venerdì 18 marzo 2011

Cercasi romanzieri e scrittori

Buenos Aires 2070 – Nessuno avrebbe mai pensato che un contatto con una civiltà aliena portasse all’umanità dei vantaggi, visto che alla loro apparizione, una decina di anni fa, la paura aveva giocato un bruttissimo scherzo. Invece, le migliorie si sono notate in tutti campi: dall’economia all’agricoltura, passando per la scienza.
Naturalmente non poteva essere esclusa l’arte ed è di questi giorni la notizia clamorosa dell’istituzione di una società che si occuperà della ricerca e dell’assunzione di migliaia di scrittori in ogni parte del mondo.
Gli alieni si sono dimostrati dei lettori instancabili e sono sempre alla ricerca di racconti inediti e romanzi nuovi di zecca. Ora siccome le biblioteche e le librerie sono state svuotate dalla loro voracità di lettura, nasce l’esigenza di proporre di continuo racconti e romanzi, di qualsiasi genere, purché scritti con classe e maestria.
Quindi se vi ritenete degli scrittori sottovalutati, se ritenete di essere degli artisti incompresi, se avete sempre desiderato scrivere e ricevere, oltre alla soddisfazione morale, anche un tornaconto economico, questo è il vostro momento.
Inserite in un commento un semplice incipit di vostra creazione e attendete con pazienza: nel caso il risultato sia ritenuto soddisfacente sarete contattati al più presto da uno dei nostri incaricati e vi verrà proposto un contratto editoriale da bestsellerista.
Finalmente è finito il momento di fare la fame per gli scrittori.

13 commenti:

  1. Appena arrivo a casa mi ci metto. E' un'idea davvero bella.
    Carolina - occhidinotte
    www.sottoifioridililla.com

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  2. Non voglio mancare di rispetto alla tua idea di 'scrittori per gli alieni', ma qualche tempo fa lessi un racconto (ma non ricordo né il titolo né l'autore!) che aveva proprio questo tema. Ma si trattava di una raccolta degli anni 50-60.
    Comunque complimenti!
    Termistocle

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  3. @ Tim, immagino che ci abbia già pensato... be' in tutta sincerità non so neppure se lo spirito con cui ho scritto questo post sia ironico o altro:-)

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  4. Questa è proprio fantascienza ;-)

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  5. "Se provaste a chiuderegli occhi, almeno per un solo istante, e ad immaginare il vostro Paradiso terrestre, molto probabilmente l'immagine che si presenterebbe nella vostra mente sarebbe una landa sperduta nei mari del Sud. Ci sono luoghi, tuttavia, dove la più fervida immaginazione umana non riuscirebbe a prendere il sopravvento su una realtà ancora più unica e spettacolare. E allora, tralasciando qualsiasi artificio della mente, potreste ritrovarlo (il Paradiso) , per incanto, dinanzi ai vostri occhi."

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  6. ci provo con un mio pezzo dal mio romanzo : "Così vicino a Roma, così lontano da me"

    ..Era un fresco mattino di maggio e dalla finestra si vedevano i campi coltivati e, in fondo, la fila di pioppi lungo il fiume Maddalena; sopra la collinetta che guardava il mare, si distinguevano gli ulivi , i ciliegi, il rosa dei peschi della tenuta del Carivario e tanti fiori gialli. Si notava chiaramente la piccola strada che gira intorno ai precipizi dove si scende dalla montagna, i ruscelli, le querce ed i lecci.

    Quel paesaggio primaverile sarebbe divenuto per Gian Luigi la cornice di un sogno ricorrente che lo avrebbe accompagnato per il resto della sua vita.

    I guardioti vennero condotti nella sala delle armi, dove il Marchese colloquiò con loro ma soprattutto con Pascale subendo il fascino del suo modo di parlare, dei concetti e dei principi della Riforma che egli esponeva con gran convinzione. Alla fine della giornata, don Salvatore licenziò i rappresentanti delle ventiquattro famiglie di Guardia, trattenendo però Pascale, l’Uscegli e il Negrino nel castello, con il pretesto di ulteriori interrogazioni sugli avvenimenti e sulla effettiva situazione creatasi in seguito alle sue predicazioni.

    Il Marchese cercava di accontentare

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  7. Grazie, va rivista la punteggiatura soprattutto (non è il mio forte). Il romanzo è scritto alla Camilleri , con un linguaggio che si manifesta anche in un particolare dialetto, quello di Fuscaldo (CS)molto simile a quello siciliano. Andrebbe letto tutto, ci scappano anche le risate nonostante il tema di fondo (strage dei Valdesi in Calabria). Ciao

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  8. @ Carmelo: anch'io soffro la punteggiatura.
    Ma per il resto continua a scrivere e a portare pazienza. Non avere fretta:-)

    Partecipa a qualche palestra letteraria se puoi:-)

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  9. LO SPECCHIO DEL PASSATO
    Immagini riflesse in un mondo senza Anima.
    Risa di bambini risvegliano in me ricordi di un passato lontano
    dove dignità e rispetto erano l’unica ricchezza
    i RIONI erano l’ anima della città
    per strada si giocavano giochi inventati dalla fantasia
    le botteghe di artigiani davano risalto al folklore creativo
    rumori di vita riempivano il quotidiano profumi voci di fanciulli che giocano
    il brusio delle massaie che si scambiano pettegolezzi su i fatti del giorno appena trascorso
    le malignità alla prima occorrenza lasciavano il passo alla solidarietà.
    Hai nostri giorni Tutto questo non esiste più
    l’ Anima rionale rivive solo nei ricordi di quei fanciulli oggi vecchi
    che quando passano di li sentono ancora il bisbiglio
    dell’ANIMA VITTORIO

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