domenica 17 ottobre 2010

Alla faccia del turismo

Nei giorni passati, come immagino sappiate se non è la prima volta che visitate il blog, sono stato a Edimburgo per lavoro. Ero pessimista prima di partire per via delle innumerevoli cose che avevo in cantiere. O forse, più sinceramente, non avevo il desiderio di andare per pigrizia.  Invece, al di là della Manica, è andato meglio del previsto. Sono stati giorni di esperienze ed emozioni che sicuramente mi torneranno utili nel prossimo periodo sia per offrire nuovi contenuti al blog sia per quanto riguarda lo stimolo a nuovi racconti.
Già durante il volo di andata, infatti, si è presentata una situazione degna di un racconto di nota: in pieno volo mi è capitato di sentir chiedere dalla voce del comandante, per la prima volta in vita mia,  se c’era qualche dottore a bordo, e questo ha creato un po’ di panico incontrollato tra i passeggeri.
Ma anche una volta giunto in città le situazioni piacevoli si sono susseguite senza soluzione di continuità. Luoghi d’arte incantevoli, location cinematografiche, paesaggi naturalistici impressionanti, senza escludere la visita dei vicoli bui della Old Town in compagna del fantasma di Adam Lyal e il malinconico suono di una cornamusa vicino alla statua di Hume.
Non ho potuto utilizzare il computer (tranne per la posta) per motivi di tempo, ma ho notato che il blog è stato seguito lo stesso e di questo vi ringrazio (a proposito mancano ancora alcune lettere per completare il giochino, partecipate se ancora non lo avete fatto).
Tuttavia, ciò che più mi ha colpito è stata la cortesia e il tatto degli abitanti. Mai colto un atto di maleducazione e di insofferenza nei miei confronti  e sì che non sono un tipo facile. Insomma un popolo davvero meraviglioso dal mio punto di vista che sicuramente tornerò a incontrare.
Anche perché a controbilanciare il tutto c’è stato un rientro caratterizzato da situazioni di stress e nervosismo al limite.
All’arrivo all’aeroporto di *  ho dovuto aspettare un’ora e venti minuti il bagaglio (il volo è durato due ore e dieci minuti), poi ho impiegato quasi due ore di bus privato per compiere i cinquanta chilometri che separano l’aeroporto dalla mia sede di lavoro dove avevo lasciato l’auto. Il tutto tra gente sclerata e tesa come una corda di violino. Se a questo aggiungiamo che qualche minuto prima di giungere a destinazione vengo avvisato tramite cellulare che il centro della città è bloccato per la presenza di una decina di ministri impegnati a mangiare e che per questo motivo mi devo fare un chilometro a piedi con il trolley capirete il disagio che ho provato.
Ma non è tutto, perché una volta sceso dal bus ed essermi avviato a piedi cercando di fare la strada più breve, vengo bloccato dalla polizia  appena mi trovo a imboccare un vicolo. Questi dapprima mi fanno aprire il bagaglio per un controllo (notare che non mi era successo all’imbarco), poi mi obbligano a fare retromarcia e a compiere un giro quasi doppio per non intralciare questi magna magna che sono impegnati, quasi non ci credo, in una conferenza sullo sviluppo del turismo nella zona.
Naturalmente ho inveito ed ho insultato i poliziotti presenti e soltanto grazie all’intervento di una persona che mi accompagnava che ha stemperato la situazione ho evitato guai peggiori e una bella denuncia che si prospettava a mio carico.
Insomma… bentornato in Italia Ferruccio.

12 commenti:

  1. Credimi avrei inveito anch'io contro i poliziotti e contro i politici.Purtroppo quando vado nell'europa del nord non posso far a meno di notare la differenza tra il nostro paese e gli altri a livello di educazione,organizzazione e qualità della vita e dei servizi.Con l'unica possibile eccezione di Parigi,che a livello di maleducazione con i "cugini" ce la giochiamo alla pari.Però nel resto d'Europa l'Italia non ci fa certo una bella figura.

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  2. Magari ero stanco ma mi sono sentito preso per i fondelli in un maniera impressionante:-)

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  3. La cosa più grave è che queste cose accadono di continuo. Siamo sull'orlo dell'abisso, persi anche gli ultimi valori sul rispetto dell'altro e della propria e altrui libertà, non ci resta che... piangere.
    Ciao Ferru!

    Cristiana

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  4. Cristiana ti quoto in pieno. Siamo alla frutta. Ricordate i comuni del medio Evo? Notate la e maiuscola di evo:-)

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  5. Ho avuto la medesima sensazione tutte le volte che sono tornato da un viaggio all'estero. Solo la Tunisia mi è sembrata peggiore dell'Italia.
    Al ritorno da Stoccarda, dopo aver visto come vivono là, mi veniva da piangere. Sul serio.

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  6. Alex tu sei un esperto di ucronia. Non osi parlarne suppongo ma dai noi dominano i comuni del medio evo.
    P.s la tunisia ha qualcosa a che fare con il boss che abbiamo adesso,
    è chiaro che vivono peggio di noi visto che ci copiano :D)

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  7. Hai fatto bene a inveire, soprattutto perché non so quanto sia regolare che ti facciano aprire il bagaglio. Io mi sarei impuntato su quello.

    Pensa che sono tre volte che vado in Norvegia e ancora non so come sia fatta la divisa di un poliziotto norvegese...

    Io invece sono stato fermato 4 anni fa dalla finanza al ritorno da Dublino, in aeroporto, che mi ha fatto il terzo grado. Ma purtroppo in Italia capelli lunghi+barba=delinquente...

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  8. @ Daniele all'estero non mi hanno mai fermato, ma in Italia... la miserai:-(

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  9. sono shivan.
    Bentornato, innanzitutto.
    Te l'avevo detto che ti saresti trovato bene a "edinbraa". Gli scozzesi sono un grande popolo, e se non hai preso troppa acqua non può esserti andata male.
    Riguardo al rientro, beh, bentornato di nuovo...

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  10. Grazie Shivan: hai proprio ragione gli scozzesi sono dei fenomeni e non è neppure piovuto... nebbia e freddo, ma in linea di massima è andata davvero bene, ora sotto con Atene sabato e domenica :-)

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  11. Ma, io vorrei capire e qualcuno me lo dovrebbe spiegare, insomma, tu vilipendi i Poliziotti e alla fine i villani sono loro... e qui ti encomiano pure invece di redarguirti... Siete tutti fortunati che sono in congedo, altrimenti vi avrei arrestati tutti, se non altro per il poco patriottismo che manifestate...

    Ferruccio, alla prossima immagine aggiungi un'altra decina di manette... :-)

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