR 12 con spaziatura 1,5. Così riesco a leggere bene e quando stampo per fare la correzione anche su carta mi resta un bel po' di spazio ai bordi e tra le righe.
    Temistocle

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  10. Beh, se è per spedire un manoscritto, allora direi che la scelta di usare un carattere standard è la più azzeccata.
    Evita incompatibilità, e poi penso che sarà l'editore a scegliere in via definitiva il font da usare per le stampe finali.

    Invece, se vogliamo parlare di preferenze personali, come ti avevo accennato l'altro giorno mi piace moltissimo l'Eurostile, semplice ma elegante e molto gradevole esteticamente.
    Altri che gradisco sono l'Helvetica (non troppo diverso dall'Arial) e il Courier New, quello che assomiglia ai caratteri di una macchina da scrivere.

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  11. Io conosco questa regola: Times new roman per la stampa, Verdana per il monitor

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  12. @ Tim: ottimo:-)

    @ Sekhemty: mi sto schiarendo le idee:-)

    @Eva: molto bene, i suggerimenti tendono quasi tutti da una certa parte:-)

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  13. Anche io sono per il Courier perchè mi rammenta la vecchia macchina da scrivere. Ma pure quelli cicciosi e tondi mi garbano (non chiedermi i nomi perchè non li so, e manco li voglio sapere, e sì, sarà colpa dell'essere una femminuccia!) :)

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  14. @ Charlie: io il courier non l'ho mai usato:-)

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  15. Sì, ho letto neh! ma qualcuno nei commenti usava pure lui il courier...per quello ho scritto ciò che ho scritto come l'ho scritto! ;)

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  16. Mi piacerebbe che fosse tutto scritto in Courier New 13.

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  17. @ Charlie:-)

    @ Gianni: mai provato:-)

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  18. Courier 10 Pitch o qualsiasi carattere non proporzionale se l'editor dovrà lavorare sul testo stampato.
    facile contare i caratteri, ampio spazio per le annotazioni.
    Per un editor che lavora sul file, non ha importanza - che se lo formatti come gli pare.
    L'unica cosa importante è che non ci siano diversi font e/o dimensioni del carattere nel corpo del testo.

    Per la distribuzione, un Times o uno SchoolBook, o un carattere serif di qualche genere... di solito corpo 12 su pagina formato B5 per gli ebook.

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