mercoledì 20 ottobre 2010

Presto una legge su misura per il mio blog

Settimana scorsa, a Edimburgo, non ho dormito molto. Un po’ la differenza di luce durante la giornata, un po’ la nebbia che quotidianamente ha dominato la scena inumidendo riflessi e cervello; fatto sta che, quando la sera mi mettevo a letto, c’era sempre qualche problema a prendere sonno. Non mi sono preoccupato più di tanto a dire il vero. 

Sapevo che una volta a casa tutto sarebbe rientrato nella norma visto che non soffro d’insonnia, però farsi vedere per Princess Street o nella Old Town con la faccia stravolta e occhiaie che toccavano terra non è stata una bella esperienza, almeno per chi ha interagito con me.

Tuttavia ciò che più mi ha turbato sono stati gli incubi che nelle diverse ore della notte hanno bussato alla mia porta. Fantasmi indemoniati che uscivano da vicoli cupi, esperienze in cattedrali lugubri e sconsacrate. Insomma non c’è stato risveglio senza il ricordo di qualche brutto sogno. Per fortuna il tenore dei sogni non sempre ha avuto un registro simile. Ho sognato pure delle cose assai particolare e non sempre a sfondo orrorifico.
Ricordo per esempio di aver sognato per la prima volta in vita mia un politico. Io non mi sono mai occupato di politica, neppure ci capisco molto e dunque la faccenda e molto molto strana, ma questo sogno merita di essere raccontato.

Mi trovavo all’interno del castello di Edimburgo, nonostante avesse più le sembianze del castello Sforzesco di Milano. Adesso non so come si è sviluppato tutta la faccenda, ma ricordo che a un certo punto nel bel mezzo di una visita al museo militare sono stato interrotto da un  personaggio molto importante sulla nostra scena politica  nazionale. Che sia stata la mia faccia o la mia espressione a suscitare l'interesse di questo personaggio non lo so, ma sembrava piuttosto preoccupato per il mio stato d’animo e a un certo punto mi ha chiesto il motivo di tale preoccupazione.

Non so se in maniera peristaltica, ma gli ho risposto che temevo per le visite del blog e lui pronto, in modo simpatico e brillante, mi ha dapprima tranquillizzato e poi mi ha assicurato che presto presenterà la proposta per una legge in cui il mio blog dovrà assolutamente essere visitato una volta al giorno da tutti coloro che hanno a disposizione una connessione.

Ora mi chiedo: i politici fanno davvero queste cose?

Datemi lumi, almeno non mi metto in testa idee balorde, però se supponete che il sogno possa avverarsi, potete aggiungere nei commenti anche un link o il nome del vostro blog. Caso mai si avveri davvero, sarebbe il momento in cui si cambia  la vita.

6 commenti:

  1. Purtroppo, come tu ben sai, i politici fanno di tutto a colpi di decreti legge, modifiche costituzionali, retroattività, e altre amenità del genere. L'idea, però, di obbligare a visitare il blog è buona. L'importante è che non vogliano niente in cambio!!
    Temistostertwocle

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  2. @ Tim : un sogno suscitato dagli obblighi che sempre più cadono sulle nostre teste:-)

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  3. casomai dovesse avverarsi, puoi inserire anche il mio blog??? :-)

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  4. Per ora ti seguo, mi ricorderò però di te, non ti preoccupare:-)

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  5. Che bella idea ha avuto, finalmente una proposta di legge interessante! ;-)

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  6. Io dico che una legge 'ad blog' ci sta tutta.

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