domenica 23 gennaio 2011

Febbre Gialla

23 gennaio 2016 – Che sia stata una settimana ricca di emozioni e fuor di dubbio, lo immaginavo. Però, mica avrei creduto che, una volta lasciato il rifugio, la vita sarebbe ripresa a girare come una trottola. Tutto è cominciato domenica scorsa, quando ho trovato la fossa comune vicina alla chiesetta di Biandino. 
Be’ non sono rimasto lì a farmi seghe mentali, naturalmente. Ho cercato di ordinare alla meglio quei poveri resti e prima del tramonto sono sceso a valle, a piedi. Ho visto una Jeep a un certo punto, ma ho capito subito che non ero in grado di guidarla su quella strada ghiacciata, così ho lasciato perdere ed ho proseguito con il cavallo di San Francesco. 
Ci ho messo due ore per arrivare a Introbio e quando sono entrato  in paese era buio e deserto. Neanche un cane per strada o un gatto se meglio credete. Niente. 
La prima cosa che  ho fatto è stata quella di entrare in un bar e cercare qualcosa da bere in cantina. Non lo so, avevo una voglia matta di Coca cola.  E sono stato fortunato, perché ne ho trovato diversi pacchi con decine di lattine ancora sigillate. Ora mi viene da ridere a scriverlo, ma sembra quasi che fossero lì ad aspettarmi. Poi, dopo aver riempito lo zaino e dopo aver preso un’accetta di quelle da pompieri, mi sono incamminato sulla provinciale in direzione di Lecco.
A metà strada mi sono fermato in uno stabilimento caseario e mi sono infilato in una di quelle grotte che usavano quando tutto andava per farci stagionare il formaggio. Era un po’ umido all’interno, ma per niente gelido come una notte al chiaro di luna  e ho passato tutta la notte di domenica e a parte del lunedì a mangiare gorgonzola, stracchino e a bere coca cola. Cercate di capirmi era un qualcosa che mi mancava da anni. 
Alla fine stavo male e probabilmente aveva sulla faccia delle muffe verdi, per non parlare dei rutti che echeggiavano in quella specie di labirinto sotterraneo, ma nessuno è venuto a disturbarmi e a crearmi problemi.
Me ne sono andato quando non ho più sopportato l’odore.
Alla sera, scendendo attraverso un sentiero, sono giunto a Lecco. Ho cercato qualche riparo e per caso mi sono ritrovato nei pressi di un vecchio centro commerciale. ho visto che c'era della gente e quando ho capito che si trattava di persone perbene e per nulla pericolose, mi sono mostrato. Abbiamo scambiato le solite battute di circostanza, le solite cose. Forse sarei rimasto con loro se non fosse emerso nel mio cervello il pensiero di Nick.
Be’ forse non è vero.
Forse me ne sono andato, perché tra loro, c’era una donna, un cesso della miseria. Adesso, una donna bella o brutta che sia, quando non si fa niente da qualche anno non fa differenza. Ma questa, porca miseria, secondo me, era un po’ ninfomane. Dopo dieci minuti che ero lì mi aveva già infilato la lingua in bocca e la saettava come quella di una lucertola. Credevo che volesse strapparmi le tonsille. E con le mani era una piovra. Mi ha infilato un dito addirittura in quel posto.  Una roba incredibile. 
Be’ che volete che vi dica. Me ne sono andato,  naturalmente. Che cavolo! Io ho sempre avuto paura di fare qualcosa con una donna che non conosco. Ho sempre avuto il timore di beccarmi l’Aids. Vi giuro che preferisco quasi farmi infettare da un Giallo, piuttosto che beccarmi qualche brutta porcheria da una puttana.

10 commenti:

  1. Bene Fratello.Tu si che mi dai soddisfazione!Il tuo personaggio procede che è una bellezza.Io nel frttempo ho postato la seconda parte de IL MIO NOME E' NESSUNOCi sei anche tu ovviamente.Stanotte sul tardi la conclusione.
    Congratulazioni il tuo post è il più bello tra quelli che hai mai dedicato al survival Blog.

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  2. @ Grazie Nick, ho letto una parte del tuo e domani leggerò il resto, mercoledì posto un altro articolo con il nostro incontro:-)

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  3. Off: scusa, Ferruccio, dov'è che t'ha infilato il dito, quella tipa? ahahahahah

    Bel racconto anche questo, mostri bene il tipo di personaggio. Al tuo compleanno ti portiamo una tortona gigantesca con dentro quella ninfomane :P

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  4. La scena hot mancava nel survival blog, peccato che hai preferito la sicurezza. Ma non potevi portarti un preservativo per le emergenze? ;-)

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  5. L'ultimo tango a Lecco, ma... almeno se l'è tagliate le unghie? (°_°)

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  6. OFF TOPIC: Ferruccio, hai appena vinto un altro Sunshine Award (è il terzo o il quarto?)
    Te lo ho assegnato io (vedi questo post
    http://arianogeta.blogspot.com/2011/01/sunshine-award.html
    per i dettagli).

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  7. Bene, bene! però potevi anche sacrificarti, non si sa mai che veniva fuori un pargoletto che continuasse la specie umana!
    Temistocle

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  8. @ Jennaro: purtroppo no!

    @ Tim: era troppo brutta:-)

    @ Ariano: grazie mille, non ho parole:-)

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