venerdì 7 gennaio 2011

Fiat Lux

Meditavo da tempo questo post. Insomma, la bozza era lì parcheggiata, pronta per esser corretta e pubblicata, nella cartella che tengo sul desktop del mio computer: un archivio contenente tutte le idee balzane che mi vengono. Ne ho da parte una ventina di questi frutti estrosi, per ogni evenienza. Magari da piazzare nei giorni di luna storta, oppure quando manca il tempo per creare un post da zero. Non si sa mai! Poi, Giuda… il nostro Giudappeso naturalmente, mi ha inserito in un commento  al premio Sunshine questa citazione: “Domine, nun sum dignus”  e allora ho fatto la frittata.
Io non ho studi classici, allora mancavano i soldi per potermi permettere un’istruzione che mi tenesse lontano  a lungo dal lavoro vero e proprio, così mi sono buttato sul tecnico e in quel caso le citazioni avevano per lo più le sembianze di una formula matematica. Tuttavia, ogni volta, che sne sentivo pronunciare o ne vedevo una trascritta da qualche parte rimanevo affascinato e, badate bene, rimanevo affascinato anche se a pronunciarla era Totò o qualche romano appartenente al mondo di Asterix.
Insomma, è inutile che lo neghi, ancora adesso queste perle possiedono un’aurea magica.
Ora, non credo di averne una preferita, “Fiat lux” è la prima che mi viene in mente senza sforzarmi, con un po’ d’impegno mi viene “Ecce Homo”, la banale “Morituri te salutant” mi sovviene ogniqualvolta vedo un film sui gladiatori, ma niente di più e provo un  po’ di soggezione per chi le conosce e le recita neanche fossero delle litanie.
Be’ veniamo al dunque: c’è qualche citazione classica gira nella vostra testa in maniera vorticosa?

26 commenti:

  1. Io, Ferruccio, al contrario sono stato costretto a smazzarmi sui libri da mio padre.
    Al quale voglio un bene dell'anima, lo sai... ma non nego che mi sarebbe piaciuto imparare qualche conoscenza più pratica.

    La mia citazione preferita?
    Bah, non è la preferita, però è quella in calce alla mia firma sul mio ri-defunto (sigh! sob!) forum :) :

    "Non facit ad saevos cervix, nisi prima, leones."

    Che, tradotto liberamente vuol dire qualcosa del tipo:
    "Solo le teste di prima scelta, si addicono ai leoni crudeli."

    RispondiElimina
  2. Anche io sono rimasta sempre molto affascinata dalle citazioni soprattutto in latino...e le ho anche studiate fortunatamente! Quella che mi piace di più in assoluto è del formidabile Giovenale: "Quis custodiet ipsos custodes?". Di un'attualità straordinaria. Invece quelle che pronuncio più spesso, ahimè, non sono di grandissima bellezza ma mi rendo conto che le dico in continuazione e sono: "deo gratias"(un pò grossolana e impura, se vogliamo) e "excusatio non petita accusatio manifesta".

    RispondiElimina
  3. non so il latino quindi potrei scrivere con una grammatica del tutto inventata.

    "si vis pace para bellum"
    che secondo me ha anche un buon valore storico/sociologico

    "ubi maior minor cessat"
    solo perché lo ripeteva sempre la prof di diritto, non ricordo a proposito di caosa.

    RispondiElimina
  4. Io in particolare ne ho due o tre:
    La prima è :
    Ubi societas ibi Jus.
    Dove c'è civiltà c'è diritto.
    E poi :
    Hic sunt liones.
    Qui ci sono i leoni.
    Una frase che gli antichi cartografi scrivevano sempre sulle Mappe ,quando non conoscevano una zona.
    Potrei continuare ,perchè neanche io ho avuto una educazione classica ,però mia madre buonanima ,era laureata in Lettere quindi di tanto in tanto ,mi ripeteva qualche citazione.Alcune sono rimaste.
    Come i ricordi.

    RispondiElimina
  5. @ Hell: comunque a livello pratico sono di un goffo che più goffo non si può.
    Bella la citazione, immaginavo che ne avrei sentite delle belle.
    Riguardo al tuo forum:
    http://bookandnegative.altervista.org/forum/
    caro mio qualcosa bisogna inventare, ma ora sono finite le feste e le cose
    ricominceremo a vederle con chiarezza.
    garantito:-)

    RispondiElimina
  6. @ Michela: ho obbedito e cancellato il tuo commento come desideravi:-)))

    @ Eva Luna: Deo gratias la sento spesso anch'io ma non la uso personalmente... Giovenale sì lo trovo anch'io formidabile:-))

    RispondiElimina
  7. Ferruccio, tu ci credi più di me... come cavolo fai? ;)

    Ah, ho dimenticato di dire che quello citato è Marziale - 1,51 (se non sbaglio).
    Allude alle teste pensanti, i migliori cervelli, dati in pasto ai leoni...

    ;)

    RispondiElimina
  8. "Illegittime non est carborundum".

    Ma anche "Carpe Canem" non mi dispiace.

    Ma scherzi a parte, credo che il migliore sia "Sat ci sat bene" - "È fatto abbastanza in fretta se è fatto bene".

    RispondiElimina
  9. @ Piscu: continuo a considerarti uno scrittore formidabile (anche se dalla scrittura un po' lunatica)
    Se reinventi la lingua latina faccio le flessioni per una settimana di fila... :D

    RispondiElimina
  10. Ferruccio, diciamo che, se non proprio gli stessi, in fin dei conti vesto panni molto simili ai tuoi. :)

    Non ho fatto latino e le citazioni che conosco le ho imparate qua e là, spesso più dalla cultura pop che le ha ripescate e rimaneggiate che per la loro origine diretta. Per dire, di questo gruppo, la mia “citazione latina” preferita è Sic gorgiamus allos subjectatus nunc, ossia: “con delizia banchettiamo di coloro che vorrebbero assoggettarci” (preso paro paro dal film La Famiglia Addams, che poi è il loro Motto). Anche la citazione per cui mi hai citato (che bel pasticcio ho scritto) è recente. Di Montanelli, per la precisione. Sono le parole che rivolse a Berlusconi quando il Nano gli offrì un posto nel suo Mausoleo tra gli amici più cari. In questo caso però il background culturale c’entra come la trippa col gelato (mai, mai e poi mai potrei paragonarti al Nano, troppo stronzo mi dovresti diventare!), mi è uscita solo perché è il rifiuto più elegante e cortese che abbia mai letto o sentito.

    Tra quelle vere invece ho un’infatuazione antica per Nosce te ipsum (Conosci te stesso) fin dai tempi dell’adolescenza, quando leggevo un sacco di mitologia classica e ogni volta che si parlava dell’Oracolo di Delfi ti dicevano che questa frase (va beh, la versione greca che non conosco … okay, sono stato su Wikipedia e adesso la so: gnôthi seautón) stava scritta all’entrata del tempio.
    Poi, come Nick, ho un debole per Hic sunt leones – anche se io l’ho sempre letto e trovato scritto così – e la variante Hic sunt dracones, che invece non so quanto sia “originale” o rimaneggiata dal tempo e dalla gente (per non dire dalle leggende).
    Su due piedi non me ne vengono in mente altre, tranne una che ho letto non so dove e non so quando – magari qualcuno la riconosce e sa dirmi da dove può essermi caduta sotto il naso – e che all’incirca faceva: Erites sicut dii (Sarete come dèi), non ricordo neppure se facesse parte di una frase più ampia o se era tutto lì, né se “dii” era scritto proprio così, ma a me è piaciuta un sacco.

    Un po’ megalomane, dici? No, Noi non lo siamo!
    E adesso scusa, ma la piscina di latte d’asina Ci attende.

    RispondiElimina
  11. @ Davide: la prima andrebbe messa come motto per il survival blog Notevole:-))

    RispondiElimina
  12. @ Hell: mi sa che mi sono nutrito di citazioni latine o greche votate all'ottimismo :D

    RispondiElimina
  13. Grazie Ferruccio... :)
    Mia mamma diceva "Pel raffreddre poi prende l'aspirina, ma si se' tonta 'n'c'è medicina, fia mia". U_U

    RispondiElimina
  14. @ Giuda: un'eccellente spiegazione. Se ti dico che ho fatto tutta sta manfrina di post, perché non osavo chiederti direttamente il significato della tua citazione per manifesta ignoranza non è che mi scassi come dio, eh...
    Perdonami eh, ora mi chiamano a Troia:-))

    RispondiElimina
  15. uhh...vediamo....io ho fatto le scuole serali...dunque....
    ah! si....ECCO....
    1)CARPE DIEM, TROTA GNAM!
    2)ECCE BOMBO!
    3)PURE TE , BRUTO! 'TTACCI TUA E DE' TU MADRE!
    4)DIOX IN MACCHINA
    5) DO A DE (con voce nasale)
    ...mmmhhh...vabbè...devo ripassare???;)

    RispondiElimina
  16. @ Chica: Non occorre ripassare, abbiamo capito, molto esaustiva:-))

    RispondiElimina
  17. "De gustibus non est dovevo sputazzellam"..heheh io cito Totò..sai ho fatto il Linguistico!
    ; <--- mmmm ?

    RispondiElimina
  18. "De gustibus non est sputazzellam"..non so da dove sia spuntanto quel dovevo...questa è giusta! :)

    RispondiElimina
  19. @ Grace: Totò ci sapeva fare con le citazioni:-))

    RispondiElimina
  20. @ Michela: la mamma è sempre la mamma eh:-))

    RispondiElimina
  21. Caspita Ferruccio, siete tutti così machiavellici a Itaca? Comunque “manfrina” si adatta meglio al mio commento prolisso, il tuo post è interessante come al solito.

    Michela, tua madre dovrebbe scrivere frasi all’entrata dei templi.

    RispondiElimina
  22. Anvedi che ripasso a leggere tutti i commenti! XD
    Io che ho studiato per far la brava maestrina che poi non c'avevo mica l'inclinazione (ed infatti era meglio se invece)
    Beh: 1) cogito, ergo sum! 2) Qui gladio ferit, gladio perit. 3) Gutta cavat lapidem.
    Torno fra un'ora a ritirare il compito! :)

    RispondiElimina
  23. Ferruccio, anche io come te ho un'istruzione tecnica, nonostante spesso mi venga da pensare che probabilmente avrei dovuto seguire un diverswo percorso di studi... ma sai com'è, Facis de necessitate virtutem.

    Comunque, anche io come te subisco un pò il fascino della lingua latina, che proprio perchè mi è sconosciuta ha un'aura quasi magica :)
    Uno dei miei motti preferiti è Homo faber fortunae suae, anche se nella realtà le fortune dipendono anche da fattori esterni fuori dal proprio controllo.

    RispondiElimina
  24. @ Charlie: compito eseguito alla grande:-)

    @ Sekhemty: come è azzeccata la seconda, specialmente al giorno d'oggi:-)))

    RispondiElimina
  25. In realtà la fortuna di ognuno di noi dipende anche da cose che non dipendono da noi e sulle quali esercitiamo un'influenza minima.
    Però io continuo ad essere intimamente convinto che è vero che ognuno è artefice del proprio destino, e che le proprie motivazioni, la propria fiamma interiore sia il principale motore che traina le nostre vite.
    Se ci si abbandona al facile pensiero che "tanto non posso farci niente", si finisce sul serio a convincersi di non essere in grado di realizzare nulla.

    RispondiElimina
  26. Non è esattamente una citazione, piuttosto una frase che fa effetto come gioco di parole tra il latino e l'italiano:
    I Vitelli dei romani sono belli (latino)
    Và Vitullio al suono della guerra del dio romano (italiano)

    RispondiElimina