sabato 26 marzo 2011

Quanto sei horror?

Bisogna prestare attenzione ai sogni che vengono la notte: credo ci sia anche un romanzo con un incipit simile, non lo ricordo con precisione, non ha importanza dopotutto.
In ogni caso ai sogni bisogna fare attenzione, perché alcuni sono in grado di assillarti per giorni e giorni. Nelle ultime notti, per esempio, ho sognato che facevo lezione a dei ragazzini di prima media. 
Non dovevo spiegare formule matematiche e neppure fornire nozioni geografiche e naturalistiche. In apparenza tutto era molto più semplice, non dovevo spiegare nulla: dovevo solamente occuparmi di un’iniziazione. E qui casca l’asino.
Il mio compito nel sogno era di avvicinare i ragazzini alla letteratura horror, ma malgrado tutti i miei sforzi non riuscivo a riportare alla memoria un romanzo horror con cui partire. 
Ero lì seduto alla cattedra, con questi ragazzini che mi guardavano con occhi assatanati e io rimanevo muto come un pesce. Non trovavo un accidente di titolo horror da consigliare.
Il guaio è che anche da sveglio la situazione non cambia più di tanto. 
Insomma se dovessi iniziare qualcuno alla narrativa horror sarei in braghe di tela, tuttavia so che voi non volete la mia sofferenza e quindi sono sicuro che avete qualche titolo da suggerirmi; così nel caso la prossima notte il sogno dovesse ripresentarsi saprei cosa dire.

20 commenti:

  1. Ho cominciato a scrivere un post sui sogni ;)

    Beh, potresti scegliere uno dei 100 libri horror da leggere :D

    Boh, quancuno di King? Le notti di Salem e Dracula di Stoker.

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  2. Domanda troooooppo vaga...
    Non c'è una risposta sensata da dare: troppi titoli meritevoli di citazione, troppo diversi tra loro :)

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  3. @ Daniele: farò un giro tra i tuoi cento:-)

    @ Alex: se ritorna il sogno, ti faccio entrare in classe con me, magari con la maglietta del punisher, vedrai come si rimettono in riga i ragazzini anche senza un titolo horror:-)

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  4. Il vampirologo che ride26 marzo 2011 11:37

    Io consiglierei un antologia della Salani intitolata "Buio",che comprende una selezione di classici del genere.Oppure una di quelle raccolte di classici che ogni tanto pubblica la Newton e Compton,per iniziare non sono male.

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  5. Il vampirologo che ride26 marzo 2011 11:46

    Mi è venuta in mente un antologia ancora più adatta, "I racconti del mistero" a cura di Pietro Gelli della Baldini Castoldi Dalai che contiene una grossa fetta della produzione horror classica di ottocento e novecento.Inoltre vanno sempre bene i classici come "Dracula","Frankenstein" e "Lo strano caso del Dr. Jekyll e del signor Hyde" che sono degli evergreen.

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  6. @ Il vampirologo che ride: molto bene, con i tuoi consigli la prossima notte andrò a dormire un pochino più rilassato:-)

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  7. E se provassi con "Colui che sussurrava nelle tenebre"? magari con un bravo rumorista al seguito?
    Temistocle

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  8. Anche io ho parlato di sogni qualche giorno fa, e ci tornerò sopra.

    Per quanto riguarda l'horror è un genere che ho sempre seguito poco.
    I film "di paura" a me fanno paura sul serio... :(
    Preferisco la mia cara vecchia fantascienza!

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  9. @ Sekhemty non funziona il link:-)

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  10. Potresti cominciare con Nebbia di Herbert, oppure con i classici della Newton Compton. Se invece i ragazzi fossero un po più cresciutelli (tipo superiori)potresti tentare con Lovecraft.

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  11. @ Nick, sì ora che ci penso un bel Lovecraft:-)

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  12. Chiedo venia, il link corretto è questo:
    http://sekhemty.wordpress.com/2011/03/16/sonni-poco-tranquilli/

    Sorry ;)

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  13. Io partirei con "La storia di Arthur Gordon Pym" di Poe, per poi passare a Lovecraft.

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  14. Gli fai leggere un racconto di clive barker al giorno, e poi glieli fai discutere in classe. secondo me al venerdì cominci a vederli cambiati... brrrr!
    Vabbè per evitare fenomeni di cannibalismo a ricreazione, magari meglio iniziare coi classici: Il gatto nero di Poe è ottimo svezzamento :-)

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  15. Un decimo di mia suocera; la famosa suocera/mannara... :D

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  16. Sicuramente dovevi iniziare con It di King, secondo me il migliore per iniziare, parla proprio di ragazzini di prima media...quando si propone ai ragazzini -se non si spaventano per lo spessore del libro, devono già essere lettori- li hai agganciati per la vita!
    Ciao
    Ross

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