venerdì 11 febbraio 2011

Un libro in tempo reale

Dire che sono con l’acqua alla gola, è superfluo. Sapevo che avrei dovuto affrontare un periodo duro, ma le cose sono andate peggio del previsto. Gli ultimi tre giorni sono stati vissuti sul filo del rasoio, neanche fossi un criminale. Sempre di corsa. Ho dormito poco, ho mangiato male e negli uffici si sono presentati un sacco di imprevisti che sfiorano il grottesco.
Tralasciando le discussioni comiche  con i colleghi, naturali in determinate situazioni, devo confessare che è accaduto di tutto intorno a me. 
Mi è capitato di vedere comparire dei campi magnetici improvvisi e misteriosi che si sono divertiti a prendersi gioco delle varie connessioni di rete dei vari computer, come ho visto schede di excel dare letteralmente i numeri. 
Non bastasse questo, ieri sera, una volta tornato a casa, mi sono trovato il portatile in vena di capricci: ha la schermata nera come il petrolio. Ora siccome l’Imac è ancora in viaggio, vi lascio immaginare in che stato d’animo mi trovi.
Insomma visto tutti  i guai trasmessi dai computer questa settimana  ho pensato addirittura di essere io un virus.
Ma sono altre le cose che in realtà mi hanno stancato. Mi ha stancato non poter scrivere come volevo. Mi ha stancato non poter leggere un poco prima di andare a dormire. Ho provato a farlo, ma ogni volta che ho preso in mano un libro sono crollato dal sonno come un mattone.   
Tanto che ora provo invidia per voi che sicuramente avete letto qualche romanzo o qualche racconto.
Allora fatemi un piacere: aggiunte il titolo o l’incipit del libro che avete sul comodino, mi sembrerà quasi di averlo letto e forse supererò il malessere di queste ore.

21 commenti:

  1. Beh, io mi sto crogiolando con Bad Vision di Danilo Arona. E sul cybook sto leggendo qualcosa di Ariano.
    Temistocle

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  2. Ussignùr che periodaccio! Almeno nel weekend ti riesci a riassestare un attimino? (E' finita. Vacanze. Vacanze. Vacanze. Per tre mesi. Come dire sempre. La spiaggia. I bagni. Le gite in bicicletta con Gloria. E i fiumiciattoli di acqua calda e salmastra, tra le canne, immerso fino alle ginocchia, alla ricerca di avannotti, girini, tritoni e larve d'insetti. - non sono impazzita, è l'incipit di "Ti prendo e ti porto via" di Ammaniti - che mi pare pure appropriato!)

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  3. "Certi problemi uno se li pone per davvero. Tipo, se il mondo
    finisce, io cosa diavolo divento?
    Ho amato le apocalissi cinematografiche. Così come questa o
    quell’altra attrice. Non è stato vero amore, più una sorta di
    infatuazione. Quella per il nulla."

    Servito.

    ;)

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  4. Monster Blood Tattoo: Le luci dell’Impero, Vol. 2 di D. M. Cornish.
    La cosa più pazzesca è l’ambientazione dettagliata, il lessico e le usanze, roba che per complessità e quantità di appendici (più da studiare che da leggere, a volte) ricorda Dune di Herbert o la Terra di Mezzo di Tolkien, ma solo per la quantità di dettagli, tutto il resto è talmente originale che è un piacere esplorare questo nuovo mondo di carta. E poi l’autore è anche un illustratore coi fiocchi, che ogni tanto non guasta.

    Ferru, in bocca a tutta la fauna disponibile!

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  5. E con tutti i guai e la stanchezza e il poco tempo, riesci ad aggiornare il blog?
    Sei un fegataccio!

    Vediamo vediamo, qua ci vuole un bel libro interessante e distensivo...

    Anzi, ti posto un intero (micro-)racconto tratto da "L'ultima lacrima", di Stefano Benni.

    IL RE MORO
    Il Re Moro entrò nella scuderia. Sul volto d'ebano brillavano gli occhi feroci che tanto terrore incutevano ai nemici durante le battaglie. Osservò i due cavalli, uno bianco e uno nero, purosangue di incredibile bellezza. Li valutò attentamente poi, con fare deciso, si mosse verso il cavallo bianco. Fu questione di pochi attimi: il cavallo, con un doppio balzo, si avventò sul Re Moro e lo mangiò.
    Il Re si era dimenticato di essere il re degli scacchi.

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  6. Ok, sul mio "comodino" ho On writing di SK, Carnevale, Cuore e Le mille e una notte.

    Buona lettura :)

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  7. Mi dispiace per i vari imprevisti,il poco sonno, il cattivo cibo e le stressanti attività che ti toccano ogni giorno. So che ti sembrerà strano, ma ho ripreso in mano un classico che vedevo nella libreria da tempo e che finalmente ho avuto tempo di rileggere: " Il vecchio e il mare " Hernest Hemingway! :-)
    In bocca al lupo per tutto. Sii ottimista e non avvelenare nessuno. Buona serata! Giacomo

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  8. @ Tim: lavori interessanti a tutta prima

    @Charlie: poca roba, ma lunedì finisce il grosso e tutto dovrebbe rientrare nella normalità

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  9. @ Hell

    tre carte, sperano siano buone altrimenti passo :D

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  10. @ Giuda: le sbrano dall'interno:-)

    @ Michela: tanti lavori sono pronti soltanto per essere postati. mi basta un click per fortuna:-)

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  11. @ Daniele, i tuoi li immaginavo, non so perché, ne abbiamo parlato in precedenza?

    @ Giacomo: di Hemingway è il libro che mi piace meno, ma fa niente, fai bene lo stesso a leggerlo:-)

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  12. Io in realtà in questi giorni ho terminato di leggere IL 36 GIUSTO DI CLAUDIO VERGNANI ed in dvd mi sto guardando la serie di Harper' island .Quindi non credo che la cosa ti possa rilassare tanto.:)
    Però hai tutta la mia solidarietà.

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  13. "La nebbia può entrarti dentro"
    Philip dick, La penultima verità
    :)

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  14. Sul mio comodino, in questo momento, quattro libri in diverse fasi di lettura.Quasi finito e cerco di farmelo durare ancora un pò "Conoscere una donna" di Amos Oz, una storia d'amore lunga anni e anni e più forte della morte.Poi "Pessimi segnali " di Enzo Fileno Carabba, un noir un pò fantastico ambientato nel più normale dei posti, un presidio toscano della Croce Rossa. Per cambiare tono: "Guida alle meraviglie golose d'Italia" di Riccardo Lagorio sui prodotti ella tradizione locale. Ultimo, ma sono alle prime pagine,John Updike " Le lacrime di mio padre"

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  15. L'uccello che girava le viti del mondo di Murakami Haruki

    e Theatre of fish - travels in Labrador and newfoundland di John Gimlette

    (consigliatissimi)

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  16. Non sono in tema ma sto leggendo L'equazione da un milione di dollari di Marcus du Sautoy e Il Cigno nero di Nicholas Nassim Taleb

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  17. @ Maxi, se i in tema sì, grazie e benvenuto:-)

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