giovedì 30 dicembre 2010

Le balbuzie di Manzoni e la casa di Lucia

Quasi mi vergogno, dopo quasi un anno di blog, a non aver ancora postato una curiosità che riguarda Alessandro Manzoni. La faccenda mi preoccupa alquanto, perché credo che non esista uno scrittore così presente nel mio subconscio. Insomma è da quando sono nato che sento parlare di lui. Alessandro Manzoni. 

Prima mio nonno, poi mio padre, poi a scuola… Cercate di capirmi, non è che divento matto per la sua narrativa o per la sua poesia. 


Ho letto i promessi sposi naturalmente e mi sono studiato qualche sua ode in tempi non troppo recenti, ma di certo, anche per reminiscenze scolastiche, non sto parlando del mio autore preferito.
E allora?

Be’ il guaio è che me lo trovo dappertutto anche senza volerlo. A luglio ho postato questo articolo dal tipico titolo Manzoniano. Qualche settimana fa ho assistito ad una straordinaria e piacevole serata letteraria sotto la sua egida (questa la segnalo anche perché il mio resoconto è stato pubblicato sul blog di edizioni XII). Un mio compaesano ha tradotto i Promessi Sposi in dialetto.
Ma c’è dell’altro.

Lavorando e vivendo a Lecco, posso assicurarvi che più di una volta ho avuto delle discussioni con ragazze dopo averle portate in visita ai luoghi Manzoniani e per finire vi confido che il primo vero romanzo scritto dal sottoscritto è una via di mezzo tra i Promessi Sposi e Guerre Stellari.

Ma torniamo a noi e a qualche curiosità  che caratterizzò la vita dello scrittore Milanese. Si è scritto molto riguardo alla sua balbuzie; Alessandro Manzoni non solo era assolutamente incapace di pronunciare una sola parola in pubblico, ma neppure riusciva a scrivere una semplice dedica su un album o a scrivere alcunché in presenza di qualcuno. Era un difetto talmente grave che attorno a questa  fobia verbale del Manzoni si è molto basato il Lombroso per concludere un suo studio psichiatrico intorno al grande scrittore, affermando che egli era un “degenerato al pari dei delinquenti nati”.

Ah, dimenticavo la casa di Lucia. Qui si ritorna a parlare di aneddoti personali. Dovete sapere che ho una sorella di nome Lucia.

Un giorno alcuni turisti mi fermano per strada a Lecco e mi chiedono se sono in grado di indicargli la casa di Lucia.
La conoscete? Gli chiedo io.
No, mi fanno.
E allora, gli dico io, cosa ve ne frega.
Beh era così per chiudere in bellezza il post. La casa di Lucia comunque esiste. A Lecco esiste anche un’osteria con quel nome e dal mio punto di vista è uno dei luoghi dove si mangia e si beve meglio della città. 

15 commenti:

  1. Grazie al sistema scolastico Italiano Manzoni è forse l'autore più odiato nel nostro paese,alle volte anche a ragione.
    Sulla sua balbuzie ne avevo sentito parlare, ma mai così in maniera precisa come hai fatto tu.
    Racconto io un altro aneddotto,pare fosse così preciso e fiscale da arrivare al punto di far fermare le rotative di una tipografia solo per cambiare la posizione di una virgola.
    Mi chiedo cosa avrebbe detto il Lombroso(altra personcina con problemi evidentemente molto gravi) di tutto questo.
    Bene,amico mio, grazie per la segnalazione,se mi capiterà di venire a Lecco andrò sicuramente a mangiare da "Lucia".
    Buon anno fratello.

    RispondiElimina
  2. oddio... la casa di Lucia... ahahahahah... poveri turisti! :D

    Non sapevo che Manzoni soffrisse di Balbuzie in modo così estremo. E' interessante.

    RispondiElimina
  3. @ Nick, vorrai dire andremo, perché ti tengo compagnia:-)

    @ Glauco: accaduto davvero, ma per farti capire come sono tra le nuvole, a volta, tieni presente che al saluto "Ciao Ferruccio" io rispondo "ciao Ferruccio!"

    Le balbuzie? Beh, pure a me ha incuriosito la faccenda.

    RispondiElimina
  4. Ferruccio, quello della casa di Lucia è da Oscar.

    Altro che Manzoni!

    Più che altro, come la presero i turisti la tua indicazione? XD

    RispondiElimina
  5. Se ne andarono Angelo... mi trovarono molto maleducato suppongo:-)

    RispondiElimina
  6. Non sapevo della balbuzie, ma riguardo al fatto che non riuscisse a scrivere se ci fosse qualcuno attorno, beh... io sono esattamente così.

    Se devo scrivere e disegnare, nella mia stanza non dev'esserci nessuno. Altrimenti sono costretto a smettere. Pensa che sofferenza ogni volta che qualcuno, sapendo delle mie vignette, mi chiede di disegnargli qualcosa sul momento. In pratica regredisco all'età di sei anni...

    Manzoni: è vero che a scuola viene odiato, e io l'ho odiato parecchio. Ricordo ancora l'incomprensibile Adelchi.

    Proprio da pochi giorni ho cominciato a leggere I promessi sposi, però, e mi sta piacendo parecchio.

    RispondiElimina
  7. Dimenticavo: l'aneddoto di Lucia è grandioso :)

    RispondiElimina
  8. @ Daniele: l'ho letto i promessi sposi. Ora attendo che qualche illustre compaesano mio mi regali la copia in dialetto Premanese... ma sarà ben difficile che lo facciano, lo ben so, lo ben so:-)

    Di questi aneddoti, ne ho uno di quando ho fatto il servizio militare che è insuperabile, spero di avere qualche spunto un giorno per poterlo raccontare:-)

    RispondiElimina
  9. Anch'io nella mia ignortitagine in quanto gnorro non sapevo di questi graziosi aneddoti...è sempre più un piacere leggerti...

    RispondiElimina
  10. Mamma mia, io l'ho sempre odiato "I promessi sposi"... comunque confesso che non sapevo della balbuzie di Manzoni.
    P.S.: non so se potrò connettermi più tardi, quindi anticipo gli auguri di buon anno :-)

    RispondiElimina
  11. Non so quanto darei per poter leggere un romanzo a metà strada fra "I promessi sposi" e "guerre stellari"!

    C'è da qualche parte??

    Intanto, un salutone, e un buonissimo 2011, che sia pieno di libri, e anche pieno di un sacco d'altre cose :)

    RispondiElimina
  12. @ Michela, c'è ma molto dozzinale e acerbo, devo riprenderlo e riscriverlo

    auguri pure a te:-)

    RispondiElimina
  13. Vorrei leggerlo il tuo romanzo dal mix Promessi sposi e Guerre stellari. E' scaricabile? :)

    RispondiElimina