mercoledì 27 ottobre 2010

Non solo viaggi nel Giurassico

Di Michael Crichton ho letto, per intero, soltanto “Il terminale uomo”, un tascabile Garzanti che qualcuno mi aveva regalato all’inizio degli anni novanta. Non mi aveva entusiasmato. Magari la colpa era del traduttore ma  avevo  faticato tantissimo a terminarlo, e da allora non mi sono più interessato ai suoi romanzi. Di sicuro sono una rarità come lettore, visto che come autore Crichton ha venduto 150 milioni  di copie dei suoi libri.
Be’ devo ammettere che una volta in treno, avevo provato ad affrontare “Jurassic Park” mi ero però fermato una volta girato la prima pagina, anche se non ricordo per quale motivo.
Negli ultimi tempi, tuttavia, surfando in rete, alla ricerca di qualche curiosità che lo riguardasse, mi sono imbattuto in un libro un po’ diverso dai romanzi soliti: Viaggi
Ho così scoperto che il signor Crichton, oltre a scrivere, ha passato parecchio tempo della sua vita a girovagare in lungo e in largo per il mondo, toccando un po’ tutte le parti del pianeta e affrontando avventure di ogni genere. Avventure che sono poi state ispirazioni per i suoi romanzi.  
Mettendosi alla prova per superare i propri limiti e le proprie paure, Michael si è tuffato tra gli squali nelle acque attorno agli atolli corallini Tahitiani e si è inoltrato nelle giungle della Nuova Guinea per incontrare gli aborigeni. Dal centro caotico di Bangkok si è spostato nell’Africa Equatoriale per salire sino in cima al Kilimanjaro. Ma non vanno dimenticati gli incontri con le tartarughe della Malesia, le avventure solitarie nel deserto americano e i lenti passi percorsi sui maestosi ghiacciai dell’Antartide. Un autore dunque che ha vissuto un’esistenza  all’insegna di una curiosità insaziabile.
Ora, avendo a disposizione quella mole di denaro avuta con i diritti d’autore sui libri, sui film e sui serial televisivi, immagino che sarebbe un’esistenza che molti condividerebbero, ma ho la netta sensazione che qualche viaggio indimenticabile ognuno di noi lo abbia già messo da parte.
Posso sbagliarmi, ma se così non è vi prego di segnalare in un commento  il luogo della vostra metà J

6 commenti:

  1. Beato il signor Crichton che ha girato il mondo in lungo e in largo. Un viaggio particolarmente piacevole,ricco di avventure che ricordo sempre volentieri, è stato in Costa Azzurra. Qui anche se non ho trovato la mia metà ho lasciato comunque un pezzo di cuore. Alla fine tutti i viaggi che facciamo ci lasciano qualcosa dentro, ci arricchiscono spiritualmente,culturalmente. Quale è stato un tuo viaggio indimenticabile?

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  2. Il mio viaggio indimenticabile è stato nell'Artico, la scorso anno, quando sono andato a fare trekking alle Svalbard. Prima di quello c'era stata l'Islanda. Ho capito che le mie mete preferite sono dove c'è freddo e ci sono pochi esseri umani. :)

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  3. @ Anonimo: bella la Costa Azzurra, il mio è stato un viaggio in pullman di linea tra Jerez e Madrid con guasto del pullman e relativa sosta di una notte in un grill disperso nella meseta spagnola in mezzo a colline piene di ulivi e gigantografie di tori, ma ho anche il vizio di girare da solo nella città straniere la notte. L'ultima è Atene:-)

    grazie

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  4. A me é rimasto nel cuore il Veneto, soprattutto Venezia, tanto é vero che mi ha ispirato diversi racconti.
    Sono stato anche all'estero in vari paesi, ma nessuno mia ha mai trasmesso le stesse sensazioni. In quei casi sono stato "solo" (si fa per dire) un turista.

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  5. @ Ariano: io ho fatto un mese di naja a Treviso, ho visitato Venezia sui luoghi di Hemingway, ma il ricordo più bello è una gita fatta a Padova quando ero ragazzino, quando tutto era ancora meraviglia:-)

    grazie:-)

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