venerdì 25 febbraio 2011

Anche l’occhio vuole la sua parte

Quando anni fa ho iniziato a scrivere non avevo a diposizione un computer. Troppo goffo per usare la macchina da scrivere di mio padre, mi sono dedicato alla scrittura utilizzando dei quaderni a quadretti, matite sempre appuntite e gomme per cancellare.
Mandavo avanti i miei racconti in questo modo, con grande fatica e disciplina, perché appena il foglio appariva usurato, prendevo un altro quaderno e riscrivevo tutto da capo.
Poi è arrivato l’amico digitale e ho risolto qualche problema. Primo fra tutti il foglio pasticciato, ma alcuni limiti non li ho superati e forse non li voglio nemmeno superare.
Non riesco a scrivere sul semplice foglio di word o di open office (da ieri), devo prima impostare i margini della pagina, fare i rientri del paragrafo, scegliere il font di scrittura, digitare il mio bel nome a pagina uno, il titolo del racconto, mettere la citazione – se esiste – a pagina tre e poi se tutto va bene posso posizionarmi a pagina cinque e iniziare a scrivere, tenendo ben presente che i dialoghi devono essere ben racchiusi tra le caporali e non tra virgolette alte o trattini.
Be’ sembra una banalità, ma se io non utilizzo queste meccanismi, e scrivo un racconto con impostazioni grossolane e come se mi trovassi sempre con il foglio pasticciato.
Insomma ho paura che si tratti di un limite quasi invalicabile. Confesso che  rinunciato a partecipare a concorsi dove magari mi era chiesto di usare il trattino per i dialoghi. Come ho la netta sensazione di partire ad handicap quando per esigenze pratiche mi trovo a scrivere una storia senza prima aver scelto le mie belle impostazioni di pagina. Per la cronaca mi è successo pochi giorni fa e vi giuro che sono ancora di malumore.
Temo che qualcosa  non funzioni nella mia testa.

13 commenti:

  1. Come nella vita.
    C'è chi fa e disfà il nodo della cravatta fino a farne uno perfetto e chi, come me, ha usato la cravatta poche volte nella vita.
    C'è chi mangia di tutto per abitudine e ad orari prestabiliti e chi non mangia che cibi ben cucinati e magari solo quando ne ha voglia.
    Anche le idee ed i pensieri hanno i loro vestiti.
    Anch'io curo il margine, il font etc. anche se in maniera non maniacale.
    Non credo si tratti, sia nel mio che nel tuo caso, di alcuna patologia.
    Probabilmente è un semplice amore per le cose belle e presentate bene.

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  2. La sciatteria in fase creativa può essere tollerata, ma di certo non è richiesta.

    Inoltre è un dato di fatto che qualsiasi attività prolungata, se svolta con ordine e metodo, dà frutti migliori semplicemente perché dei dettagli se ne occupa l'abitudine e tu puoi fare la roba seria :)

    E non parliamo di quando devi andare a recuperare o rileggere qualcosa di vecchio, e non ne cavi le mani perché ti perdi fra i fogli...

    Vabbè io non faccio testo.
    Scrivo codice per otto ore al giorno, e ho disattivato la funzione che lo riordina automaticamente nell'editor perché per me non è sufficientemente precisa :)
    Nel mio ordine di priorità viene PRIMA un codice ben scritto e DOPO un codice che funzioni (possa Bill Gates perdonarmi).

    Scusa ma scrivere con le caporali o come pare a te, e poi fare un rapido "sostituisci tutto" no? :P

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  3. @ Gianni, mi sollevi:-)

    @ Michela: lo faccio, tuttavia mi sembra che manchi qualcosa senza le mie adorate caporali:-)

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  4. Anche a me piace essere preciso nella pagina di Word (sono tornato al buon vecchio Word perché l'OpenOffice mi dava sui nervi). Il fatto è che non imposto margini font e dimensioni carattere secondo metodologia, ma come piace a me in quel momento. Per cui può captare che stia lavorando a tre cose contemporaneamente e usi tre stili, tre caratteri, tre imposta la pagina diversi! Perché, ad esempio, a me i caporali danno sui nervi e se non mi applico non so neanche dove andarli a prendere; mi infastidiscono proprio la rilettura!
    Temistocle

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  5. @ Tim: ho la stessa idiosincrasia per trattini e virgolette

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  6. Ma dai... non ti preoccupare. Ognuno ha i suoi meccanismi. Io, ad esempio, amo scrivere immerso nella penombra.

    Però scrivo su qualunque cosa, dallo smartphone alla pagina di Scrivener, passando per Google Docs e Text edit.

    Non mi formalizzo sull'impaginazione, piuttosto sono pignolo sull'ambiente in cui mi trovo mentre scrivo. ^_^

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  7. Ognuno ha le sue piccole fisse, anche per la scrittura. Io ad eempio uso lo sfondo grigio perchè nero su bianco mi stanca gli occhi (e non ho problemi di vista, quidni è solo una cosa psicologica, però...)

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  8. No dai Ferruccio. Non dire così... Non sono d'accordo con l'ultima frase con cui hai chiuso il post...alla fine ognuno di noi, compreso il sottoscritto ha le sue "paranoie" e le sue cose da sistemare prima di cominciare un buon lavoro. Tante volte se non facciamo le cose che noi riteniamo fondamentali (come nel tuo caso le impostazioni dei margini,paragrafi ecc..) ciò può influenzare negativamente la qualità del lavoro. Non è che necessariamente qualcosa non funziona nella tua testa. Hai sempre avuto queste abitudini e questi meccanismi nello scrivere e fino ad oggi hai riscosso sempre successo e sei virtualmente apprezzato. Quindi su con il morale e vai avanti così :D
    Giacomo

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  9. @ Glauco: c'è anche quello:-)


    @ Ariano, lì non sono ancora arrivato, ma presto ci arrivo:-)


    @ giacomo: :-)))

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  10. Forse è semplicemente il tuo rituale personale...
    Sai ho letto qualche tempo fa, che quando ci si trova davanti al classico blocco da pagina bianca, una tecnica è proprio quella di crearsi un proprio rituale personale, come per esempio scrivere sempre nello stesso luogo o usare una penna particolare, ecc.
    Tu probabilmente lo hai fatto in modo istintivo. Secondo me non c'è nulla di male o strano, anzi è una tua originale particolarità! ;-)

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  11. @ Eva: boh, in questi giorni con il passaggio di windows a mac sono un po' a disagio:-(

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  12. Anche io faccio così.

    Uso il font di default che è times new roman, poi giustifico il testo, rientro di paragrafo 0,5cm, interlinea 1,5 righe e sono a posto.

    Non perdo tempo a mettere il nome, a che ti serve? Non metto neanche il titolo, altrimenti è tutta roba che viene conteggiata fra parole e caratteri.

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  13. @ Daniele, temo di essere un po' scoppiato in questi giorni e ne risente anche il foglio di videoscrittura:-(

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