domenica 5 settembre 2010

Oddio! Sono diventato un notebook

Dedicare qualche ora giornaliera alla lettura degli articoli postati nei blog degli amici è diventata una piacevole abitudine. Si scoprono novità letterarie, si leggono cose interessanti, si acquisisce cultura… insomma si ha quasi la sensazione di far parte di un club privilegiato. Certo, bisogna leggerli con cautela, perché può anche succedere che qualche post lavori nel subconscio e che alla fine presenti il conto. Almeno questo è ciò che mi è successo ultimamente leggendo Schizo-Internet-frenia di Alex visto che la notte successiva ho avuto dei brutti incubi e mi sono sognato di trasformarmi in un computer.

Naturalmente, al mattino, una volta sveglio, ero di nuovo normale. Non avevo chiavette Usb inserite in qualche fessura del corpo e non avevo virus che mi circolavano nelle vene. Nessun cookies nel cervello e le pagine temporanee erano riferite alle rogne del giorno primo. Però, l’incubo mi ha portato a domandarmi che tipo di computer sarei se il nostro mondo, un bel giorno, si mostrasse sulla falsariga di quello di Matrix.

Io sarei un notebook: a volte sarei interfacciabile con una piccola rete locale (lavoro dipendente), a volte sarei operativo in modalità stand alone (blog e scrittura) ma al momento non avrei speranze, vista la mia estrazione sociale e il mio conto in banca, di essere un server unix/linux o una stazione di lavoro Apple, peggio ancora un supercomputer.
Avrei questa configurazione:

Hardware
HD (abitazione). Standard: non abito in una villa, ma bensì in un appartamento con un semplice balcone e quindi suppongo che il mio disco rigido avrebbe delle risorse limitate.
Ram (Stipendio). Sufficiente in linea di massima, ma dovrei fare molta attenzione all’utilizzo delle risorse: attenzione ai programmi che acquisto ed a quello che scarico.
Periferiche. Possiedo un’utilitaria e basta, immagino che abbia lo stesso valore di una stampante a getto d’inchiostro.

Software.
Sistema operativo (estrazione sociale). Windows Xp non ho dubbi, sono di origine montanara e popolana. Certo lo tengo aggiornato, ma possiedo tutti i limiti e l’ignoranza (bachi) di una popolazione rurale che ha vissuto a lungo tra superstizioni e lavoro fisico.
Antivirus (Mutua). Free, meglio stare lontano dagli ospedali.
Applicativi (Istruzione e conoscenze). Adeguata la conoscenza degli applicativi ma non sempre le risorse hardware mi permettono di farle rendere al massimo (insomma in giro i pregiudizi esistono).
Connessione internet. Analogica. Abito lontano dai grossi centri: aeroporti, stazioni ferroviarie, musei e via di seguito sono raggiungibili soltanto attraverso lunghe ore di connessione.

Ecco credo che basti, aggiungete la vostra configurazione se volete. Io mi fermo, sperando che il mio processore (cervello) e la mia ventola (cuore) continuino a rendere al meglio.

1 commento:

  1. hahahahahaha meraviglioso Ferru :) ho iniziato a seguire il tuo blog dopo che avevi scritto questo post, l'ho trovato per caso tra i correlati a quello di oggi, sono contenta di averlo letto :)

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