mercoledì 10 novembre 2010

Un’estate fa

Il mio inverno da montanaro è iniziato. La neve ha fatto la sua apparizione sulle montagne che sovrastano il paese e già in due occasioni ho preso i fiocchi in faccia uscendo di casa. Nulla di male a dire il vero, sono abituato, anche se non è piacevole sapere che sino ad aprile c’è il rischio di fare questi incontri. Sì, ci sarà sempre la possibilità di stare al caldo e di mangiare qualcosa di sostanzioso. Si potrà leggere un bel romanzo davanti al camino acceso. Magari si scriverà qualche nuovo racconto osservando la neve che scende fuori dalla finestra.
Però l’estate.
Dio mio, sembra finita appena ieri. È ancora talmente vicina che certe cose non mi sono uscite dalla mente. Libri che ho letto, musica che ho sentito, locali dove ho mangiato… Luoghi da sogno che ho visitato.
Accidenti mi sembra di essere un orso pronto per il letargo.
Ma forse non sono il solo. Magari anche voi non vi togliete certi dettagli dell’estate appena finita. È così?
Allora, vi consiglio di fare una cosa, a scopo "terapeutico" naturalmente: segnalate in un commento un libro che avete letto la scorsa estate, oppure mettete il disco che vi ossessionato, in senso buono, durante le nottate estive. Insomma indicate un qualcosa che, sebbene non abbia reso indimenticabile la vostra estate, ve la ricordi con nostalgia. Vedrete come vi sentirete meglio.

16 commenti:

  1. Eh... a me purtroppo non piace l'estate, io adoro l'inverno e il freddo, la montagna e la neve. Ma vivo a Roma, in provincia di Nairobi, e qui è in pratica sempre estate o estate freddina...

    Questa estate però ho letto il mio primo romanzo di Cormac McCarthy, La strada. Ecco, questo è un buon ricordo.

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  2. @ Daniele: ancora non hai affrontato la sua trilogia del confine?

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  3. Stesso identico problema di Daniele. Amo il freddo e l'inverno, ma qua a Napoli fa ancora caldo. E ci sono vampiri e sifoni dall'apertura alare di 3m...

    Ad ogni modo, io quest'estate ho riletto con gusto la "Cantata dei giorni pari" e la "Cantata dei giorni dispari" di Eduardo De Filippo.

    M'aggio arricreato! :P

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  4. La trilogia l'ho presa da poco assieme a Meridiano di sangue e presto affronterò tutti e 4 questi romanzi :P

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  5. @ Angelo: mi sa che tra qualche inverno allora organizzo una bella cenetta in mezzo a bricchi e bivacchi alpini :D

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  6. @ Daniele: bravo, la trilogia con cavalli selvaggi in primis e il top che ho letto negli ultimi anni, ma credo di avertelo già scritto da qualche parte.

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  7. Io adoro l'inverno :))
    L'unica cosa che mi mette a disagio dell'inverno è proprio il maltempo, con conseguente difficoltà a muoversi.
    Per il resto odio il caldo, il sudore, la luce fino a sera inoltrata.
    Sarò un "diverso", che ti devo dire :))

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  8. Vedo di essere in buona compagnia: anch'io amo l'imverno, la neve, le giornate uggiose e riesco a passare facilmente sopra a tutti i disagi che queste cose possono comportare. Sarà una questione fisica, ma il caldo mi sfibra, anche psicologicamente, mentre il freddo mi tempra e mi da voglia di fare.
    L'estate l'ho passata insieme all'Alligatore di Massimo Carlotto (come ho detto nel post in proposito) e ci siamo tenuti buona compagnia.
    Temistocle

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  9. Bene, allora fondiamo il Club dell'Inverno e siamo a posto :)

    Esatto, TIM, il freddo a me mette voglia di fare, mille idee in testa, il caldo invece ammazza tutta la mia creatività, mi fa passare l'appetito, la voglia di fare qualsiasi cosa.

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  10. @ Alex: Vedo che sei in buona compagnia perché mi sembra che tutti adorino l'inverno. Qua mi sa che l'organizzo davvero un blogger mountains in un bel rifugio magari in Val Biandino (tu la conosci, no?)

    @ Tim: naturalmente vale anche per te:-)

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  11. Uh, io detesto il freddo...quindi eccomi a pensar intensamente all'estate passata! Rita Mogliasso, L'assassino qualcosa lascia, molto arguto, molto originale, molto estate!

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  12. @ Charlie: meno male qualcuno che la pensa come me:-)

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  13. Io adoro l'estate, e l'inverno mi mette tristezza. Peraltro dove abito io non fa particolarmente freddo, ma essendo sul mare c'é moltissima umidità e spesso un vento forte.
    Una lettura particolare di questa estate é stata il fumetto L'uomo che cammina, di Jiro Taniguchi, un invito semplice ad apprezzare le piccole cose della vita.

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  14. daniela contini ( eccozucca )11 novembre 2010 15:36

    Adoro l'inverno e la tua descrizione di un bel rifugio montano mi fà gola assai :)))..per un ricordo di quest'estate scelgo la tre giorni del festival di mantova..d'accordo è praticamente il finire della bella stagione ma mi ha regalato infinite emozioni..

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  15. @ Ariano: siamo pochi ad adorarla, considerando i commenti ricevuti...

    @ Daniela: qualcosa dell'estate rimane sempre:-)

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  16. Io detesto l'inverno e cerco l'Estate tutto l'anno come nella famosa canzone. Ed è l'unica stagione che scrivo sempre e ovunque nei miei racconti con l'iniziale maiuscola fregandomene delle regole grammaticali. Letture? Il diario di Anais Nin. Musica? "Apriti Sesamo" di Franco Battiato.

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