venerdì 17 settembre 2010

Libri culto o prese per il culto?

L’elenco dei romanzi che sottopongo non ha nulla a che vedere con i miei gusti letterali, ma per un modo o per un altro, mi sono stati segnalati come capolavori da leggere assolutamente, insomma la gente li vede come Libri Culto

Non so se sia vero. Può darsi. Li ho letti tutti comunque. La maggior parte da adolescente e di qualcuno ho già parlato in precedenti post, considerandoli in altre categorie. Di altri ne parlerò, immagino già domani.
Alcuni li ho subiti, mentre altri (quelli tra virgolette me li sono pigliati da solo).
Siete concordi nelle scelte od ho trascurato qualche presa per il culto?

22 commenti:

  1. Quando un libro mi viene segnalato come "oh madonna mia questo DEVI per forza leggerlo!" mi sta già sul deretano :)
    In realtà nella mia lista ci sono più che altro "imprescinbili" testi di autori italiani, da I Malavoglia a La coscienza di Zeno.
    Mah, forse sarà la scuola che mi li ha fatti odiare, ma non è detto, visto che adoro sia La Divina Commedia che I Promessi Sposi.

    I titoli della tua lista non mi stanno né simpatici né antipatici, tranne Il Signore degli Anelli, che reputo una pietra miliare della mia formazione.
    Se proprio devo fare il cattivo, aggiungo che Hesse mi sembra un tantino sopravvalutato.

    RispondiElimina
  2. Ho letto solo "Candido", che considero geniale, e "Il signore degli anelli", meravigliosamente evocativo.
    Di Hesse e Kerouac ho letto altre cose, e ho subito capito che non facevano per me. Tutto il resto un giorno forse lo leggerò ;)

    RispondiElimina
  3. Concordo con Alex.

    Della tua lista, Ferruccio, ho letto solo Kerouac, Hesse e Tolkien.

    Il signore degli anelli è occupa il gradino più basso della mia Top Three, Sulla Strada non mi è dispiaciuto, mentre Siddarhta, tranne la parte degli incontri con Buddha e con la prostituta, m'ha fatto proprio schifo. Noioso e pesante.

    RispondiElimina
  4. I primi 3 più Candido e gli ultimi due ce li ho, ma ho letto solo gli ultimi due, che mi sono piaciuti molto.

    L'idea de La collina dei conigli è bella e il libro è ben scritto. Ho anche letto il seguito, La collina dei ricordi, che al confronto è robaccia...
    Il signore degli anelli è senza dubbio un capolavoro del fantasy. Sugli altri vedremo :)

    Secondo me ognuno di noi ha- e deve avere- i propri libri cult. Ed ecco un'altra ispirazione per un articolo ;)

    RispondiElimina
  5. @ Alex: Hesse lo sopravvaluto anch'io e riguardo a Siddharta ho un'altra storia da raccontare con il post di domani. :-)

    @ Ariano: Hesse e Kerouac li ho letto perché mi dicevano che se non li leggevo ero uno stupido, ma era piccolino:-)

    @ Angelo: quel Hesse mi fa proprio schifo spacca xD

    @Daniele: Oh si li ho i miei culti, ma nessuna li piglierebbe in una classifica del genere:-)

    RispondiElimina
  6. Hesse,sinceramente sembra sopravvalutato anche a me,un pochettino come Fantozzi e la corazzata Potemkin.
    Tra i libri cult aggiungerei anche PORCI CON LE ALI della Ravera,che poi ci ha costruito tutta una carriera dopo.
    Il figlio,col nome di Nicola X anni dopo ci avrebbe scritto un suo libro SOGNARE, FORSE in cui prendeva allegramente in giro il capostipite dell'illustre genitrice.

    RispondiElimina
  7. Non ho letto nessuno di questi libri, sarà che di solito mi lascio guidare solo dai gusti personali, in barba ai titoli blasonati che fanno "tanto cultura".

    RispondiElimina
  8. @ Nick, "porci con le ali" sì, a proposito tra qualche settimana ti invio un racconto di 666 parole da leggere, così mi dici cosa pensi:-)

    @Tizyana: fai bene! Io li ho sibito e guarda come sono ridotto xD

    Grazie dei commenti:-9

    RispondiElimina
  9. Quando vuoi,mandami pure il tuo racconto.Sai che a me e a Venusia fa piacere farti da critici.

    RispondiElimina
  10. letti soltanto tre della lista, provvederò a rimediare ;)
    complimenti per i contenuti del blog,
    grazie per i consigli e buon weekend,
    Marco Michele
    CN

    RispondiElimina
  11. Ho provato a leggere Kerouac su insistenze esterne, ma non l’ho finito perché tutto sommato preferivo recitare a memoria il bugiardino dell’Aspirina. Di questa lista ho letto solo gli ultimi due, il resto so che “dovrei” leggerlo, ma proprio per questo so che non ne avrò mai voglia. Peccato, se certi libri te li consigliassero dicessero “magari ti piace, vedi se ti va” invece di “devi leggerlo assolutamente o sei un ignorante”, forse non verrebbero tramandati come leggende metropolitane e qualcuno tenterebbe anche di aprirli. Io, ora come ora, non sono quell’eroe.

    RispondiElimina
  12. ho letto solo il signore degli anelli ed è stata un'impresa titanica. hesse non mi ispira affatto, ellis lo trovo sopravvalutato e non ho molta simpatia nemmeno per holden. l'unico che mi ispira davvero è sulla strada di kerouak, ma diciamo che nella lista dei libri da leggere è bello in fondo. nel caso non si fosse capito, tendo a rimbalzare i "classici", in libreria come al cinema, del resto

    RispondiElimina
  13. Siddharta - Hermann Hesse (adolescenziale)
    Il lupo della steppa – Hermann Hesse (2 palle tante)
    Sulla strada - Jack Kerouac (noioso)
    Il giovane Holden - Jerome Salinger (lasciato alle prime pagine)
    American Psycho - Bret Easton Ellis (Capolavoro!)
    La collina dei conigli - Richard Adams (Bellissimo)
    Il Signore degli Anelli - Ronald Reuel Tolkien (Mattonazza sopravalutata)

    RispondiElimina
  14. @ Marco, grazie delle visita e dei complimenti:-)

    @ Nick, appena è pronto invio:-)

    @ Giuda: più o meno ho lo stesso spirito adesso, ma da adolescente ero troppo suggestionabile:-)

    @ Andrea: si è capito, si è capito :D

    @ Dadax: analisi dettagliata e precisa. Condivido in pieno il pensiero si Hess. AP è un capolavoro anche da parte mia, Holden mi è piaciuto e gli altri mi avvicino:)

    RispondiElimina
  15. Ho letto nove titoli, mi manca (ma lo leggerò XD) La collina dei conigli!
    Sono tutti e nove libri cult, in senso proprio. Che possano non piacere, sta benissimo e meno male, significa che ciascuno ha testa propria e sa capire quale sia il tipo di lettura adatto a sé.
    Capisco molto poco le osservazioni del tipo "è adolescenziale": dunque? :D Quale sarebbe il problema???
    Un libro non piace per stile, argomento, genere... perché non abbiamo gli strumenti adatti a capirlo, perché non vogliamo proprio perderci tempo, perché non entriamo in un rapporto di empatia con lo scrittore.
    Sulla strada definito noioso XD Vogliamo riconoscerlo il valore "storico" di quel libro? Chi legge che cosa si aspetta? Ecco, sarebbe bene non aspettarsi proprio nulla. E sperimentare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un discorso che non fa una grinza il tuo

      Elimina
  16. ... e il 'Maestro e Margherita'? E Günther Grass? E Anthony Burgess??? Mi permetto di inserire la mia lista (che è anche in ordine di preferenze) e, cosa che forse interesserà i professionisti del settore, esclude molti autori stranamente "gonfiati" dal macchinario editoriale italiano inserendone invece altri che all'estero sono un culto.

    http://members.xoom.virgilio.it/panovid/100.htm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fai bene, ce ne sono tantissimi. grazie!

      Elimina
  17. Siddartha e Tolkien strasopravvalutati... 😊

    RispondiElimina
  18. Il modo più facile per riconoscere i libri più sopravvalutati è quello di vedere cosa hanno scritto il 90% dei premi nobel per la letteratura...
    Persino Dario Fo è nella lista!
    Per me lo scrittore più sopravvalutato della storia è il colombiano Gabriel Garcia Marquez.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi era piaciuto molto Cent'anni di solitudine quando lo lessi la prima volta. Poi dopo aver letto tutto Faulkner ho cambiato giudizio!

      Elimina