martedì 16 novembre 2010

Cara e vecchia enciclopedia

Tra le cose più belle che ricordo di aver ricevuto in regalo c’è un’enciclopedia.  Dico c’è, perché la possiedo ancora. Non si trattava di un regalo fatto al sottoscritto, mio padre la comprò per me e per i miei fratelli naturalmente.  Successe parecchi anni fa. La pagò a rate se non sbaglio e quando entrò in casa ci sentimmo molto più… più e basta. 

Prima di allora non avevamo mai posseduto nulla di simile e vi confesso che questa carenza mi creava qualche problemino. Ero bravo a scuola ma ricordo che quando andavo da qualche compagno di scuola delle elementari per svolgere una ricerca o cose simili, mi sentivo sempre a disagio tutte le volte che l’amico mi metteva davanti al naso un volume di “Conoscere” o di “Sapere”.  

Insomma volevo anch’io qualcosa che mi aiutasse. Ricordo pure una mia cugina, sposata e molto legata a mia mamma, che spesso ci invitava a casa sua la sera. Anche lei aveva la sua preziosa enciclopedia e io accompagnavo mia mamma soltanto per poter sfogliare per qualche ora la sua opera sugli animali. Immagino sia nata in quel periodo la mia predilezione per i serpenti velenosi.

Poi arrivò in casa quella preziosa e monumentale Enciclopedia Universale Fabbri: dodici volumi con la copertina rossa. Capii subito che si trattava di un’opera molto più professionale di quelle possedute dai miei compagni di scuola e la storia cambiò. Ero orgoglioso e felice e anche un po’ snob e devo confessarvi che negli anni mi ha aiutato moltissimo.

Ne ho acquistate altre in seguito: una favolosa sul nazismo, comprata a fascicoli  e un’altra sugli animali. Sono lì in casa ordinate e a portata di mano e fanno la loro bella figura in mezzo agli altri libri. Ma nessuna di loro batte la vecchia enciclopedia Fabbri. Nonostante gli anni continua a reggere il tempo e vi giuro che provo del rimpianto quando mi accorgo che il computer e la rete mi permettono di fare a meno di lei.

Grazie!

18 commenti:

  1. Io ancora la uso, a casa mia i miei avevano acquistato l'enciclopedia UTET, a rate, 20 volumi. Non hanno mai preso i volumi di aggiornamento. Ma anche questa regge il tempo. Ovvio che mancano le ultime tecnologie come il web e il cellulare, ma notizie del genere sono a iosa nel web stesso.
    Se devi però consultare letteratura, geografia, storia, ecc., allora trovi tutto.

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  2. Già, Daniele, una bella enciclopedia risolve tutti i problemi: a volte ci ricorro ancora perché la rete non è che mi convince del tutto:-)

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  3. Anch’io da ragazzino veneravo l’enciclopedia (Conoscere), la sfogliavo tanto spesso da ricordare su quale volume fosse il tale argomento o il talaltro, senza dover guardare l’indice. Il ricordo più vivido che ho è quando mio fratello venne operato di appendicite e vedendo i miei in ansia mi stavo facendo prendere dalla paura, così ho sfogliato l’enciclopedia trovando la procedura illustrata dell’intervento con le note esplicative. Ecco, capire cosa sarebbe successo, che si trattava di un intervento ordinario e quant’altro mi ha tranquillizzato, perché (e forse è stato in quel momento che l’ho capito la prima volta) è l’ignoranza di qualcosa che spaventa più che la cosa in sé. Tentai anche di mostrarlo a mia madre, ma lei – impressionabile – non volle vederlo perché diceva che “si sarebbe agitata di più”. Io invece, da quel momento, trovo nella conoscenza il conforto che altri – per dire – trovano nella religione. Beh, più o meno, visto che non prego l’Enciclopedia. Comunque, la stimo tantissimo.

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  4. Le mitiche enciclopedie dell'infanzia... Anch'io avevo "Conoscere", mi venne regalata da mio zio quando si accorse che ogni volta che andavo a casa sua me la divoravo, e allora decise che forse serviva più a me che a lui.
    Anche un bell'atlante storico (e quello geografico) hanno un fascino che nessuna pagina internet può eguagliare.

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  5. @ Splendido Giuda anch'io ci trovo conforto e per fortuna non bisogna pregarla:-)


    @ Ariano: hanno un fascino incredibile per me le pagine dell'enciclopedia... l'atlante meriterebbe un discorso a parte:-)

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  6. Naturalmente anch'io avevo Conoscere. Non penso esistesse una famiglia italiana che non l'avesse a quei tempi. L'ho divorata anch'io nei momenti liberi, mi piacevano i disegni colorati che riempivano le pagine. Poi mio padre comprò i 12 volumi (mi sembra) dell'Enciclopedia Motta, che era più 'da grandi', perché aveva solo qualche foto e pochissimi disegni ma in bianco e nero. Ma io ho sempre preferito Conoscere, anche se ero obbligato a usare l'altra per avere notizie più approfondite.
    Temistocle

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  7. @ La mitica Conoscere, però io non l'ho mai avuta:-)

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  8. Miseriaccia sì!
    non ricordo come si chiamava la mia, piccola
    mi compravano un numero ogni tanto perché eravamo poveri e già quelli erano rubati a semolino e formaggini del pranzo
    e ovviamente mi ero impuntato che la dovevo leggere tutta
    ricordo di aver letto il primo volume (animali)
    il secondo (vegetali)
    il terzo (la vita degli animali)
    il quarto (popoli)
    dal quinto mi sono rotto il cazzo (pianeti ecc) e poi non l'ho letta più.
    Adesso non la consulto, ma ci sono pagine che ricordo con precisione assoluta, figure e parole.
    robe tipo che l'insetto più veloce è il bombo e via dicendo

    tutto ciò fa didatticamente pensare
    forse la carta ha un piglio diverso... non mi pare che adesso si mettano lì a googlare animali. :(

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  9. @ Eccome Gelo: la vedo allo stesso modo. Vita, morte e miracoli della gegrafia, le denominzaioni scentifiche dei serpenti velenosi, sono tutte nozioni che ho appreso dalle enciclopedie.
    però anch'io ero povero, ma lo sono anche adesso in fin dei "conti correnti"
    :-)

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  10. @ gelostellato: per caso la tua era I Quindici? perché ce l'aveva mia cugina ed erano discussioni su quale fosse 'la meglio'.
    Temistocle

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  11. gelostellato ha detto...
    forse la carta ha un piglio diverso... non mi pare che adesso si mettano lì a googlare animali. :(


    Ehm, veramente... io (oddio, che penserete di me?) lo faccio. °__°

    Certe mattine, se non viene nessuno o tra un’infornata di gente e l’altra – quando non so come passare il tempo – vado su Wikipedia (meglio quella inglese, che è più approfondita) o a googlare in giro per siti leggendo voci di ogni genere: zoologia, paleontologia, religione, folklore, ecc. ieri, per dire, mi stavo documentando sulla figura del licantropo e in particolare sui versipellis della tradizione latina. «Ammazza che nerd», me lo dico da solo. XD

    P.S. Per la serie “Cose che non c’entrano un ciufolo ma è bello sapere”: ‘sta volta la password per postare è wignali, che da noi (beh, più che altro Vignali, magari) è un cognome piuttosto diffuso. Va beh, torno nell’ombra a gugolare il mondo. .__.

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  12. Io da piccolo avevo Conoscere,poi anni dopo mi regalarono anche Sapere.
    Sono rimaste lì a casa di mio padre,un giorno quando avrò una casa più grande dove potrò permettermi la "mia stanza gadget" come scherzo con Venusia,in realtà una stanza con una grande libreria,diviteca,fumettoteca,i miei minerali e quei due o tre fossili che possiedo,allora quel giorno me li andrò a prendere ed anche i miei futuri eredi nonostante internet,nonostante l'aggiornamento dei tempi potranno vederle.

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  13. Bello. Anche io sono molto legato alla mia prima enciclopedia. Fabbri, anche nel mio caso.

    Forse è per questo che qualche volta ho sentito il dovere di dare il mio contributo a Wikipedia. Perché in fondo dobbiamo parte delle nostre conoscenze alle enciclopedie, e crearne una tutti insieme è una bella idea.

    (Adesso, invece, sul mio comodino c'è sempre un dizionario. Chi entra per la prima volta in casa mia e nota questo particolare mi prende per pazzo: la domanda tipica, con annessa faccia sconvolta, è "ma prima di addormentarti lo leggi?". Non sanno cosa si perdono).

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  14. @ Giuda: sulla wiki inglese mi sono fatto una cultura sui dinosauri e anche alcune informazioni sul lavoro che ho fatto mesi fa per la Tela Nera le ho trovate lì dentro.
    Oggi sono sempre dentro l'account e la password non me la chiede:-)

    @ Tim: I quindici li avevo dimenticati... è vero:-)

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  15. @ Nick: lo ricordo erano quelle che andavano per la maggiore:-)

    @ Silas: una Fabbri come la mia, per me è il top. Sono di parte, lo so ma la mia enciclopedia è proprio bella.
    Con Wikipedia mi piacerebbe interagire ma non so da che parte cominciare:-)
    Ah qualche mese fa ho postato un articolo sui dizionari:-)

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  16. Uh, i miei avevano una enciclopedia anni '60 che mi è servita tantissimo a scuola (anche se ero invidiosa marcia dell'enciclopedia dei miei cuginetti! coi volumi colorati, non ricordo se fosse quella di Conoscere, ma era coi volumi suddivisi per argomento). Da qualche anno, però, lo sfizio di prendere Sapere, per quanto a fascicoli in edicola, me lo son tolto!

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  17. @ Charlie gli sfizi è giusto levarseli:-)

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  18. Ho fatto molti viaggi e sogni grazie a lei

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