venerdì 4 febbraio 2011

Esiste una libreria dove vi sentite a casa?

Bazzicare per i forum letterari, oltre a dare la possibilità di conoscere gente interessante, offre stimoli e idee utili ad arricchire di contenuti il blog. In linea di massima si tratta di semplici ganci, ma in alcuni casi, può succedere che si tratti, come nel caso di oggi, di veri e propri post in miniatura. Ovviamente non posso fare a meno di segnalare la discussione  nel forum di partenza e l’autore della stessa, e non solo per una questione di correttezza. D’altra parte, se avete avuto la fortuna di conoscere dal vero Fabrizio Vercelli, sareste concordi con me.
Fabrizio possiede di sicuro un animo nobile e sensibile, ma la sua prestanza fisica consiglia al sottoscritto di essere deferente nei suoi confronti: insomma non vorrei  farlo arrabbiare e correre il rischio di ritrovarmi frantumato come del peperoncino in un mortaio J
Ma veniamo al dunque, Fabrizio nella sua discussione domanda ai suoi interlocutori quale sia la libreria dove di solito si recano a cercare e a ordinare tutti i libri che  leggono o che regalano.
Adesso la domanda, usando le sue parole,  la rigiro a voi.
Esiste una libreria dove, quando entrate, vi sentite un po' a casa?
Magari vi sentite a casa perché conoscete soltanto quella e sono anni che ci andate, o magari perché il personale è simpatico e competente. Meglio ancora perché c'è la commessa (o il commesso) carina.
Vedete voi.
Non importa se sia una  libreria indipendente, appartenente a una catena o addirittura on line, ma se vi trovate bene segnalatela in un commento.

15 commenti:

  1. Quando ero studente a Roma mi piaceva tantissimo la Feltrinelli vicino a Piazza Indipendenza (o Esedra, come ancora la chiamano molti romani). Però penso che c'entri l'entusiasmo della gioventù.
    Oggi invece non esiste una che mi appassioni, anzi, sto diventando apatico verso le librerie.

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  2. Esisteva! Ha chiuso. Ne parlai anche sul blog... :(

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  3. Io sono andato spesso da Mel Books a Via Nazionale (Roma), ma posso restarci per pochissimi minuti... mettono della musica così deprimente e lagnosa che non riesco proprio a restare lì dentro a godermi i libri.

    Ultimamente compro libri solo online, di qua e di là dove trovo maggiore sconto.

    Non mi piace essere legato a un luogo o a un sito, mi piace sentirmi sempre libero :)

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  4. Ma che bella domanda!
    Sì, assolutamente, esiste una libreria che è LA libreria per me: adoro girarle tutte (qui a Roma in particolare ce n'è una su tre piani bellissima, "Scuola e cultura" all'inizio di via Ugo Ojetti, su tre piani, tutta antri, scale, nicchie, con un bancone zeppo di ninnoli che fa tanto Steampunk :D), ma LA libreria per me è a Perugia.

    Si chiama Libreria grande, ed è un vecchio capannone riadattato a libreria: è vasta ma non dispersiva, la musica è bassa e gradevole, le persone gentilissime (vabbè che negli anni ci ho lasciato più soldi che dio solo sa), c'è di tutto e quel che non c'è si può ordinare...
    poi fanno delle iniziative, una volta un concerto per pianoforte, una volta delle letture ad alta voce... a me non piacciono tanto queste cose, ma è lodevole la voglia di darsi da fare, e uscire un po' dal seminato! :)

    La amo così tanto che se sono nervosa vado lì solo per passarci un po' di tempo, e tutto torna a posto.
    Sì, è proprio come dici... mi sento a casa.

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  5. Anni fa quando vivevo a Napoli andavo spesso da Guida che poi sarebbe una specie di Feltrinelli solo Campana.Il negozio di via Merliani era il mio rifugio sia quando cercavo novità,sia quando cercavo di rilassarmi semplicemente .Negli ultimi anni quando torno nella mia città mi capita invece di andare alla FNAC.Invece qui in Veneto erano diversi :Solaris II a Venezia (che però ha chiuso recentemente)ed alcune altre fumetterie; la Feltrinelli di Mestre od il Libraccio di Padova che vende spesso e volentieri libri usati in buone condizioni.Però non so,negli ultimi anni andare in libreria non è più come una volta,alla fine ritrovo sempre le stesse cose:commessi scortesi e demotivati, presenza dei soliti tre best sellers;mancanza di scelta e mancanza di professionalità da parte dei gestori ed i clienti trattati da rompicoglioni che dovrebbero levarsi subito di torno.
    Sono il solo a pensarla così ?

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  6. Posso dire che mi sentivo a casa nella biblioteca del mio paese, ma poi per motivi di tempo non ho più avuto modo di andarci.

    Mi trovo molto bene alla giunta, e persino a quella della fnac. Ma devo dire che ho provato un orgasmo ad entrare alla Mondadori in piazza Duomo a Milano...

    E.

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  7. @Emanuele: la mondadori di piazza duomo l'ho frequentata anch'io diverse volte.

    @ Daniele, Michela, Ariano: Vedo che a Roma c'è o c'era soltanto l'imbarazzo della scelta.

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  8. @ Glauco, aappena posso andrò a cercare l'articolo in questione:-)

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  9. @ Nick: vedo che sei un "malato" di librerie:-)

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  10. A Verona, dove ho vissuto 25 anni, ero molto affezionato alla Prosivendola, una piccola libreria in centro. La libraia era gentile e competente. Poi ha chiuso.
    Qui a Milano mi rivolgo alla Libreria del Corso, in Corso San Gottardo, più per vicinanza a casa che altro. E' una buona libreria, anche se non molto fornita.
    Insomma, no, non esiste una libreria in cui mi senta a casa: ho sempre acquistato molto online, e negli ultimi tempi la mia biblioteca digitale cresce sempre più, a scapito di quella cartacea.

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  11. @ Re: mi sa che nel futuro propenderemo per il digitale:-)

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  12. Per me, il posto migliore è la Edison , in piazza della Repubblica a Firenze.
    E' grande ma cè posto per sedersi, sfogliare,vedere le novità.

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  13. @ Artrotter: interessante, cercherò di visitarla se dovessi capitare a Firenze:-)

    Benvenuto:-)

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  14. Grazie, Benvenuta,starebbe meglio.
    :-)

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  15. La Fnac a Porta di Roma non è male per niente.
    Magari non è fornitissima, ma l'ambiente è tranquillo, i commessi se li cerchi ci sono, la musica è bassa e c'è anche di che sedersi.
    Altrimenti, Mel Bookstore, sempre a Roma in via Nazionale, offre un locale grande e arioso, con balconata sul piano interrato (pieno zeppo di occasioni scontate) e un primo piano dedicato al design e all'arte con tanto di caffé annesso.
    A differenza di altri, trovo ancora irrinunciabile trascorrere un po' di tempo nelle librerie. Anche ore, se potessi. ;)

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