domenica 26 settembre 2010

Dove, quando e con chi

Dopo aver lanciato una rubrica riferita ai “Primati letterari” e in attesa di presentare i primi autori inseriti nelle “Curiosità riferite a scrittori non ancora famosi”, segnalo tramite questa anteprima un’ipotesi di nuovi articoli che tratteranno in maniera particolareggiata una sezione riservata a degli itinerari o luoghi letterari. Non so ancora bene come classificarli in effetti.
Il gancio per questa nuova rubrica me l’ha offerto lo scrittore ritratto in foto: Alfredo Mogavero.
Parlare di lui, ora,  non fa quasi più notizia, visto che identificarlo come un semplice autore emergente è riduttivo. I suoi lavori ormai sono sempre più apprezzati. Nel caso ancora vi fosse sconosciuto (lo dubito), leggete  la sua raccolta di racconti Weird Western Six Shots per farvi idea del suo talento. Oppure date leggete il suo racconto inserito nell’antologia Mistero o  quello contenuto nella nuova rivista letteraria Altrisogni.
Ma se non vi basta potete anche leggere lo  Spin-off  derivato da Six Shots che trovate  sul blog  di Edizioni XII o curiosare in rete alla ricerca di qualche suo lavoro.
Tuttavia per parlare delle sue opere troveremo un altro momento, naturalmente; per ora voglio soltanto pregarvi di dare un’occhiata alla stanza che lo ospita sulla foto.
Alfredo si trova a Londra, nello studio dove  Charles Dickens scrisse "The Pickwick Papers" e "Oliver Twist”. Avrei voluto essere con lui quel giorno: un posto del genere potrebbe essere, in teoria, un buon punto di partenza per ciò che ho in mente.  Nelle prossime settimane, dopotutto, intendo trattare simili argomenti. Voglio raccontare e illustrare i  luoghi che  hanno avuto un forte legame con gli scrittori: abitazioni private, caffè, alberghi, parchi… insomma ne conosco diversi, visitati in prima persona, ma qualche dubbio mi rimane: per esempio non so quale titolo scegliere per etichettare questa nuova sezione.
Ah, dimenticavo un altro piccolo particolare: qualcuno di voi, per caso, ha già visitato luoghi simili? J

6 commenti:

  1. Ehm, temo di no!

    In realtà ti devo fare una piccola confessione: non ho mai badato troppo alla vita e alla biografia degli scrittori, concentrandomi principalmente sulle loro opere.

    So pochissimo delle loro biografie, anche perché un po' temo di rimanerne deluso.

    Non sempre l'alto valore artistico di un'opera rispecchia il medesimo valore umano di chi l'ha scritta.
    Nel dubbio non indago troppo ;-)

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  2. @ Alex : sotto certi punti di vista ti capisco, "Non sempre l'alto valore artistico di un'opera rispecchia il medesimo valore umano di chi l'ha scritta", questo tuo concetto lo condivido in pieno.
    Io però ho sempre subito il fascino dello scrittore, ci sono città e luoghi che ho visitato appositamente per meri scopi letterari, come se stare seduto a un tavolo da lavoro provocasse un fenomeno di metempsicosi. Mi sono recato in alberghi e locali frequentati ai tempi da Hemingway a Madrid e l'emozione è stata fortissima e una volta a Praga ad una guida ho chiesto se poteva indicarmi dove si recavano Kundera e Kafka. Ma tutto è cominciato con Pascoli a San Mauro quando ero solo un ragazzino. Passerà:-)

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  3. Niente di specifico, però mi piacciono quei caffè storici frequentati a suo tempo da intellettuali e artisti. Ad esempio il Caffé Pedrocchi a Padova, il Caffé Poliziano a Montepulciano e ovviamente il mitico Florian di Venezia (dove prendere una consumazione è come pagare il biglietto d'ingresso al cinema, ma questo è un altro discorso). Sono luoghi pregni di atmosfera, e mi ispirano.

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  4. @ Ariano: il Florian a Venezia lo conosco, gli altri no. Venezia per me a parte i prezzi è un santuario letterario :-)

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  5. Il Pedrocchi a Padova,il mitico caffe dell'Unità d'Italia dove c'è anche la leggenda che se ti siedi che sei ancora uno studente non ti laurererai mai:Il caffe Florian a Venezia ci passo almeno una volta al mese.
    La casa di Boccaccio a Certaldo ricostruita perchè distrutta dai bombardamenti e la presunta casa di Dante a Firenze(questa solo dall'esterno).
    L'antro della Sibilla Cumana e la tomba di Virgilio a Napoli,
    Montmartre ed il cimitero del Pere Lachaise a Parigi.
    A pensarci bene adesso capisco perchè sono sempre depresso,tutti questi artisti....

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  6. @ Nick: a Padova ci sono stato da piccolo e per motivi tutt'altro che culturali... ma ricordo soltanto il gran vomitare che avevo fatto durante il viaggio per il mal d'auto :-)

    grazie

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