sabato 26 febbraio 2011

Dove il buio è più buio, solo la Morte prospera.

Eccomi pronto a segnalare Morte, il terzo libro che Stefano Pastor (un amico scrittore di cui vi ho già parlato)  pubblica per CIESSE Edizioni.
Morte è un giallo cupo e angosciante, che trae la sua forza anche dai luoghi che ne sono lo scenario: il paesino sovrastato da un'altissima diga, il fiume impetuoso che lo imprigiona, la miniera abbandonata che stende i suoi cunicoli ovunque. Un universo chiuso e claustrofobico da cui non è possibile scappare. Un assassino invisibile, identificato da tutti come la Morte con la M maiuscola, che da anni causa lutti tenendosi nell'ombra, ma che alla resa dei conti si mostrerà quanto mai perverso e fantasioso. Una protagonista all'inizio negativa, ma che riuscirà poco a poco a recuperare la sua umanità, arrivando a rischiare la vita per salvare un ragazzo mai visto prima.
Soprattutto un finale che riuscirà a tenere tutti col fiato sospeso.

Roberta Torrisi, presentatrice televisiva, torna a Picconero, il paese sperduto tra i monti in cui è nata, dopo un'assenza di vent'anni, per partecipare al funerale del padre, un tempo famoso scrittore, morto suicida in circostanze misteriose. Rimasta bloccata dalla piena del fiume, ritrova gli amici di un tempo e l'uomo che da giovane aveva amato, ma scopre anche una serie di strani e inspiegabili decessi avvenuti negli ultimi anni, che gli abitanti del paese sono arrivati ad attribuire alla Morte stessa. Mentre questa oscura presenza sembra averla presa di mira, eliminando quelli che le sono più vicini, Roberta si rende conto di essere in trappola. Il mostro che domina Picconero pare avere capacità e sembianze che ben poco hanno di umano ed è sempre un passo avanti a lei. L'unica possibilità che le rimane è vincere le sue paure e penetrare nel cuore della montagna, dove la Morte ha eletto la sua dimora, nel dedalo delle gallerie di una miniera abbandonata. Qui l'attende una battaglia senza esclusione di colpi che potrà avere un solo vincitore.

Stefano Pastor è nato a Ventimiglia nel 1958. Dopo vent'anni passati nel commercio di musica e film, da un paio d'anni ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Un primo successo l'ha ottenuto vincendo col romanzo Holiday il Premio Letterario Città di Ventimiglia, pubblicato in seguito dalla Editrice Zona col titolo di Ritorno a Ventimiglia (2010). Col thriller L'Intervista ha vinto il Premio Le Fenici 2010, indetto dalle Edizioni Montag, che l'hanno poi pubblicato in volume. Con CIESSE Edizioni ha pubblicato i volumi Creature e La Correzione, entrambi nel dicembre 2010. Morte è il suo quinto libro. Ha anche partecipato alle antologie Mistero (2010) e Fratelli di Sangue (2011) edite da Il Mondo Digitale Editore. Le sue storie sono dei generi più disparati, thriller, fantascienza, fantasy, horror, avventura, drammatico, ma ha una predilezione per il fantastico puro, senza una precisa inquadratura.

2 commenti:

  1. Nonostante sia così cupo e angosciante come dici, i gialli sono i libri che apprezzo di più. La Trama sembra avvincente e lo è ancora di più la parte scritta in corsivo. Complimenti a Stefano! E a te che pubblichi ottimo materiale per i tuoi affezionati lettori.
    Giacomo

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