venerdì 24 settembre 2010

Il mio libro d’oro

Collegandomi a uno dei post di questa settimana, se dovessi scrivere in maniera più banale qual è il libro più costoso che posseggo, vorrei poter scrivere che si tratta de “Il tramonto dell’occidente” di Oswald Spengler. Mi piacerebbe darmi l’aria di un fine sociologo e mettere un po’ di gente in soggezione mettendoli al corrente del fatto che la so lunga riguardo a tavole sinottiche e religioni monoteistiche. Non sarebbe male. D’altra parte il prezzo del volume non era neanche basso, visto che lo avevo pagato trentotto  euro, cinque io sei anni fa, usufruendo addirittura di uno sconto. Ma non posso permettermi di scriverlo, perché non è vero: ne posseggo uno che costa molto di più.
È un Atlante Geografico comprato tre anni fa in piena estate prima di partire per una vacanza. Costava novantotto euro. Lo so che al giorno d’oggi esistono Google Earth, in grado di trovarti addirittura i cessi puliti in una città d’arte e altre stupefacenti meraviglie digitali, ma cosa volete che vi dica, io, con libri simili,  ci faccio una malattia. Mai vissuto senza un Atlante. Sono strettamente legati con i fumetti e con i  romanzi d’avventura che ho letto nella mia vita. Non a caso conosco tutte le capitali del mondo a memoria, il numero della popolazione, l’incremento delle città e sono in grado di riconoscere quasi tutte le bandiere dei singoli stati. Per non citare quello che sono in grado di fare con quei giochini geografici che si trovano in rete, dove sono un vero fenomeno. Insomma costa, ma l’ho sfruttato bene, malgrado a volte mi chieda se sia davvero il caso di vantarsi.
Dico bene?

9 commenti:

  1. Ecco. Ora mi vergogno. Il libro più costoso che posseggo è...
    L'enciclopedia Dei Cartoni Animati!

    58 euro per un volume con un migliaio di pagine... :P

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  2. @Glauco: tu tutto sui cartoni animati, io le Capitali del mondo... hai presente la gara che si svolge ne film "il computer con le scarpe da tennis"? Se fanno un concorso del genere potremmo creare una squadra e partecipare. Almeno i soldi non sono spesi inutilmente :D

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  3. Il mio più costoso già lo sai, l'ho rivelato in un altro commento.
    Sull'atlante sono d'accordo: ti permettere di "viaggiare" nel mondo, lo reputo indispensabile quanto un buon dizionario della lingua italiana e un'enciclopedia generale.

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  4. @ Ariano: questo post infatti è nato da quella tua rivelazione. grazie:-)

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  5. Bel post!

    Dunque, ho pagato 90 euro un libro autografato di Wilbur Smith, Il destino del cacciatore, che manco mi è piaciuto, ma era un'asta a favore di Telethon. Quello non conta.

    Invece il vero libro più costoso, pagato oltre 60mila lire e che oggi si trova a oltre 45 euro, è l'Enciclopedie di Diderot e D’alembert, un libro di grande formato con tutte le tavole sulle splendide incisioni.

    A questo aggiungo anche i due volumi in cofanetto Eroi del racconto popolare (prima del fumetto), che pagai sui 35 euro.

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  6. @ Daniele: dài se è autografato da uno scrittore di grido li vale:-)

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  7. Ho notato che la tua passione per la geografia in senso lato è piuttosto diffusa.

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  8. @ Acquila1769: una mia grande passione la geografia:-)

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  9. tararà giuseppe29 agosto 2012 09:14

    il mio libro più costoso è un libro fotografico scattato durante la rivoluzione islamica iraniana il cui titolo è l'appel de l'islam di robert hubert di cui ho anche autografo e dedica.
    nel 1980 questo libro veniva venduto a circa 1000 franchi francesi e ne esistono solo una trentina di copie di cui solo una posseduta da una biblioteca il resto lo posseggono solamente privati.
    non so esattamente il suo valore attuale ma mi è parso di capire intorno ai 10 mila euro!

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