domenica 5 dicembre 2010

Fame

5 Dicembre 2015 - Ho appena finito di mangiare, fuori dal rifugio. Un pasto frugale: patate lesse e una scatola di carne Simmenthal. Non sopporto più le prime e neppure la seconda ovviamente, non credo comunque che si tratti di carne infetta visto che le scatole sono vecchie di decenni. Avrei voglia di un bicchiere di vino o di una birra chiara, invece acqua e neppure di sorgente. Acqua di neve disciolta: imbevibile.
Rimpiango gli anni in cui su Facebook discutevo di ricette culinarie con Matteo. Come vorrei che fosse qui adesso a parlarmi dei suoi strudel salati.
Chissà se è ancora vivo. Immagino di sì. Viveva in una zona che ha fatto la storia; una terra passata attraverso secoli di guerre e battaglie  e non può essere…
Scusatemi ma non mi piace scrivere certe cose.
Ma credo che ce l’abbia fatta. Sicuramente. Un tipo tosto come lui non poteva temere e soccombere a quattro buffoni gialli.
Lo spero con tutto il cuore.
In fondo qualche segnale che mi arriva dalla rete, mi dà speranza. Certo non riesco ancora a postare come vorrei. La sensazione che sia il solo a leggere i miei post non me la toglie nessuno. Mi commento da solo tanto per sentirmi vivo. Ma sono fiducioso. Ce l’ho fatta io, perché lui non avrebbe dovuto farcela. Lui come tanti altri. Alex ad esempio  Lo so che è ancora vivo. Lo stesso vale per Tim e Nick e tanti altri ancora. Devono essere da qualche parte.
Abbiamo bisogno di speranza. Ho bisogno di speranza. È importante averne in momenti come questi. Credere in qualcuno.
A tal proposito voglio raccontarvi un episodio. Pochi giorni fa un cacciatore che ho incontrato sotto il Pizzo dei Tre Signori  mi ha accennato qualcosa riguardo a un blogger  che sta  assumendo un  alone leggendario. Mi ha chiesto se ne avevo sentito parlare. Mi ha detto che non sapeva neppure il significato di quel termine.
Ho cercato di spiegarglielo, dicendogli che una volta lo ero anche io una specie di blogger (non me la sono sentita di dire che lo sono ancora). 
Poi, mentre gli stavo spiegando in cosa consisteva postare articoli e cose del genere, abbiamo intravisto quella squadra di gialli che dalle baite di Sasso saliva vero il lago sotto Trona.
Non ho più potuto approfondire e ci siamo nascosti tra le rocce impauriti. Tuttavia non abbiamo potuto fare a meno di spiarli e quello che abbiamo visto ci ha fatto davvero schifo. Giocavano a palle di neve, imbacuccati come bambini. Ma sembravano più intenti a dimostrare il loro coraggio nei confronti del freddo. Si sbottonavano le tute per poi richiuderle immediatamente senza lasciar uscire un urlo. Che si stiano adattando anche al clima freddo?
Poi all'improvviso hanno lumato uno di quegli stupidi stambecchi maschi  e si sono fatti prendere dalla frenesia. L'ungulato non è scappato e si è fatto catturare. Abbiamo visto quando lo hanno massacrato a coltellate. Non ho vomitato, anche se il sangue mi dà un certo fastidio. Ma ho vomitato quando lo hanno squartato e gli hanno divorato le intestina mentre ancora gli zoccoli delle sue  zampe sbattevano sulla neve ghiacciata mostrando un piccolo alito di vita.

14 commenti:

  1. Non ti arrendere:-9

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  2. Non arrenderti.
    lA RESISTENZA HA BISOGNO DI TE :)

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  3. Aggiungo subito... e grazie!
    Ottimo pezzo!

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  4. @ Questi gialli, stanno iniziando a sfidare il freddo:-)

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  5. Forse alla fine troveremo un significato a tutto questo, in un dio o nel fato. Per ora è importante arrivare alla sera con la pella ancora ttaccata alla carne. E sperare che 'loro' non imparino a resistere al freddo e alla notte.
    Temistocle

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  6. Sì, bel racconto. Alla fine mi avete convinto a postare qualche "racconto" survival. Mi metto a scrivere, va :)sp

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  7. @ Tim: credo anch'io che dovremo trovare un significato a tutto questo, ma ne uscirà qualcosa di buono.

    @Daniele: ahahah... l'infezione dilaga:-)

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  8. mah, più che altro ho pensato: e che sono il più fesso, io? tutti che sopravvivono e io no? :P

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  9. @ Giusto... e poi voglio vedere cosa succede a Roma e dintorni:-)

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  10. Eh si Daniele Roma mancava nell'economia della storia.
    Qualcuno vuole scrivere anche su Napoli? che farebbe un favore a me ed alla mia adorata citta?
    Su Sommobuta ed altri napoletani diamoci da fare?
    Piuttosto che ne dite di metterci d'accordo per qualche sviluppo condiviso e per qualche storia in cui i sopravvissuti interagiscano in maniera più stretta.

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  11. Ferruccio sei sicuro di quanto hai scritto? Non voglio credere che i bastardi gialli abbiano fatto una roba del genere. Quelli che ho incontrato fin'ora erano poco più che bestie.
    Che cazzo sta succedendo?
    Devo fidarmi?

    23 secondi.

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  12. @ Alessandro: non vorrei che il freddo e la neve mi abbiano rattrappito il cervello, ma quelli che ho visto io si stavano adattando al freddo e secondo me non sono solo bestie. Temo che il futuro sia per loro:-)

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  13. @ Nick, ha fatto bene a dare la sveglia ad Angelo... per il resto credo che dovremmo davvero pensare a una soluzione comune:-)

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