venerdì 21 gennaio 2011

Siamo soli?

Uno tra i racconti di fantascienza più belli in assoluto che abbia mai letto è “Addio al padrone” di Harry Bates. Si tratta di una storia pubblicata la prima volta nel 1940 e tra le particolarità, oltre a quella di essere stata  usata come base per un film memorabile come “Ultimatum alla terra”, mostra per la prima volta una razza aliena superiore al genere umano. Una lettura  di cui vado matto, ma non soltanto per meri motivi letterari.

La storia di Klaatu e Gnut riveste per me dei ricordi legati a un sogno indimenticabile  fatto una decina di anni fa, durante le vacanze. In quel periodo adoravo fare trekking e spesso mi fermavo a passare la notte in una baita nei pressi di un maggengo a qualche chilometro di distanza dal paese. Non c’era televisione né corrente elettrica, così  l’unica cosa che potevo fare era quella di leggere qualche fumetto alla luce di una lampada a carburo. Ogni tanto, però, mi portavo anche qualche libro.

Be’ successe  che una sera, forse complice la stanchezza,  dopo aver riletto “Addio al padrone”  andai a letto un po’ suggestionato e mi assopii come soltanto succede ai bambini. 


Dormii pesantemente, ma ricordo ancora adesso quando in piena notte udii Klaatu bussare alla finestra della baita suggerendomi quello che sarebbe stato il destino della razza umana.

Ora come ora, a distanza di anni, naturalmente non credo più a quel sogno. Con il tempo ho elaborato un racconto stravolgendo la parte e rendendola addirittura grottesca, però mi capita spesso di chiedermi, magari in un momento critico, se la fuori c’è qualcuno.


La curiosità mi spinge a chiederlo anche a voi, anche se mi rendo conto che  possa trattarsi di una cosa magari troppo personale da trattare in un blog. 
Comunque non mi dispiacerebbe conoscere cosa pensate al riguardo, in maniera spassionata e istintiva, ovvio.
Esiste qualche civiltà nello spazio, dal vostro punto di vista o siamo soli
E con noi, come si comporterebbe?  

18 commenti:

  1. Già solo nella via Lattea ci sono nonmiricordoquanti pianeti con caratteristiche simili alla Terra, e in grado di ospitare la vita.

    A mio avviso è impossibile pensare (seriamente) che siamo gli unici esseri intelligenti all'interno dell'universo... :D

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  2. E' matematicamente impossibile che non ci siano altre forme di vita diciamo evoluta nell'universo.
    E' vasto oltre l'immaginazione umana, sicuramente c'è qualcuno.

    Ma riporto qua quello che dico sempre e scrivo sul mio blog:
    E' improbabile che questi extraterrestri si facciano milioni di anni luce solo per girare nudi come mentecatti nei boschi o nelle viuzze

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  3. Non credo che qui c'entrino la matematica e la statistica, che non possono certo dare risposte sensate a un problema del genere.

    E il fatto che esistano pianeti in grado di ospitare la vita mi fa chiedere: di quale vita state parlando? Perché anche un virus e un batterio lo sono.

    Sugli extraterrestri si fanno sempre discorsi di tipo terrestre. Ma noi non possiamo ragionare in altri termini, quindi tutte le supposizioni e le teorie lasciano il tempo che trovano.

    Quando l'uomo riuscirà a fare lunghissimi viaggi, avrà risposte.

    O le avrà prima, quando gli altri viaggeranno fino a noi.

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  4. Statisticamente è più che possibile, però non è detto che siano come noi o che sapremmo interagire con loro. Per dire, la politica internazionale ci fotte comunque anche se siamo tutti della stessa specie, figurati discutere di questioni vitali con alieni che hanno evoluto un linguaggio e una mimica corporea totalmente diversi da ciò a cui siamo abituati. Dovremmo superare ostacoli enormi per intenderci e impegnarci da ambo le parti per trovare una lingua franca e una comprensione reciproca, ma per farlo bisogna avere un obbiettivo importante, delle motivazioni solide e quindi interessi comuni. Perciò mi domando, cosa possiamo offrire noi di tanto inestimabile da richiedere tanto lavoro? La verità è che molto probabilmente ci osserverebbero come progetto antropologico (o più verosimilmente, eso-zoologico) ma non avrebbero ragione di scambiare neppure due convenevoli in croce finché la nostra civiltà non diventerà almeno interplanetaria, perché nella nostra adolescenza tecnologica siamo poco più che una curiosità. Un altro ostacolo bello grosso, secondo me, è la religione. Come fanno a fidarsi di una specie che vive in base a regole superstiziose che provocano conflitti globali? Rischierebbero di essere visti come demoni o chissà che altro, o peggio… come suggerisce la nuova stagione di V (Visitors, 2009), idolatrati come nuovi salvatori dell’umanità. Mettici poi tutto il carico di paranoia del caso… no, fossi in loro contatterei solo civiltà mie pari o giù di lì, non sprecherei tempo e risorse in un pianeta arretrato se non come osservatorio scientifico. Per questo credo agli alieni ma non agli UFO.

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  5. @giudappeso: agli UFO invece ci devi credere, perché UFO significa Unidentified Flying Objects, oggetti volanti non identificati. Quindi, dal momento che NON sono stati identificati, possono essere qualsiasi cosa. :)

    E comunque la statistica è appunto statistica, non una scienza esatta.

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  6. Quando qualcuno mi pone questa domanda io non faccio altro che rispondere ripetendo ciò che Carl Sagan dichiarò in un suo saggio sulla vita extraterrestre (un libro interessante dove si tenta anche di immaginare eventuali evoluzioni differenti dalla nostra... tipo: se noi dovessimo estinguerci domani potrebbe anche nascere qualche nuova specie adatta per muoversi agevolmente sulle strade asfaltate, magari con una sorta di ruota ossea al posto delle zampe!): "Se nell'universo ci fossimo solamente noi, sarebbe un gran spreco di spazio!"

    La frase sembra banale ma non lo è. Tutto ciò che ci circonda ha una funzione. Dalla particella più piccola alla creatura più complessa... tutto in natura ha una funzione. Per cui... l'intero universo non può esistere solo per contenere rocce, stelle, e noi altri!

    Quanto al rapporto che "loro" potrebbero avere con noi in un eventuale contatto... beh, suppongo che ci sarebbero moltissimi problemi di comunicazione. Magari loro non possiedono neppure un linguaggio verbale, magari non hanno neppure una bocca, magari sono di forma gassosa o... una forma di energia senziente. Non possiamo immaginare come la vita possa evolversi in ambienti diversi dal nostro pianeta. Basta vedere la differenza che esiste tra noi e gli alberi... entrambi siamo esseri viventi ma non c'è modo di comunicare (anche se è assodato che le piante comunicano tra loro).

    Il linguaggio universale, come tutti gli scienziati affermano, è la matematica (2+2 fa 4 anche su Klingon!). Due forme di vita particolarmente intelligenti (noi???) potrebbero, con tanta buona volontà, trovare un modo per rapportarsi con questo linguaggio. Ma la vedo molto complessa.

    Senza contare che, nel caso "loro" venissero sin da noi... quale motivo li potrebbe spingere il nostro pianeta?
    Noi, quando abbiamo cominciato a esplorare gli altri continenti non lo facevamo per pura curiosità, giusto? Cercavamo le ricchezze delle indie. Cercavamo oro. Cercavamo di tutto tranne che fare amicizia con le popolazioni indigene. Difatti le abbiamo sterminate e/o imbrogliate e ingabbiate nel nostro sistema. Se qualcuno del pianeta XYZ dovesse venire sin qui è molto probabile che abbia bisogno di qualcosa. Speriamo solo che non sia l'acqua o... l'ossigeno!

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  7. Gloutchov ha scritto: ...Speriamo solo che non sia l'acqua o... l'ossigeno!

    Speriamo anche che il loro sport preferito non sia la caccia al... l'uomo... ;-)

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  8. @ Sommo e Pallequadre sposo la vostra filosofia, per me c'è qualcuno da qualche parte con tutto lo spazio che c'è... il problema forse sta nel fatto che gli interessi sono diversi:-)

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  9. Non saprei che dire... ancora non abbiamo capito esattamente le dinamiche della nascita della vita sul pianeta Terra (nel senso: perchè a un certo punto si sono create le prime forme unicellulari organiche? e perchè si sono evolute?). Credo sia possibile che, nonostante lo spazio a disposizione, questi due eventi potrebbero essere così speciali da poter capitare un'unica volta.

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  10. Daniele,
    giusto, se non sono identificati possono essere altro… è che ormai il termine UFO viene usato in modo pilotato da chi vuole crederci a tutti i costi, allora appena c’è qualcosa che non è subito chiaro, Sono gli alieni! Che devono essere parecchio indaffarati per apparire in immagini sfocate, video tremebondi eccetera da tutto il mondo, tanto che mi domando dove trovino il tempo per complottare il dominio della Terra.

    Glutchov,
    se cercano un pianeta da colonizzare che vada incontro alle loro necessità e noi tiriamo su la pagliuzza corta vincendo il premio, Complimenti, il suo pianeta è stato scelto per ospitare la nostra nuova colonia! Un comitato di buon vicinato verrà tra poco a trucidare lei e la sua specie. Buona giornata!, allora okay. Siamo nella cacca. Certo, dovrebbero essere alle strette e non avere tecnologie di terraforming, però boh… finché non ne sappiamo un bel niente, tutto è possibile. In ogni caso, siamo più nella fantascienza che nella scienza, e – per mancanza di dati – non potrebbe essere altrimenti.

    E qui si torna al punto che sollevava Daniele, sono solo statistiche.
    Ci puoi dire e fare di tutto, tu guarda la politica.

    Certo, quello che mi dico io è che gli alieni possono essere di ogni tipo, anche non riconoscibili come tali. In genere si parla di civiltà evolute, magari umanoidi, ma anche se la convergenza evolutiva si verifica sul nostro pianeta – ci sono specie che si somigliano pur essendosi evolute in modo diverso da antenati diversi in parti del mondo lontane fra loro (scoiattoli volanti e petauri marsupiali, per dire) – non è detto che la risposta evolutiva più efficace su un altro mondo possa somigliare alla nostra. Poi, che una volta sviluppata una tecnologia per viaggiare nell’universo gliene freghi qualcosa di noi, aggiunge molti “forse”, “boh”, e “chissà” all’ipotesi di vederceli bussare all’uscio.

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  11. Complimenti ragazzi a tutti. Avete sviscerato il problema nel modo che mi auspicavo. Mi trovate perfettamente sulla vostra lunghezza d'onda. Io, credo fermamente nell'esistenza di forme aliene e potrebbero benissimo essere tra noi... magari non li vediamo, ma potrebbero nutrirsi delle onde sonore che propaghiamo quando parliamo. Le ipotesi sono tantissime... e allora mi ritrovo nella mente un frase densa di retorica sentita tante volte
    "soli tra la gente"
    e penso che noi stessi molte volte siamo alieni con i nostri simili:-)

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  12. Eccerto che ci sono! E' che se ne guardano bene da venir a rovinarsi il fegato quaggiù! ;) - non essendo una gran lettrice di Sci-Fi, cito il film Mars Attak di Tim Burton: io li immagino così, buffissimi e cattivissimi!

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  13. Innanzitutto il libro è molto bello.
    In secondo luogo: hai mai visto "Planet 51"? E' un lungometraggio animato abbastanza carino che affronta l'argomento.

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  14. Sì, certo che ci sono, c'è semplicemente TROPPA ROBA perché sia la terra l'unica che ospita esseri viventi.

    Quanto a un pianeta che possa ospitare la vita, noi conosciamo quello che intendiamo noi per vita... ma l'ossigeno non è mica un elemento chimico tanto tranquillo, è (non mi ricordo) esplosivo, o corrosivo, insomma niente affatto amichevole, eppure la maggior parte degli esseri viventi (tranne alcuni batteri) lo utilizza come base per la respirazione.

    Scusatemi per l'imprecisione, comunque sto dicendo che la vita ha molta più fantasia di noi, e stabilire noi quali pianeti abbiano o no caratteristiche che la possono ospitare dal mio punto di vista è poco credibile.

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  15. @ Silas, non l'ho visto, dovrò provvedere:-)

    @ Michela: guarda, dirti che sei fantastica, è poco:-)

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