domenica 19 settembre 2010

Per fortuna i libri non vanno in fumo

Nella rubrica “storie di libri” ho elencato in successione degli aneddoti riguardanti libri in mio possesso. Vi ho parlato delle difficoltà che riscontro nel reperire “It” e di come mi sono impossessato de “Il nome della rosa”. Vi ho messo al corrente dell’antipatia che nutro per “Il gabbiano Jonathan Livingstone” e  anche  del disappunto che mi aveva creato l’aver ricevuto in regalo dal funzionario di una banca un volume su Bosch. Ancora però non vi ho detto, quale sia il primo libro (libri che mi sono ricordato grazie al post di venerdì) che ho acquistato utilizzando dei soldi guadagnati con il sudore della fronte.
Rimedio subito, malgrado sia una storia che non torni a mio vantaggio, perché mette in evidenza la debolezza che avevo a quella età nel farmi suggestionare e influenzare dalle considerazioni altrui.
Avevo diciassette anni allora, facevo l’operaio di giorno e la sera frequentavo un istituto tecnico a Sesto San Giovanni; ero pure innamorato di una ragazza coetanea e ritengo sia lei la causa di quell’acquisto.
Mi piaceva e le piacevo; però arrivare a mettermi a fumare perché per lei sarei stato più uomo e comprare i libri che secondo il suo giudizio mi avrebbero maturato e mi avrebbero fornito un bagaglio di tutto rispetto per la mia carriera da scrittore (cominciavo a parlarne) a posteriori mi sembra quasi una vergogna.
Lo feci, tuttavia, nel giro di poco tempo iniziai a bruciare Marlboro e,  seguendo il suo  parere, un pomeriggio presi un permesso in fabbrica e andai in Rinascente vicino al Duomo a comprare i libri che mi aveva suggerito: Siddharta e La collina dei conigli.
Non ricordo quale presi per primo dallo scaffale e quindi li metto a pari merito in testa alla classifica dei romanzi che ho acquistato per primi. Li pagai in lire e li posseggo ancora, e forse mi hanno anche maturato, anche se non rimangono tra i miei preferiti.
Voi ricordate quali sono e come li avete comprati?

Ah, ho smesso di fumare e non mi sento meno uomo.

19 commenti:

  1. Se ti può consolare,io per una collega d'università ho cominciato a leggere Ionesco.Invece,ma qui si tratta di film per un periodo sono stato con una ragazza polacca,che mi ha obbligato a vedere tutto il decalog di Kieslowski(per fortuna a puntate);ovviamente mi addormentai al sesto comandamento).
    Riguardo ai libri,come detto leggevo Topolino sin dalla culla(guardavo le figure più che altro)quindi i primi libri che ho letto sono stati sicuramente i cartonati di Walt Disney della Mondadori,che per la cronaca conservo tuttora.Almeno la maggior parte.

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  2. @ Nick comprati con i soldi tuoi o di papà?

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  3. Una via di mezzo:quando era una qualche festività importante i parenti regalavano soldi ed io puntualmente filavo in libreria,accompagnato da mia madre e compravo i vari IO TOPOLINO,LE GRANDI STORIE DI TOPOLINO;GLI ALLEGRI MASNADIERI.
    Li portava lei perchè erano volumoni pesantissimi per un bambino,io però ogni volta con quello che avanzava compravo il gelato per tutti e due.
    Mi faceva sentire tanto ometto grande.
    A ripensarci oggi,bei ricordi.

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  4. Non ricordo il primo libro acquistato coi miei soldi, sinceramente. Ricordo il primo fantasy mai letto, alle elementari, La spada di Shannara, che mi segnò per sempre. E il primo libro per il quale mi feci prestare i soldi da un amico di allora, perché lo volevo con tutto me stesso, il mitico Neuromante.
    I soldi non so se glieli resi mai.
    Il libro, ed. Nord, ce l'ho ancora e so che non dimenticherò mai il cielo sopra Chiba City, o la ragazza, che lui non vide mai più.

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  5. @ Matteo, anche l'incipit di quel libro non si domentica: Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.
    Io lo possiedo doppio e lo metto sempre in palio con i giochini degli incipit.

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  6. Anch'io devo ammettere che quando avevo 17 anni compravo per lo più fumetti. Il primo libro che ho comprato "da me" è stato "Confessioni di una maschera" di Yukio Mishima, e devo dire che mi ha segnato parecchio. Capolavoro, e pugno nello stomaco al tempo stesso.

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  7. Anch'io usavo i soldi regalatimi per le feste acquistando libri (o me li facevo regalare direttamente). Non ricordo però quale è stato il primo volume acquistato. Ricordo solo che erano volumetti piccoli e spessi, forse per essere maneggiati dai bambini; in breve tempo avevo una quindicina di romanzi di Salgari, Verne e compagnia, passando per Zorro e tutto quanto un bambino di 9-10 anni può volere. Ma soprattutto io 'saccheggiavo' la biblioteca di zona. Di tutti quei libri, purtroppo, ne conservo solo qualcuno: Viaggio al centro della terra, Il segno di Zorro, .....
    Temistocle

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  8. @Ariano: di Mishima conosco l'età verde soltanto, un altro gioiello :-)

    @Tim: complimenti possederer una biblioteca sin da ragazzino deve aver formato un bel carattere:-)

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  9. Il primo libro acquistato coi miei soldi credo che fu un librogame: "Negli abissi di Kaltenland", della serie Lupo Solitario. Mi fece compagnia per settimane e lo conservo ancora, semiscollato e con le pagine ingiallite. A ripensarci ora, mi accorgo di quante cose sono andate perdute col tempo.

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  10. @ Alex: mi accorgo, più passa il tempo, che questo blog ha sempre più, per me, un alone nostalgico:-)

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  11. E' sempre un piacere leggerti, guarda un po' arrivo da ok notizie, com'è piccolo il web (si fa per dire) dal momento che siamo anche vicini di gruppo "lettori fissi Google".

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  12. @ Grazie Tizyana è sempre un piacere trovarti, oknotizie comunque mi manda molti visitatori, :-)

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  13. Non ce la faccio, non ricordo proprio.
    Però ricordo perfettamente qual è stato il primo libro a cui mi sono affezionato: La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Dino Buzzati.
    E il primo romanzo che ho sentito veramente "mio". E' un tuo vecchio cruccio: It.

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  14. @ Re Ratto: bellissimo romanzo quello di Buzzati, credo che tu sia affezionato. It devo trovare il sistema di averlo. Quando ci riuscirò postero un articolo apposito.

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  15. Questa storia di It mi intriga.
    Tipo che io l'ho visto in libreria sabato scorso a Ravenna: era lì, in edizione tascabile, tutto tronfio delle sue mille e passa pagine.
    Immagino che ordinarlo su ibs non valga: tu vuoi trovarlo fisicamente, vuoi dirgli in faccia "eccoti qui bastardo, finalmente ti ho trovato"!

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  16. @Re Ratto: mi hai letto nel pensiero:-)

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  17. i miei primi libri accidenti ne è passato di tempo :) i miei primi libri regalati furono quelli di tarzan di Edgar Rice Burroughs li avevo tutti e continuo ad averli conservati, poi il primo in assoluto comprato con i miei soldi della paghetta furono, un maggiordomo nel far west e il nido dell'anaconda, poi da li non mi sono più fermato; per quanto riguarda alcuni libri aanche io ho avuto regalato la collina dei conigli, che ho letto in un mese , non potevo stare li solo a leggere, la cosa strana che quando l'ho prestato mi è stato restituito dopo 2 anni e non erano arrivati a leggere più della pagina 25 :), adesso sono un cultore di libri di ogni genere , da camilleri , a massimo valerio manfredi, da coelho a tanti altri ,poi qualche pezzo raro lo tengo la stella polare del 1908, a libri del 1725, a libri della fine dell' 800 e così via , l'unico ch non mi va giù è quello incelofanato di vespa che mi venne regalato.

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